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11.442 · Iniziativa parlamentare · 2011-06-01

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa:

L'articolo 27 capoverso 2 lettera c della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione va modificato come segue:

Art. 27

...

Cpv. 2

L'assicurato ha diritto a:

...

Lett. c

520 indennità giornaliere al massimo se può comprovare un periodo di contribuzione minimo di 22 mesi e:

...

Begründung

Il 26 settembre 2010 il popolo svizzero ha accettato la revisione della LADI, che è poi entrata in vigore il 1° aprile 2011. Per la riscossione e il periodo di contribuzione, la LADI prevede termini quadro di due anni in quanto la legge non disponga altrimenti. Secondo la revisione della LADI, l'assicurato ha ora diritto al massimo a 260 indennità giornaliere (contro le 400 previste dal diritto anteriore) se può comprovare un periodo di contribuzione di 12 mesi in totale. Chi vanta un periodo di contribuzione di 18 mesi in totale continua invece ad avere diritto a 400 indennità giornaliere. Per chi ha compiuto 55 anni e chi riscuote una rendita di invalidità corrispondente almeno a un grado di invalidità del 40 per cento, il periodo di contribuzione necessario per avere diritto a 520 indennità giornaliere è stato inoltre portato da 18 a 24 mesi. Le indennità giornaliere delle persone esonerate dall'adempimento del periodo di contribuzione sono poi state ridotte da 260 a 90 unità. A seguito della revisione, infine, le persone minori di 25 anni che non hanno un obbligo di mantenimento nei confronti di figli hanno diritto a 200 indennità giornaliere al massimo.

All'atto pratico è emerso che le nuove norme sul periodo di contribuzione hanno conseguenze ingiustificate e deleterie per chi ha almeno 55 anni: la nuova LADI esige infatti che i disoccupati abbiano versato i contributi (abbiano cioè svolto un lavoro salariato) per l'intero periodo di 24 mesi, affinché possano beneficiare di tutte le indennità giornaliere previste dalla legge. Non è più ammessa alcuna lacuna nel periodo di contribuzione, neppure di un solo giorno. Chi ad esempio perde anche un solo giorno dopo l'ultimo giorno di lavoro è privato quasi di un quarto delle indennità. Un esempio concreto: una persona oltre i 55 anni perde tre giorni di contribuzione per aver cambiato posto di lavoro in seguito a circostanze che non le sono imputabili e vanta quindi 23,933 mesi di contribuzione, vale a dire 0,067 mesi in meno rispetto a quanto necessario per avere diritto a 520 indennità giornaliere. A causa di questa lacuna, l'assicurato si vede privato di 120 indennità giornaliere, vale a dire il sostegno finanziario relativo a sei mesi scarsi, per un importo che a seconda delle circostanze può raggiungere i 46 400 franchi.

Il periodo di contribuzione di 24 mesi è stato introdotto dal Parlamento contro il volere del Consiglio federale e dell'amministrazione, che avevano proposto di subordinare il versamento integrale delle prestazioni a un'occupazione della durata di 22 mesi.

Non è possibile che i disoccupati più anziani vengano penalizzati solo per non essersi annunciati alla cassa di disoccupazione il giorno della disdetta e per aver magari preferito far capo ai propri risparmi nelle prime settimane di disoccupazione così da non gravare sulle assicurazioni sociali. Non può essere che i salariati, dai quali si richiede sempre più flessibilità, in caso di disoccupazione vengano penalizzati per aver cambiato spesso posto di lavoro e aver così subito una perdita di guadagno ristretta a pochi giorni. Occorre dunque modificare la LADI per correggere quantomeno questo grave errore.