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11.4214 · Interpellanza · 2011-12-23

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Secondo una notizia apparsa sul quotidiano "NZZ" n. 297, del 20 dicembre 2011, per calcolare la ponderazione dei rischi dei mutui ipotecari per abitazioni in Svizzera delle due grandi banche elvetiche si applicheranno modelli diversi rispetto agli altri istituti.

Ciò potrebbe comportare che la percentuale dei fondi propri delle grandi banche necessaria per le operazioni ipotecarie sia da due terzi a tre quarti inferiore rispetto a quella dei fondi propri necessaria agli altri istituti.

Alla luce di tale notizia, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Le affermazioni del citato articolo della "NZZ" sono sostanzialmente veritiere?

2. Se sì, il Consiglio federale a quanto valuta i costi supplementari legati alle maggiori esigenze in materia di fondi propri imposte agli istituti che non sono grandi banche in relazione al margine lordo conseguito nelle operazioni ipotecarie?

3. Il Consiglio federale non reputa che gli eventuali costi supplementari dovuti all'esigenza di maggiori fondi propri nelle operazioni ipotecarie addossati agli istituti bancari che non sono grandi banche costituiscano una notevole distorsione della concorrenza a svantaggio di questi ultimi?

4. Come giudica il Consiglio federale l'effetto sul locale mercato ipotecario e immobiliare delle esigenze nettamente inferiori in materia di fondi propri applicati dalle grandi banche ai mutui ipotecari su abitazioni in Svizzera?

5. Il Consiglio federale può escludere che da questo stato di cose possa scaturire un ulteriore potenziale di rischio di bolla immobiliare?

6. Come giudica il Consiglio federale la fattispecie esposta in vista del progetto di riforma "too big to fail" adottato dal Parlamento che, in particolare, si prefigge espressamente di esigere che le grandi banche rafforzino i fondi propri?

7. Che cosa può e intende intraprendere il Consiglio federale per realizzare anche nel settore dei mutui ipotecari per abitazioni in Svizzera la chiara volontà espressa dal legislatore nel progetto "too big to fail" di obbligare le grandi banche a rafforzare i loro fondi propri?

8. Il Consiglio federale prevede eventualmente la necessità di un ulteriore intervento legislativo per scongiurare la possibilità che i mutui ipotecari per abitazioni in Svizzera siano sottoposti per le grandi banche a esigenze nettamente inferiori in materia di mezzi propri (ad es. fissazione di un leverage ratio non ponderato in funzione del rischio).

Stellungnahme des Bundesrates

Le esigenze in materia di fondi propri per i crediti ipotecari sono al momento nettamente più basse per le banche che utilizzano modelli in cui si adotta un approccio basato sui rating interni (metodo IRB). Tuttavia, il metodo IRB non è limitato alle grandi banche, ma può essere utilizzato da tutte le banche che rinunciano all'approccio standardizzato per scegliere un modello IRB più difficile da attuare e applicare, ma a più bassa intensità di capitale.

La FINMA è giunta alla conclusione che la calibratura applicata attualmente per i modelli IRB, in particolare per gli immobili d'abitazione, determina esigenze in materia di fondi propri troppo basse. Essa esaminerà quindi la possibilità di introdurre un limite inferiore e un moltiplicatore in grado di attenuare la problematica della bassa calibratura. Lo scopo principale di questa misura è definire la dotazione di fondi propri delle banche che applicano modelli IRB cosicché la copertura dei rischi di credito per la banca nel suo insieme non sia nettamente inferiore a quella delle banche che ricorrono all'approccio standardizzato.

La formazione di una bolla immobiliare dipende dalla combinazione di vari fattori. Nemmeno le misure proposte dal Consiglio federale consentiranno di evitarla in tutti i casi. Esse impediscono tuttavia alle banche di crescere nei segmenti ipotecari considerati più a rischio, a prescindere dalla situazione macroeconomica. Le banche che finora hanno adottato un comportamento più prudente verso la concessione di crediti saranno molto meno colpite dalla prevista ponderazione dei rischi rispetto alle banche che perseguono una politica dei rischi meno rigorosa.

La nuova ponderazione dei rischi per i mutui ipotecari relativi alle abitazioni riguarda le esigenze in materia di fondi propri di tutte le banche ed è indipendente dalla regolamentazione "too big to fail". Per contro, questa regolamentazione prevede di aumentare le esigenze in materia di fondi propri per tutte le posizioni delle banche di rilevanza sistemica e quindi anche per i crediti ipotecari.

Risposta del Consiglio federale.