Lexipedia

12.1090 · Interrogazione · 2012-09-26

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Le forze dell'ordine sono messe a dura prova: l'aumento e la radicalizzazione della criminalità, il moltiplicarsi degli atti di inciviltà e così via costituiscono ormai il pane quotidiano delle persone impegnate a garantire l'ordine e la sicurezza dei loro concittadini.

Se questa è ormai una realtà quotidiana per i membri della polizia, ancora più inquietante è il comportamento del cittadino medio nei confronti degli agenti delle forze pubbliche, un tempo rispettati e persino temuti, ora regolarmente vittime di aggressioni verbali o addirittura fisiche.

Questa tendenza attuale si riscontra anche in una certa misura nelle autorità politiche, che talvolta non difendono a sufficienza i loro dipendenti o perlomeno mettono sistematicamente in discussione l'uso della forza.

In vari casi tragici la polizia si è vista costretta a impiegare la forza e, nel peggiore dei casi, a uccidere un criminale. Alcune reazioni seguite a tali interventi ci lasciano perplessi. Troppo spesso la polizia passa per il cattivo di turno. Sembra che un poliziotto debba quasi farsi ammazzare prima di avere il diritto a reagire. Questo è inaccettabile!

Questa situazione va presa sul serio prima che la nostra polizia si ritrovi a dover far fronte a casi ancora più difficili a causa del mancato sostegno da parte della popolazione e delle autorità.

Anche se la polizia è anzitutto di competenza dei cantoni, la Confederazione deve anticipare i problemi che potrebbero interessare tutta la popolazione svizzera proponendo opzioni ai cantoni, che potrebbe quindi decidere con cognizione di causa.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Il Consiglio federale è consapevole dell'evoluzione negativa di tale situazione?

2. Ha previsto di adottare misure speciali per garantire una maggiore protezione (giuridica, fisica, psicologica, ecc.) agli agenti di polizia, in particolare a quelli che hanno ferito o ucciso un sospettato?

3. Ha analizzato altre opzioni tese a garantire al meglio, in futuro, la sicurezza degli svizzeri grazie al rispetto delle forze dell'ordine (potenziamento delle sanzioni per insulti e vie di fatto nei confronti di un agente delle forze dell'ordine, ecc.)?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è consapevole del degrado delle condizioni di lavoro degli agenti di polizia. È a conoscenza della campagna della Federazione svizzera dei funzionari di polizia (FSFP) "Stop alla violenza contro gli agenti di polizia" e della petizione che la FSFP stessa ha presentato al Parlamento (petizione 10.2016). Il Consiglio nazionale ha conferito alla sua Commissione degli affari giuridici l'incarico di elaborare un'iniziativa o un'interpellanza parlamentare (BU 2010 N 1647).

2. I cantoni e la Confederazione sono ciascuno responsabili della protezione dei propri collaboratori, in particolare in virtù della legge sul lavoro e delle norme della SUVA nonché delle varie disposizioni che disciplinano i rispettivi rapporti di lavoro.

Mediante la formazione (p. es. autodifesa), l'equipaggiamento (di protezione, armi, ecc.) e il sostegno psicologico, la Confederazione garantisce già una protezione maggiore ai collaboratori che assumono compiti di polizia.

Nella parte speciale il Codice penale svizzero punisce i reati contro la vita e l'integrità della persona come pure quelli contro l'onore. Inoltre, la legislazione svizzera prevede anche una norma penale specifica che permette di punire la violenza contro la polizia o contro i funzionari. Il Consiglio federale ricorda che spetta ai tribunali applicare tali norme con rigore, in particolare in caso di recidiva.

3. Visto quanto illustrato, il Consiglio federale non intende adottare misure supplementari.

Risposta del Consiglio federale.