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12.3509 · Interpellanza · 2012-06-13

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Negli ultimi due anni l'ODAE (Observatoire romand du droit d'asile et des étrangers) ha riferito in due occasioni di audizioni estremamente problematiche, nell'ambito della procedura di asilo, di giovani donne violentate nei loro Paesi d'origine da militari o altre persone. Nel secondo caso, la giovane giunta in Svizzera nel 2008 ha rivelato alla sua mandataria, con la quale aveva instaurato una relazione di fiducia, di essere stata violentata, all'età di 16 anni, in occasione dell'arresto nel suo Paese. La conseguente audizione all'UFM si è svolta in un clima intriso di diffidenza e tentativi di intimidazione, in contraddizione con le raccomandazioni contenute nel manuale di procedura d'asilo del medesimo ufficio, che specifica, al capitolo J, pagina 18, che tale tipo di audizione deve essere effettuato in un clima di fiducia ed empatia.

Tenuto conto della situazione traumatizzante rappresentata da uno stupro, ancor più da uno stupro perpetrato da autorità militari o armate in un Paese in preda alla violenza, e considerate queste audizioni problematiche riportate dall'ODAE, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Che tipo di formazione preparatoria è impartita agli auditori?

2. Queste situazioni sono regolarmente analizzate e controllate in seno all'ufficio per garantire che gli auditori adottino un atteggiamento corretto, teso a instaurare un clima di fiducia e di empatia?

3. Gli auditori seguono corsi di formazione continua? Sono informati sulla realtà geopolitica alla base dei conflitti?

4. È garantito un contatto di controllo tra i responsabili dell'UFM e gli osservatori delle istituzioni di soccorso presenti alle audizioni che consenta di intervenire qualora gli auditori assumano atteggiamenti problematici, così da permettere lo svolgimento delle audizioni in un clima dignitoso?

Stellungnahme des Bundesrates

1. In generale la qualità dell'audizione riveste grande importanza in occasione dell'istruzione di una procedura d'asilo. Per questo motivo i collaboratori dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) sono regolarmente formati e sensibilizzati al fine di completare la formazione di base sulla tecnica di audizione. Gli auditori devono disporre di ampie conoscenze nell'ambito in questione, che comprende tra l'altro anche la violenza nei confronti delle donne. Tali conoscenze sono impartite in diverse formazioni e riguardano un'ampia gamma di temi, quali le violenze, i traumi, nonché la comprensione di aspetti di ordine medico e psicologico.

2. Dal 2009 l'UFM dispone di un catalogo che prevede criteri qualitativi per le audizioni in materia d'asilo. Su tale base, i quadri delle varie sezioni di procedura d'asilo devono effettuare controlli regolari. In tale occasione, o quando determinate irregolarità sono segnalate dalle istituzioni di soccorso presenti alle audizioni, le inadempienze constatate sono discusse con i collaboratori interessati. Misure riguardanti la qualità delle audizioni possono peraltro essere ordinate al più tardi al momento dei colloqui annuali di valutazione del personale.

3. Affinché le persone incaricate di istruire i dossier e di eseguire le audizioni in materia d'asilo possano perfezionare le loro conoscenze, relatori esperti sono invitati nell'ambito di formazioni continue. A seconda delle esigenze e delle situazioni particolari, le formazioni vertono anche sull'aspetto geopolitico dell'evolversi dei conflitti che prevale nei Paesi d'origine dei richiedenti l'asilo.

4. I rappresentanti delle istituzioni di soccorso assistono alle audizioni in veste di osservatori. Possono chiedere che siano poste domande volte a chiarire i fatti, suggerire che si proceda ad altri chiarimenti e formulare obiezioni a proposito del verbale (art. 30 cpv. 4 LAsi). Se il comportamento dell'auditore è problematico, il rappresentante dell'istituzione di soccorso può stilare un rapporto, integrato nel verbale d'audizione. Tali situazioni sono tuttavia rare nella prassi. Da anni si svolgono periodicamente incontri tra l'UFM e l'organizzazione mantello delle istituzioni di soccorso (l'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati, OSAR). In tale ambito, eventuali problemi correlati allo svolgimento delle audizioni sono segnalati all'UFM, che all'occorrenza adotta le misure individuali necessarie per evitare atteggiamenti oggettivamente incompatibili con la funzione di auditore.

Risposta del Consiglio federale.