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12.3503 · Postulato · 2012-06-13

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale un rapporto sulla strategia di applicazione del framework "protect, respect, remedy" (John Ruggie) in Svizzera. Una strategia comprensiva segnatamente dei seguenti elementi:

1. Integrazione del cambio di paradigma derivante dal framework "protect, respect, remedy" di John Ruggie e pertanto ridefinizione del concetto di responsabilità sociale e ambientale delle imprese.

2. Un descrittivo dei provvedimenti secondo Ruggie che il Consiglio federale intende attuare al fine di tutelare i diritti dell'uomo e definire i mezzi necessari alle vittime di violazioni dei diritti dell'uomo per poter accedere con maggior facilità alla giustizia, sporgere denuncia ed esigere un risarcimento.

3. Misure volte a risolvere l'attuale conflitto d'interessi nelle strategie politiche della Confederazione, segnatamente tra gli obiettivi di promozione dell'economia estera e gli obiettivi di protezione dei diritti dell'uomo.

Begründung

Le linee guida avanzate da John Ruggie, ex incaricato speciale delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo e le imprese, rappresentano un cambio di paradigma nella contesa tra industria e diritti dell'uomo. Nel giugno dello scorso anno il Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha approvato all'unanimità i principi elaborati da John Ruggie, che contemplano una ridefinizione della responsabilità sociale e ambientale delle imprese e del ruolo dello Stato nella fattispecie. In base al framework "protect, respect, remedy" (tutela, rispetto, rimedio) lo Stato deve assumere un ruolo attivo nella tutela dei diritti dell'uomo, segnatamente nella sua funzione di organo di regolamentazione, di attore commerciale, nel quadro della promozione e del sostegno di attività dell'economia privata come pure nella negoziazione di trattati multilaterali o bilaterali. Lo Stato deve pure assicurarsi che chi subisce danno abbia accesso alla giustizia.

Lo scorso autunno, nel quadro della comunicazione relativa alla "corporate social responsibility", l'UE ha avviato l'integrazione del cambio di paradigma nell'intento di ridefinire le sue strategie politiche in ambito di economia e diritti dell'uomo e s'impegna altresì affinché entro fine 2012 i suoi Stati membro recepiscano tale procedura nelle rispettive politiche nazionali e sviluppino adeguate strategie in materia.

Con l'"approccio RSI" risalente al 2009 della Segreteria di Stato per l'economia, la Svizzera dispone di un unico documento ufficiale sul tema dell'economia e dei diritti dell'uomo. Tale approccio non soddisfa per nulla le linee guida suesposte e si basa su un assunto di responsabilità sociale e ambientale delle imprese del tutto superato e obsoleto.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Per tradizione la Svizzera, in linea con la Costituzione federale, si impegna intensamente in favore della promozione dei diritti dell'uomo, sia in Svizzera sia all'estero, in particolare anche nell'ambito "Economia e diritti dell'uomo". In questo senso la Svizzera ha appoggiato sostanzialmente l'elaborazione delle linee guida dell'ONU per l'economia e i diritti dell'uomo. La Svizzera ha pure sostenuto l'inserimento di un capitolo sui diritti dell'uomo nelle linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali nel quadro dell'aggiornamento concluso nel mese di giugno 2011 e da anni si impegna per la promozione dell'UN Global Compact. Nell'ambito della cooperazione economica allo sviluppo la Svizzera rafforza altresì la capacità dei suoi Paesi partner di rispettare gli impegni assunti nel settore dei diritti dell'uomo e aiuta le imprese ad assumere le proprie responsabilità in questo settore.

Le linee guida dell'ONU per l'economia e i diritti dell'uomo hanno beneficiato di un ampio consenso in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite. Queste linee guida non comportano alcun nuovo obbligo di diritto internazionale. Si tratta piuttosto di raccomandazioni su come lo Stato può attuare gli impegni assunti a livello di diritti dell'uomo e in che modo le imprese possono assumere le proprie responsabilità in questo campo. Si intendono in particolare gli obblighi previsti dalle convenzioni sui diritti dell'uomo dell'ONU che la Svizzera ha ratificato e che attua. Il Consiglio federale è in particolar modo consapevole anche dell'obbligo di protezione menzionato nel postulato e dell'obbligo di concedere le vie legali, anch'essi derivanti dalle relative convenzioni sui diritti dell'uomo, attuate e ratificate dalla Svizzera.

Il Consiglio federale segue da anni con grande attenzione gli sviluppi internazionali nell'ambito "Economia e diritti dell'uomo" e verifica correntemente il suo operato alla luce degli obblighi e delle prassi internazionali vigenti. Le linee guida dell'ONU per l'economia e i diritti dell'uomo hanno notevolmente stimolato la discussione su questo argomento. Allo scopo di discutere delle sue attività di attuazione anche con attori esterni all'amministrazione (in particolare del mondo economico, scientifico e della società civile), la Confederazione ha avviato un dialogo multilaterale. Il primo ciclo di colloqui si è svolto il 16 maggio 2012.

In questo contesto il Consiglio federale ricorda che le linee guida dell'ONU per l'economia e i diritti dell'uomo, oltre all'obbligo di protezione dello Stato e all'accesso alla protezione giuridica, menzionano anche la responsabilità delle imprese. In conformità alle linee guida dell'ONU, il Consiglio federale si aspetta che le imprese si assumano questa responsabilità e concretizzino le linee guida sotto forma di istruzioni operative concrete e rilevanti per la loro attività.

La politica dei diritti dell'uomo e la politica economica esterna della Confederazione perseguono obiettivi comuni. Le politiche in campo economico, sociale, ambientale e dei diritti dell'uomo costituiscono gli elementi interdipendenti di una politica finalizzata al promovimento di uno sviluppo sostenibile. Il Consiglio federale provvede affinché queste politiche vengano attuate con coerenza ai vari livelli d'intervento, come peraltro illustrato nel capitolo prioritario del rapporto sulla politica economica esterna 2009.

Il Consiglio federale accorda tuttora grande importanza al tema dell'economia e dei diritti dell'uomo ed è intenzionato a mantenere il suo impegno in questo ambito. Alla luce degli sforzi profusi nel corso degli anni e delle numerose misure e attività realizzate, il Consiglio federale è convinto che una strategia rafforzi la collaborazione di tutti gli attori nell'ambito dell'economia e dei diritti dell'uomo, contribuisca a evitare parallelismi e consenta alla Svizzera di evidenziare meglio il suo impegno in questo campo.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.