Nuova politica agricola della Confederazione. Agricoltura e viticoltura ticinese a rischio
12.1017 · Interrogazione · 2012-03-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della nuova Politica agricola 2014-2017 la Confederazione intende escludere dai pagamenti diretti i terreni agricoli e vignati situati in zona edificabile.
Nel 2009 nel solo Ticino le aziende che gestivano e coltivavano fondi in zone edificabili erano 652 su 842, quindi oltre il 77 per cento. Una quindicina di aziende ha oltre il 90 per cento di terreni in zona edificabile.
Secondo le intenzioni della nuova Politica agricola 2014-2017, una gran parte dell'agricoltura e della viticoltura ticinese avrà meno superficie sussidiabile. Lo scenario è preoccupante e rischia di compromettere fortemente il settore primario ticinese. Un'esclusione dai pagamenti di superficie rischia di avere conseguenze molto negative. Senza sussidi l'attività è economicamente insostenibile e molte realtà dovranno cessarla. Valutazioni sommarie permettono di stimare una perdita di pagamenti diretti attorno ai 3 milioni di franchi.
Considerata questa preoccupante prospettiva, nell'ambito dell'elaborazione finale della nuova Politica agricola 2014-2017, chiedo quindi al Consiglio federale:
1. È a conoscenza degli effetti sul Ticino e in altri cantoni montani?
2. Come valuta gli effetti sulle aziende agricole interessate?
3. Quali strumenti e mezzi sono messi a disposizione delle aziende interessate affinché non sia irrimediabilmente compromessa l'attività?
4. Cosa possono fare i cantoni per sostenere e salvare dal fallimento le aziende interessate?
5. Considerata la situazione ticinese e la posizione contraria di tutti i cantoni, nel rispetto del federalismo, è stata valutata la possibilità di concedere la facoltà ai singoli cantoni di scegliere autonomamente se escludere dal pagamento i terreni coltivati in zona edificabile? Questa possibilità è già contemplata oggi nella legge.
6. Quali misure contempla la nuova politica agricola per garantire anche in futuro la viticoltura su terreni in forte pendenza, tipici del Ticino?
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente all'articolo 15 della legge sulla pianificazione del territorio (RS 700), le zone edificabili comprendono i terreni già edificati in larga misura o prevedibilmente necessari all'edificazione e urbanizzati entro quindici anni. Benché tali superfici siano ancora utilizzabili a scopo agricolo, la loro destinazione è inequivocabilmente non agricola e la durata di gestione è limitata. A lungo termine, su tali superfici l'agricoltura non può più fornire le prestazioni promosse tramite i pagamenti diretti giusta l'articolo 104 della Costituzione federale.
1. In virtù dell'articolo 16 dell'ordinanza sulla terminologia agricola (RS 910.91), già attualmente i terreni edificabili urbanizzati non rientrano nella superficie agricola utile. La normativa vigente prevede tuttavia deroghe per i casi in cui il gestore dimostra che l'attuale destinazione principale di queste superfici è l'utilizzazione agricola. Sulla scorta delle rilevazioni di dati effettuate in singoli comuni dei cantoni di Berna, San Gallo e Appenzello Esterno si è constatato che in zone edificabili non edificate di maggiori dimensioni vengono sistematicamente erogati pagamenti diretti. Si applicano troppo spesso le deroghe previste dalla normativa vigente. Secondo una cauta estrapolazione riguardante tutta la Svizzera, è possibile affermare che per circa 23'000 ettari di zone edificabili non edificate (circa 2 per cento della SAU) vengono erogati pagamenti diretti per un importo di circa 45 milioni di franchi. Per il cantone Ticino e la regione di montagna non sono state effettuate analisi specifiche. Va tuttavia osservato che, grazie al credito quadro costante, l'agricoltura non è penalizzata a causa dei pagamenti diretti versati attualmente alle zone edificabili non edificate.
2. A partire dal 2014, non verranno più versati pagamenti diretti per le superfici ubicate in zone edificabili. Gli effetti sulle singole aziende, che fino a quel momento avevano approfittato della deroga e ora si ritrovano con meno superfici che danno diritto ai contributi, saranno tuttavia ammortizzati attraverso i contributi di transizione. Con il cambio di sistema, al 1° gennaio 2014, per ogni azienda che nel 2013 ha ricevuto pagamenti diretti il contributo iniziale sarà calcolato sulla base dei pagamenti diretti generali corrisposti negli anni 2011-2013 nonché dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento e per il paesaggio rurale erogati a partire dal 2014. Il coefficiente per il calcolo dei contributi di transizione è adeguato annualmente in funzione dei fondi disponibili. L'importo del contributo di transizione si ottiene moltiplicando il contributo iniziale per il coefficiente stabilito annualmente.
3. I gestori hanno la possibilità di inoltrare al comune una domanda di azzonamento nella zona agricola. Saranno concesse deroghe per le superfici oggetto di una domanda di azzonamento pendente al momento dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni.
4. Tramite una revisione del piano direttore, i cantoni possono obbligare i comuni ad adeguare il piano delle zone e dare la loro approvazione soltanto se i presupposti sono adempiuti.
5. La rilevazione effettuata nei tre cantoni ha evidenziato che in zone edificabili non edificate di maggiori dimensioni vengono sistematicamente erogati pagamenti diretti. Si applicano troppo spesso le deroghe previste dalla normativa vigente. Per tale motivo, il Consiglio federale è contrario al mantenimento dell'attuale normativa federalista.
6. Il principio del contributo di declività specifico per i vigneti in zone in pendenza e in forte pendenza verrà mantenuto invariato al di fuori delle zone edificabili. Il contributo di declività per i vigneti contribuisce a preservare sia l'apertura sia la varietà del paesaggio rurale.
Risposta del Consiglio federale.