12.3144 · Postulato · 2012-03-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che presenti i dati statistici più aggiornati sulla situazione delle famiglie (comprese quelle con persone in età avanzata), esponga e analizzi le misure strutturali ritenute necessarie al rafforzamento delle famiglie e illustri le implicazioni giuridiche, economiche e sociali dei diversi modelli di famiglia.
Begründung
Nel 2004, in occasione del decimo anno internazionale della famiglia, il Consiglio federale pubblicò il secondo rapporto sulle famiglie. Il primo risaliva al 1982. Nel 2000, l'esecutivo era stato invitato a presentare al Parlamento un rapporto sulla situazione delle famiglie ogni cinque anni. Quello del 2004 è, per ora, l'ultimo. Alla sua presentazione il Consiglio federale aveva promesso di aggiornare regolarmente la parte statistica, di regola ogni due anni, ma finora questo è avvenuto soltanto nel 2008.Poiché da allora la situazione è ulteriormente cambiata, s'impone un terzo rapporto (nel 2014, per il ventesimo anno internazionale della famiglia), in cui sarà indispensabile aggiornare i dati statistici. Come nei rapporti precedenti, andranno analizzati i temi seguenti:
a. le strutture delle economie domestiche e le forme di famiglia;
b. la situazione finanziaria delle famiglie;
c. l'attività lucrativa, il lavoro domestico e i compiti familiari;
d. la custodia di bambini complementare alla famiglia;
e. le condizioni di vita delle famiglie;
f. il confronto con l'estero e, quale novità,
g. le famiglie con membri in età avanzata (tra l'altro il lavoro di cura).
Nella parte tematica, il rapporto dovrà presentare e analizzare le misure strutturali ritenute necessarie al rafforzamento delle famiglie (tenendo conto delle conoscenze acquisite grazie ai più recenti programmi di ricerca del Fondo nazionale svizzero) e illustrare in modo trasparente le implicazioni giuridiche, economiche e sociali a medio e lungo termine dei diversi modelli di famiglia: solo così i genitori potranno scegliere "liberamente" il loro modello di vita.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2004 il Dipartimento federale dell'interno ha pubblicato il secondo rapporto sulle famiglie, in adempimento della raccomandazione Stadler (00.3662). Lo studio comprende una parte statistica sui dati rilevanti per la politica familiare e una parte tematica sulle "Esigenze strutturali di una politica familiare adeguata ai bisogni". La parte statistica è stata aggiornata dall'Ufficio federale di statistica (UST) e pubblicata nel 2008 in un nuovo rapporto, intitolato "Famiglie in Svizzera". Sul suo sito Internet l'UST ha successivamente integrato il nuovo rapporto con una serie di tabelle (www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/01/04/blank/01/01.html, in tedesco e in francese).
Le tabelle dell'UST sono regolarmente aggiornate, in modo che siano sempre disponibili i dati più recenti sui temi centrali della politica familiare. Nel quadro del nuovo sistema di censimento della popolazione, dal 2013 l'UST svolgerà ogni cinque anni una rilevazione tematica sulle famiglie e sulle generazioni. Ciò consentirà di acquisire nuovi dati di riferimento sulla situazione e sull'evoluzione delle famiglie, nonché sui rapporti intergenerazionali in ambito familiare. I primi risultati saranno disponibili alla fine del 2014, analisi dettagliate saranno eseguite dal 2015. Di conseguenza, l'aggiornamento regolare e la pubblicazione di dati statistici sulle famiglie in Svizzera sono garantiti. Per quanto riguarda la sua parte statistica, la richiesta del postulato è dunque già adempiuta.
Il postulato chiede poi che in una parte tematica il nuovo rapporto proponga misure strutturali per il rafforzamento delle famiglie e illustri le implicazioni dei diversi modelli di famiglia. Per quanto riguarda la parte tematica, il Consiglio federale, come già affermato nel parere del 17 febbraio 2010 in risposta al postulato Fehr Jacqueline 09.4133, ritiene inopportuna la stesura di un rapporto dettagliato sulle famiglie. Il carattere spiccatamente trasversale della politica familiare, i diversi livelli di competenza previsti dal sistema federalistico e la molteplicità delle forme di famiglia fanno sì che l'efficacia dei numerosi provvedimenti attuati dipenda da meccanismi molto complessi. A questo si aggiunge che gli effetti dei provvedimenti dovrebbero essere analizzati in rapporto all'evoluzione nel tempo degli interessi e dei bisogni di famiglie in costante trasformazione. Uno studio di portata così ampia consentirebbe solo conclusioni generali, un risultato sproporzionatamente modesto rispetto agli oneri necessari.
Considerato quanto precede, il Consiglio federale respinge il postulato. È tuttavia disposto a studiare a fondo, nel quadro della valutazione periodica del finanziamento iniziale per la custodia di bambini complementare alla famiglia, il problema della conciliabilità tra famiglia e lavoro (obiettivi raggiunti, lacune rimanenti). L'esecutivo riprende così un'importante questione di politica sociale, costantemente affrontata anche in Parlamento. Attualmente, ad esempio, è in discussione alle Camere federali una nuova disposizione costituzionale sulla politica familiare (07.419), che prevede la promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione quale compito dello Stato ed esige un'offerta di posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia adeguata ai bisogni. Inoltre, il Consiglio federale ricorda che, in virtù della sua decisione del 29 giugno 2011, entro l'estate 2013 è previsto un rapporto interdipartimentale sulla conciliabilità tra lavoro e cure ai familiari, cioè su un altro importante tema di politica familiare.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.