12.1136 · Interrogazione · 2012-12-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nuovi metodi di indagine e analisi geologica hanno recentemente rivelato che negli strati profondi della catena giurassiana potrebbe esservi un giacimento di gas naturale di notevoli dimensioni. Quest'ultimo potrebbe situarsi in un'area compresa tra la regione di Bourg-en-Bresse, in Francia, e il Giura bernese. Il Giura neocastellano, in particolare la Val-de-Travers, è la zona in cui il potenziale di scoperta e sfruttamento è più elevato.
Da una prima stima emerge che il giacimento della Val-de-Travers potrebbe essere costituito da circa 20 miliardi di metri cubi di gas estraibile, che corrispondono al consumo totale di gas in Svizzera in sette anni. Lo sfruttamento di tale giacimento sarebbe pertanto decisivo per l'indipendenza e la sicurezza energetica del nostro Paese.
Le formazioni geologiche impermeabili che ricoprono questo potenziale giacimento presentano caratteristiche che consentirebbero di immagazzinare grandi volumi di gas. Esse costituiscono pertanto delle riserve strategiche per la Svizzera, che attualmente, a differenza di altri Paesi confinanti come la Francia, non ha a disposizione tale tipo di stoccaggio. Queste riserve naturali permetterebbero di sopperire a eventuali carenze nella fornitura di gas proveniente da regioni politicamente instabili e, al contempo, di acquistare gas durante il periodo estivo, quando costa meno.
Un'impresa ha ottenuto un'autorizzazione per la ricerca nei cantoni di Neuchâtel, Vaud e Berna e in Francia. La società intende eseguire un sondaggio esplorativo profondo (meno 2300 metri) nel cantone di Neuchâtel. Gli studi in corso mirano a dimostrare che i rischi potranno essere gestiti grazie alle tecniche e alle misure di controllo che saranno messe in atto.
È opportuno specificare che il metodo tradizionale previsto per il sondaggio e in seguito lo sfruttamento non ha nulla a che fare con quello utilizzato per il gas di scisto, il cui impatto ambientale è tale da aver condotto diversi Paesi, tra cui la Svizzera, a vietarlo. Si escludono inoltre eventuali rischi sismici come quelli verificatisi in occasione di un sondaggio geotermico nella regione di Basilea, in quanto la conformazione geologica del sottosuolo e il metodo utilizzato sono molto diversi.
Finora, in Svizzera si è sempre ritenuto che eventuali giacimenti di gas naturale non sarebbero stati sfruttabili. Per tale motivo, nel nostro Paese le competenze necessarie alla valutazione di tale tipo di sondaggi profondi sono lacunose. In altri Paesi europei, invece, viene effettuata correntemente e senza problemi. I rischi legati a tale progetto, totalmente gestibili, devono essere soppesati in funzione dei notevoli vantaggi che la scoperta di un giacimento di gas naturale porterebbe alla Svizzera, in particolare in seguito alla decisione del Consiglio federale di abbandonare progressivamente lo sfruttamento delle centrali nucleari e di formulare una nuova strategia energetica.
Visto quanto di cui sopra, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Quale valore il Consiglio federale attribuisce al potenziale del gas naturale in Svizzera? Questo potenziale può influire su alcuni elementi della sua strategia energetica?
2. Il Consiglio federale ritiene che il quadro giuridico attuale sia favorevole allo sviluppo di tale fonte energetica? Quali fattori potrebbero migliorarne la fattibilità?
3. Il Consiglio federale ritiene che la situazione attuale consenta alle regioni che potrebbero avere dei giacimenti di gas naturale di ricavare sufficienti risorse finanziarie per facilitare l'accettazione del loro sfruttamento da parte della popolazione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Finora, la ricerca di depositi di gas naturale e di petrolio in territorio svizzero ha avuto risultati piuttosto deludenti. Le conoscenze attuali sui presunti giacimenti di gas naturale in Svizzera sono alquanto scarse. È pertanto troppo presto per valutare il loro potenziale e la loro importanza per l'approvvigionamento energetico del nostro Paese. L'esistenza di giacimenti che potrebbero essere sfruttati in modo redditizio rimane ipotetica.
Per tali motivi, il Consiglio federale ritiene prematuro un eventuale adeguamento della strategia energetica. Riconosce tuttavia che lo sfruttamento dei giacimenti svizzeri di gas potrebbe migliorare la qualità e la sicurezza del nostro approvvigionamento energetico. Inoltre, la realizzazione di depositi sotterranei in formazioni geologiche idonee o in caverne scavate nella roccia presenta vantaggi per la sicurezza dell'approvvigionamento. Consentirebbe di ottimizzare l'acquisto e l'importazione di gas naturale e di far fronte a eventuali carenze nella fornitura, indipendentemente dalle loro cause.
2. In Svizzera la ricerca e lo sfruttamento delle risorse sotterrane è di competenza dei cantoni. Il Consiglio federale non vede la necessità di modificare il quadro costituzionale in vigore. Tuttavia, sottolinea che i cantoni devono rispettare in particolare le disposizioni di diritto federale in materia di lavoro, ambiente e sicurezza. Un'armonizzazione su base volontaria delle leggi cantonali sarebbe immaginabile qualora le parti interessate lo auspichino. Ciò risolverebbe anche gli eventuali problemi legati allo sfruttamento dei depositi situati sul confine tra più cantoni. Inoltre, la Svizzera partecipa all'iniziativa dell'Agenzia internazionale dell'energia "Golden Rules for a Golden Age of Gas" ("regole d'oro per un'era d'oro del gas"), per poter beneficiare delle esperienze in questo settore di altri Paesi. Se i cantoni dovessero chiedere il sostegno della Confederazione, ad esempio per disciplinare i sondaggi profondi e l'estrazione di gas naturale o di altre risorse (aiuto all'esecuzione), si può ipotizzare l'istituzione di una commissione di esperti. Il Consiglio federale invita le parti interessate ad agire con la massima trasparenza e non esclude di occuparsi del possibile obbligo di comunicare i risultati dei lavori di scavo all'Ufficio federale di topografia.
3. Attualmente non spetta al Consiglio federale promuovere il sondaggio e lo sfruttamento di giacimenti di gas naturale nelle regioni interessate. Se in Svizzera vi fossero depositi di gas naturale sfruttabili in modo redditizio, occorrerebbe assicurarsi che ogni gestore abbia a disposizione i mezzi finanziari necessari per informare la popolazione in modo completo e trasparente. Le eventuali remore della popolazione possono essere limitate rispettando gli standard della tecnica più attuali, effettuando sondaggi e sfruttando il gas naturale nel rispetto dell'ambiente e fornendo informazioni trasparenti.
Risposta del Consiglio federale.