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12.1125 · Interrogazione · 2012-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La nuvola informatica (o cloud computing) si sta diffondendo rapidamente nel nostro Paese. Ora, l'offerta di questi servizi implica un ingente consumo di energia.

Per proporre le nuvole informatiche, alcune imprese oggigiorno impiegano esclusivamente energie rinnovabili. In vista della svolta energetica questa pratica andrebbe incentivata.

L'Islanda, ad esempio, promuove in maniera decisa l'offerta di nuvole informatiche, di centri di ricerca e di calcolo o di server che fanno capo unicamente a fonti di energia rinnovabili. Anche in questo settore la Svizzera dovrebbe stare al passo con i tempi.

Il Consiglio federale è disposto a promuovere le imprese che propongono il cloud computing impiegando unicamente energie rinnovabili?

Stellungnahme des Bundesrates

L'espressione "cloud computing" (nuvola informatica) descrive un processo volto a rendere fruibili attraverso una rete le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, TIC (ad es. applicazioni, messa a disposizione di capacità di calcolo e di memoria o simili) in maniera dinamica e in funzione del fabbisogno. Caratteristiche tipiche del cloud computing sono la separazione, non da ultimo geografica, degli utenti e dei fornitori di prestazioni nonché lo sviluppo di modelli aziendali basati sull'outsourcing. Non si tratta pertanto di una tecnologia nuova, bensì di un nuovo modo di offrire e rendere accessibili le TIC.

Il mix elettrico impiegato per la nuvola informatica dipende dall'offerta di energia elettrica del momento e dai contratti di fornitura pattuiti con le aziende di approvvigionamento energetico. L'anno scorso Greenpeace International ha esaminato il mix elettrico di diversi fornitori di servizi di cloud computing a livello internazionale; i risultati sono stati pubblicati nell'aprile 2012 nel rapporto "How clean is your cloud?". Dal documento emerge che, in merito all'impiego di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, sussistono tuttora notevoli potenziali non sufficientemente sfruttati. A diverse imprese quali Apple, Amazon e Microsoft si rimprovera di non puntare in congrua misura sulle energie rinnovabili. Altre aziende come Yahoo e Google sembrano invece già accordare un'elevata priorità alle energie rinnovabili nel potenziare i propri servizi di cloud computing. Anche altre società di IT sfruttano in percentuale sempre maggiore le energie rinnovabili.

Oltre al mix elettrico, anche l'efficienza energetica delle infrastrutture impiegate riveste notevole importanza. Il consumo di energia elettrica può essere ridotto utilizzando apparecchiature IT efficienti sotto il profilo energetico e adottando altre misure quali ad esempio il dimensionamento ottimale degli impianti di refrigerazione e il mantenimento di temperature basse nei locali di servizio.

In Svizzera non sono previsti specifici programmi di incentivazione per quelle aziende che, per l'offerta di servizi di cloud computing, puntano sulle energie rinnovabili. A questo riguardo il nostro Paese non può essere confrontato con l'Islanda: il calore e l'energia elettrica prodotti con la geotermia di superficie sono infatti una risorsa praticamente illimitata in Islanda. Incentivare simili processi risulta pertanto più economico e semplice in questo Paese del nord.

Vi sono tuttavia altre offerte per le aziende che operano con infrastrutture TIC in Svizzera. Ad esempio il programma Svizzera Energia promosso dall'Ufficio federale dell'energia, che mira all'incremento dell'efficienza energetica e all'aumento dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

Le ditte che, per il proprio centro di calcolo, intendono produrre autonomamente energia rinnovabile (ad es. attraverso un impianto fotovoltaico), possono inoltre approfittare dello strumento RIC (rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica). Per la realizzazione di misure di efficienza elettrica (ad es. nel settore della refrigerazione) può inoltre essere chiesto un contributo finanziario nel quadro di una gara pubblica (cfr. www.prokilowatt.ch). Ulteriori provvedimenti intesi ad aumentare l'efficienza energetica nell'industria e nelle ditte del settore terziario saranno presentati nel messaggio sulla Strategia energetica 2050 che il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento entro la fine del 2013.

Risposta del Consiglio federale.