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12.3051 · Mozione · 2012-02-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di varare immediatamente un divieto d'importazione per i cetacei quali balene e delfini.

Begründung

I delfini hanno un grande bisogno di muoversi e la qualità dell'acqua in cui nuotano dev'essere impeccabile. Tuttavia, le vasche in cui sono tenuti, minuscole rispetto al loro ambiente naturale, non consentono di soddisfare queste due condizioni. Inoltre, i delfini - dotati di un eccellente sistema sonar - sono molto sensibili ai rumori. Nei delfinari sono continuamente esposti a emissioni sonore dannose, che provocano loro uno stress continuo.

Secondo alcuni studi scientifici, il tasso di sopravvivenza dei delfini in cattività è molto inferiore rispetto a quello in libertà. Di conseguenza, i delfinari sono costretti ad acquistare sempre più animali, contravvenendo agli sforzi intrapresi per la conservazione della specie.

Non è un caso che, dagli anni novanta, una quindicina di Paesi europei come il Lussemburgo o l'Inghilterra - dove è stata proibita la detenzione di delfini in 30 strutture in seguito al decesso di 300 esemplari - abbiano sospeso l'esposizione pubblica dei delfini, o addirittura vietato la detenzione su tutto il territorio nazionale (Cipro o Slovenia). Anche in Svizzera è stato chiuso uno dei due delfinari esistenti mentre quello di Connyland continua con noncuranza a detenere animali in condizioni problematiche malgrado il decesso di sei esemplari negli ultimi tre anni.

Già sedici anni fa il Consiglio nazionale aveva appoggiato la richiesta di varare un divieto d'importazione. Gli ultimi sviluppi e le conoscenze acquisite da allora hanno dimostrato che non è possibile detenere cetacei in condizioni adeguate alle necessità e ai comportamenti della specie e che il divieto d'importazione è l'unico modo per garantirne la protezione.

All'articolo 92 dell'ordinanza modificata sulla protezione degli animali, i cetacei figurano già tra gli animali selvatici con particolari esigenze di detenzione e di cura per i quali il rilascio di autorizzazioni avviene solo a determinate condizioni. Il rispetto di queste condizioni può essere garantito unicamente attraverso un divieto d'importazione.

Il fatto che la nuova legislazione svizzera sulla protezione degli animali preveda già un divieto d'importazione per le pelli di cane e di gatto per motivi di protezione degli animali dovrebbe spingere a varare un divieto simile a favore dei cetacei, mammiferi marini estremamente sensibili.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 30 novembre 2011 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione Gadient 11.3850, "Divieto di importare cetacei", il cui contenuto corrisponde a quello della presente mozione. Il Consiglio federale conferma la posizione che aveva già espresso nel parere relativo alla mozione Gadient.

La detenzione di animali selvatici quali delfini e balene è un compito altamente impegnativo. I dati relativi alle condizioni da rispettare per una detenzione adeguata sono in continuo aggiornamento. In caso di necessità, le prescrizioni relative alla protezione degli animali verranno adeguate.

Il Consiglio federale attribuisce una grande importanza alla tutela di delfini e balene. Per questo, la nuova ordinanza sulla protezione degli animali del 23 aprile 2008 (OPAn; RS 455.1) ha inasprito le condizioni per il rilascio di autorizzazioni per la detenzione di animali selvatici con particolari esigenze di detenzione e di cura. Anche i requisiti minimi per la detenzione di animali selvatici contenuti nell'allegato 2 sono ora più severi, mentre quelli specifici per la detenzione di balene e delfini sono stati adeguati alle nuove conoscenze in materia (allegato 2, tabella 3 OPAn). Nell'ottica della protezione degli animali queste norme sono già sufficientemente restrittive. Tuttavia, il Consiglio federale seguirà con attenzione le indagini sul decesso di alcuni delfini detenuti in Svizzera avvenuto nel novembre 2011 e valuterà l'eventuale necessità d'intervenire. Un divieto generale d'importazione per delfini e balene non è giustificato da motivi di conservazione della specie. La Convenzione CITES (RS 0.453), infatti, comprende già i grandi tursiopi (Tursiops truncatus) detenuti in Svizzera. Grazie a tale convenzione il commercio mondiale di balene e delfini è quindi rigorosamente regolamentato e controllato. Gli ultimi arrivi di grandi tursiopi in Svizzera, del resto, si sono avuti nel 1989 e nel 1992. Aggiungiamo, infine, che nemmeno l'UE ha emanato un divieto d'importazione generale per delfini e balene.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.