Impiegare il prodotto dell'imposta sui carburanti per finanziare le infrastrutture stradali
11.424 · Iniziativa parlamentare · 2011-03-17
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa:
L'articolo 86 capoverso 3 della Costituzione va modificato in modo tale che, in luogo dell'attuale 50 per cento, il 60 per cento del prodotto netto dell'imposta di consumo sui carburanti sia impiegato per compiti e spese connessi alla circolazione stradale.
Begründung
Il finanziamento delle infrastrutture viarie è tra le sfide maggiori degli anni a venire. In definitiva serviranno più soldi. Una possibile soluzione consiste nel tornare alla vecchia chiave di ripartizione del prodotto dell'imposta sugli oli minerali, il che si tradurrebbe - allo stato attuale delle cose - in 300 milioni all'anno di entrate supplementari destinate alla circolazione stradale.
Tra il 1959 e il 1982, il 60 per cento delle entrate provenienti dall'imposta sugli oli minerali era destinato al finanziamento delle infrastrutture stradali. I fondi servivano in primo luogo a costruire le strade nazionali. Nel 1983 la percentuale delle entrate destinate alle infrastrutture stradali fu portata dal 60 al 50 per cento, e l'impiego di tali fondi fu esteso a tutte le necessità del traffico stradale. Secondo il messaggio del Consiglio federale del 1982, i motivi alla base di tale decisione furono in particolare:
- il fatto che a lungo termine si delineasse un'eccedenza di mezzi destinati alle infrastrutture stradali;
- il rimborso integrale, entro il 1983, dell'anticipo sul finanziamento delle strade nazionali;
- la situazione precaria delle finanze federali.
Oggi tali fondi non bastano neppure più a finanziare le infrastrutture stradali. Il dipartimento competente prevede che nel 2016 si registrerà una carenza di finanziamento. Si delinea una copertura insufficiente già per quanto riguarda il fabbisogno ordinario (spese per l'esercizio, la manutenzione e l'ampliamento delle strade nazionali, versamenti al fondo infrastrutturale, altri contributi destinati a opere specifiche e contributi dei cantoni). Tale mancanza di fondi è inoltre aggravata dalla previsione di spese supplementari, segnatamente quelle risultanti dall'adeguamento del decreto federale concernente le strade nazionali e dall'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali. Saranno inoltre necessari più fondi per il mantenimento del sostrato qualitativo della rete delle strade principali, il quale riveste grande importanza per assicurare collegamenti capillari in Svizzera e per l'allacciamento con le strade nazionali.
Rispetto al 1982, la situazione è dunque radicalmente mutata. Alla luce dell'elevato fabbisogno finanziario e della prevista carenza di finanziamento, la logica impone di tornare sulle decisioni di allora e di destinare prioritariamente il prodotto delle tasse stradali - vale a dire quelle pagate dagli automobilisti - al finanziamento delle infrastrutture stradali.
Se tutte le entrate dell'imposta sugli oli minerali fossero destinate al finanziamento delle infrastrutture stradali, tali fondi sarebbero sufficienti a far fronte alle spese previste. Poiché tuttavia il 50 per cento delle entrate confluiscono nella Cassa federale generale, si produce artificiosamente una carenza di fondi. Alla luce di questo fatto, non si giustifica di infliggere agli automobilisti un ulteriore aumento dell'imposta sugli oli minerali.
Poiché vi è il rischio di una carenza di finanziamento, occorre piuttosto destinare nuovamente al settore delle strade una fetta maggiore degli introiti che esso genera sotto forma di imposte e tasse. Aumentando del 10 per cento la percentuale del prodotto dell'imposta sugli oli minerali destinata alle infrastrutture stradali, vale a dire ripristinando la situazione di un tempo, il settore delle strade potrebbe contare su circa 300 milioni in più all'anno. Ciò sarebbe peraltro conforme al principio di causalità e a quello del finanziamento da parte degli utenti.