12.3400 · Interpellanza · 2012-05-03
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Recentemente la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha approvato il finanziamento di un impianto per l'estrazione del carbone situato a Kolubara, in Serbia. Questo progetto comporta il trasterimento della popolazione locale e causa un enorme inquinamento ambientale sul posto. Contro l'investitore EPS è in corso un'indagine per accuse di corruzione. La BERS sta inoltre esaminando, insieme a una miniera di lignite serba di 750 megawatt, attualmente in progettazione, il finanziamento di un altro progetto d'estrazione del carbone. Quest'ultimo non produrrebbe gas nocivi soltanto a livello locale, ma risulterebbe problematico anche per la Svizzera a causa delle notevoli emissioni di CO2, dannoso per l'ambiente.
La Svizzera è un importante membro della BERS e gli stati dei Balcani sono al centro delle sue attività di sostegno. Gran parte delle risorse finanziarie concesse dalla Svizzera alla BERS vanno dunque a beneficio di questi Paesi. In seno all'organo direttivo della BERS, inoltre, l'ambasciatore svizzero Werner Gruber rappresenta il nostro Paese e altri otto Paesi della regione dei Balcani.
Alla luce di quanto appena esposto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Secondo l'OCSE, tra i principi della politica estera svizzera figurano non soltanto la protezione dell'ambiente e la sostenibilità, ma anche la lotta alla corruzione e al riciclaggio di denaro sporco. Come possono questi principi essere compatibili con la miniera di carbone di cui sopra e con l'eventuale finanziamento di un altro progetto analogo?
2. La Svizzera può esercitare un influsso notevole sulle attività promosse dalla BERS nei Balcani. Sarebbe ipotizzabile, per il Consiglio federale, opporsi al finanziamento di un ulteriore miniera tramite i servizi e le persone competenti?
3. Sul suo sito Internet la BERS dichiara di perseguire attività commerciali volte a promuovere, in termini ambientali, un progresso stabile e sostenibile. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito allo sviluppo presso la BERS di strategie settoriali e principi aziendali che impediscano il futuro finanziamento di progetti concernenti lo sfruttamento di combustibili sia fossili che nucleari?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In molti Paesi dell'Europa centrorientale il carbone rappresenta un'importante fonte energetica data la sua ampia disponibilità. La BERS tuttavia sostiene solo un piccolo numero di progetti legati al carbone (nel 2011 solo due dei 380 progetti approvati erano legati al carbone). In tutti questi progetti sono in primo piano la riduzione al minimo delle emissioni di CO2 e il miglioramento dell'efficienza; le alternative vengono vagliate accuratamente e viene applicato il miglior standard possibile. Il progetto della BERS di cui sopra è incentrato sul finanziamento dei sistemi di controllo e di gestione con cui devono essere migliorate l'efficienza e la qualità del carbone estratto, determinando un risparmio di 200 000 tonnellate all'anno.
In generale la Svizzera si impegna affinché le istituzioni finanziarie internazionali promuovano un approvvigionamento energetico quanto più ecologico possibile e sostengano lo sviluppo delle energie rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica. La BERS partecipa con cospicui contributi finanziari a progetti per il miglioramento dell'efficienza energetica e per la promozione di risorse rinnovabili nella regione. Negli ultimi cinque anni la Banca ha finanziato progetti nel suo campo di operazione in questo settore per circa 6,6 miliardi di euro.
Il Consiglio federale prende molto sul serio le accuse di corruzione, condividendo questo principio con la BERS. L'indagine delle autorità serbe relativa alle accuse di corruzione è stata valutata scrupolosamente al momento dell'approvazione del progetto. Non ci sono indicazioni riguardo all'uso illecito di fondi stanziati dalla Banca nel quadro dell'attuazione dei progetti da essa finanziati.
2./3. In generale la Svizzera ha un atteggiamento critico nei confronti del finanziamento dei progetti energetici basati sul carbone. In particolare nel quadro del gruppo "Friends of Fossil Fuel Subsidies Reform" essa si impegna a eliminare i sussidi inefficienti ai combustibili fossili, per ragioni di politica di sviluppo oltre che per motivi legati alla politica energetica e climatica. Nell'ambito del "Clean Development Mechanismus" del protocollo di Kyoto, per compensare le nostre emissioni di gas a effetto serra la Svizzera non autorizza partecipazioni alla costruzione o al rinnovo di centrali a carbone.
Il nostro Paese esamina molto attentamente i documenti per il finanziamento dei singoli progetti nell'ambito dei combustibili fossili. Sono fondamentali l'importanza del progetto per lo sviluppo del Paese, le possibili alternative dal punto di vista sociale, economico, di politica climatica e ambientale, nonché l'impiego di tecnologie e standard all'avanguardia. Se dopo una tale verifica la Svizzera ha delle riserve, le esprime ed eventualmente non appoggia oppure respinge la proposta di finanziamento.
La Svizzera esercita sulle attività della BERS la propria influenza di Stato membro mediante la sua presenza nel comitato esecutivo. Nella sua posizione a capo del gruppo di voto, nel quale rientra anche la Serbia, essa rappresenta anche gli interessi dei membri del gruppo.
La BERS non finanzia progetti che prevedono la progettazione, la costruzione o il funzionamento di nuove centrali nucleari. L'impegno della BERS nel settore dell'energia atomica si limita al miglioramento della sicurezza delle centrali nucleari non sicure.
Risposta del Consiglio federale.