12.3110 · Mozione · 2012-03-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di porre fine alla disparità di trattamento tra le famiglie che hanno la fortuna di poter avere figli propri e quelle che invece devono ricorrere all'adozione, modificando la legislazione in modo che i genitori che adottano un bambino di età inferiore ai quattro anni possano beneficiare delle stesse disposizioni legali previste in caso di nascita per poterlo accogliere nel migliore dei modi.
Begründung
Dal 1980, il numero di adozioni è calato in modo drastico. Se allora ne sono state registrate circa 1600, nel 2010 - stando ai dati dell'UST - ve ne sono state soltanto 580, di cui 263 (45 per cento) concernevano bambini piccoli (da 0 a 4 anni). Per questa fascia di età l'evoluzione è simile a quella del numero totale di adozioni.
Per molte coppie, l'adozione è l'unica soluzione per fondare una famiglia. La procedura è molto lunga e difficile, per non parlare delle spese. Concluse le trafile burocratiche, i genitori vengono in un certo senso nuovamente "penalizzati", poiché la società svizzera non considera l'adozione alla stregua di una nascita, che dà diritto a un congedo di maternità che permette ai genitori di accogliere il bambino nel migliore dei modi.
Eppure i buoni esempi non mancano: la metà dei datori di lavoro del settore pubblico quali i cantoni e la Confederazione offre ai loro dipendenti un congedo di adozione generoso: due mesi il cantone di Vaud e la Confederazione, sedici settimane i cantoni di Zurigo e del Giura e addirittura venti settimane il cantone di Ginevra. Le grandi città prevedono un congedo che va dalle otto settimane di Lugano, Berna, Basilea e Friburgo alle 20 di Ginevra e Lancy. Va detto inoltre che in generale non viene fatta alcuna distinzione tra padri e madri, che in quest'ambito beneficiano degli stessi diritti.
Rispetto al totale delle nascite (80 300 nel 2011), le adozioni (263) rappresentano soltanto lo 0,3 per cento. Modificare la legislazione, completando per esempio l'articolo 16b capoverso 1 lettera c della legge sulle indennità di perdita di guadagno con "o all'arrivo del figlio adottato", genererebbe costi limitati. Va per contro trovata una soluzione affinché anche i padri abbiano diritto a un congedo pagato in caso di adozione di un bambino in tenera età.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La questione dell'indennità di adozione è stata esaminata nel contesto dell'introduzione dell'indennità di maternità nelle indennità per perdita di guadagno. Il legislatore ha rinunciato a introdurla a livello federale, ma ne ha delegato la competenza ai cantoni. Pertanto, giusta l'articolo 16h della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG), i cantoni possono prevedere un'indennità di maternità più elevata o di durata maggiore, nonché un'indennità di adozione. Queste prestazioni possono essere finanziate prelevando contributi specifici in aggiunta a quelli versati per l'AVS. Ritenendo che questa soluzione sia adeguata e non vedendo il motivo di rimettere in discussione la decisione presa dal legislatore soltanto alcuni anni or sono, il Consiglio federale respinge la mozione.
L'esecutivo è del parere che i casi di adozione, anziché essere collegati al congedo di maternità, rientrino piuttosto in un modello di congedo parentale, in quanto il congedo di adozione può essere concesso tanto alla madre quanto al padre. Inoltre, l'obiettivo del congedo di adozione differisce lievemente da quello del congedo di maternità, che, oltre a permettere alla madre di instaurare un legame affettivo con il bambino, le consente di riprendersi dopo la gravidanza e il parto. In risposta al postulato Fetz (11.3492), alla fine del 2012 il Consiglio federale presenterà un rapporto in cui verranno analizzati diversi modelli di congedo parentale finanziati in particolare tramite il risparmio individuale. In questo contesto saranno esaminati anche i casi di adozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.