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12.3527 · Mozione · 2012-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro degli accordi programmatici stipulati con i cantoni interessati, il Consiglio federale è incaricato di vincolare secondo l'articolo 34 della legge federale del 23 dicembre 2011 sulla riduzione delle emissioni di CO2 un terzo dei proventi destinati al risanamento di edifici al risanamento energetico delle seconde case costruite a scopi turistici.

Begründung

Le seconde case costruite a scopi turistici, ovvero quelle case utilizzate dai proprietari per trascorrervi le vacanze o affittate, rappresentano una fetta consistente del parco immobiliare svizzero. Soprattutto le seconde case destinate all'uso dei proprietari, vuote per gran parte dell'anno, vengono spesso riscaldate durante il periodo invernale al fine di prevenire danni da gelo. Il tasso annuale medio di occupazione delle seconde case date in affitto supera raramente i 60 giorni. Rispetto agli edifici sempre abitati, l'incentivo al risanamento energetico è quindi inferiore. Gran parte delle seconde case costruite a scopi turistici risalgono al periodo del boom economico degli anni 1960 e 1970; spesso sono male isolate e necessitano di un urgente intervento di risanamento energetico. Vi sono persino edifici che converrebbe abbattere e ricostruire.

Numerose seconde case costruite a scopi turistici durante detto periodo dispongono ancora di impianti di riscaldamento a energia elettrica o a gasolio. Nuove fonti di energia rinnovabile come le pompe di calore e gli impianti a energia solare sono utilizzate soltanto nell'ambito di nuove costruzioni. La costruzione di seconde case nuove a scopi turistici viene tuttavia notevolmente limitata dall'approvazione dell'iniziativa sulla seconda casa. Dal punto di vista del consumo energetico ci si deve pertanto concentrare sul risanamento del parco immobiliare esistente, che consentirà di fornire un contributo non trascurabile alla riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, il risanamento energetico favorirà la cessione in affitto delle seconde case costruite a scopi turistici; ciò è nell'interesse del settore turistico.

La misura proposta può essere attuata in tempi rapidi e senza oneri supplementari a carico del bilancio della Confederazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli edifici esistenti offrono un notevole potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 e del consumo energetico, ma soltanto una piccola parte di tale potenziale dovrebbe interessare le seconde case. Per il periodo successivo al 2012 il Parlamento ha aumentato nella legge sul CO2 da 200 a 300 milioni di franchi l'anno il tetto massimo del credito stabilito a suo tempo per il programma Edifici e alimentato per un terzo dai proventi della tassa sul CO2. La legge prevede che ai cantoni venga corrisposto al massimo un terzo dei proventi, sotto forma di contributi globali per la promozione delle energie rinnovabili, per il recupero del calore residuo e per la tecnica degli edifici. Almeno due terzi dei proventi sono invece destinati al risanamento energetico dell'involucro degli edifici, promosso nell'ambito di un programma attuato in modo uniforme a livello nazionale. Nell'ambito di tale programma è prevista l'equiparazione fra le prime e seconde case.

Gli incentivi per il risanamento energetico di una seconda casa dovrebbero tuttavia essere minori, anche perché il risparmio ottenuto grazie alla riduzione dei costi per il riscaldamento dovrebbe essere inferiore alle attese. Dato che l'abitazione utilizzata come residenza permanente viene in genere riscaldata più a lungo e il potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 è quindi maggiore, il Consiglio federale ritiene che dal punto di vista della politica climatica ed energetica non sussiste alcun motivo per destinare esclusivamente alle seconde case una determinata parte del programma Edifici. È molto più promettente invece l'approccio adottato da alcuni cantoni nel quadro dei loro modelli di prescrizioni, nei quali è sancita la possibilità di una regolazione a distanza dell'impianto di riscaldamento per la costruzione di nuovi edifici o il risanamento di seconde case.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.