11.4103 · Mozione · 2011-12-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la Costituzione federale come segue:
Articolo 175 capoverso 1
Il Consiglio federale è composto di nove membri.
Begründung
Attualmente si stanno accentuando due problemi riguardo al Consiglio federale:
1. Le possibilità che la Svizzera italiana sia costantemente rappresentata in seno a un Consiglio federale a sette membri sono estremamente ridotte.
2. I dipartimenti sono troppo grandi, il che indebolisce il Consiglio federale nei confronti dell'amministrazione e la Svizzera nei confronti degli altri Paesi.
L'aumento del numero di consiglieri federali può attenuare entrambi i problemi.
1. Se il Consiglio federale fosse composto da nove membri, la Svizzera italiana disporrebbe presumibilmente di almeno un seggio costante. Questa rappresentanza diventa sempre più urgente dopo ben 11 anni senza un seggio della Svizzera italiana in governo. Senza un tale adeguamento la coesione nazionale è seriamente minacciata a medio termine. Da quando, nel 1999, la clausola vincolante del cantone è stata sostituita da una norma meno vincolante (art. 175 cpv. 4), si osserva una concentrazione di consiglieri federali provenienti da cantoni dell'Altopiano.
2. Più piccoli sono i dipartimenti, tanto più il consigliere federale eletto può dirigere politicamente il dipartimento, rappresentare gli interessi svizzeri all'estero e assumersi, in Consiglio federale, la responsabilità di temi di più ampia portata. Maggiore è anche lo spazio per lo scambio con la popolazione.
Negli ultimi si è tentato a innumerevoli riprese di riformare la direzione dello Stato. Tali tentativi sono naufragati in linea con il motto secondo cui il meglio è il nemico del bene. La richiesta di nove consiglieri federali al posto di sette va pertanto trattata consapevolmente in modo a se stante, senza essere vincolata ad altre riforme della direzione dello Stato.
Affrontando tale questione singolarmente riduciamo la complessità e limitiamo le varianti. Se il popolo svizzero dovesse accettare l'ampliamento del Consiglio federale, avremmo, a tale proposito, un punto di partenza chiaro per tutte le altre questioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 13 ottobre 2010 il Consiglio federale ha sottoposto alle Camere il messaggio aggiuntivo concernente la riforma del governo, in cui cita varie misure per rafforzare l'attività governativa attuabili nella Costituzione, in una legge o in un'ordinanza. Non propone per contro di innalzare da sette a nove il numero dei consiglieri federali. Nella risposta all'interpellanza Fiala 09.4226, "Riforma di governo ossia 9 al posto di 7. Rafforzare la leadership politica e il sistema della concordanza?" e nel parere alla mozione Recordon 10.3129, "Consiglio federale a nove membri", il collegio governativo aveva respinto a due riprese il potenziamento numerico del Consiglio federale.
L'articolo 175 capoverso 4 della Costituzione impone che le regioni e le componenti linguistiche del Paese siano equamente rappresentante in seno al governo. Il Consiglio federale è dell'avviso che tale rappresentanza possa essere garantita dalla compagine governativa settemplice in essere sin dal 1848. Nel corso della storia del nostro Stato federale, le minoranze culturali e linguistiche sono state, in complesso, ben rappresentate in governo; ciò vale anche per la Svizzera italiana. In veste di organo elettore del Consiglio federale, l'Assemblea federale può provvedere a mantenere tale equilibrio anche in futuro.
Il potenziamento numerico del Consiglio federale non rafforzerebbe la direzione politica. È più probabile che la collegialità ne esca indebolita perché aumentano i punti di contatto e che occorra intensificare il coordinamento tra i dipartimenti. Le procedure diventerebbero più complesse. Probabilmente verrebbe potenziata l'amministrazione, che quindi potrebbe espandere la sua sfera d'influenza. All'eventuale sgravio dei dipartimenti esistenti si contrapporrebbero strutture amministrative aggiuntive nella Cancelleria federale e nei nuovi dipartimenti.
A differenza dell'autrice della mozione, il Consiglio federale non reputa che un eventuale potenziamento numerico del Consiglio federale vada preso in considerazione in maniera isolata. Ritiene pertanto più opportuno discutere tutti gli aspetti della riforma governativa in seno agli organi parlamentari che si occupano del messaggio aggiuntivo. In tale sede andrebbe esaminato anche in che misura un aumento dei segretari di Stato potrebbe contribuire a sgravare il governo. Potranno inoltre anche essere avanzate proposte più incisive di quelle chieste dal Consiglio federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.