12.3567 · Mozione · 2012-06-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istruire i servizi competenti in materia di acquisti pubblici affinché tengano conto, sull'arco dell'intera procedura di aggiudicazione, degli interessi dell'economia svizzera e quindi dei posti di lavoro generati nel nostro Paese.
Begründung
Nel settore edile le imprese svizzere sono confrontate con un costante incremento della concorrenza proveniente dall'estero. Le imprese che hanno sede nel nostro Paese e che contribuiscono alla creazione di numerosi posti di lavoro costatano un incremento delle commesse a favore di imprese estere. Le imprese generali estere tendono a integrare sempre maggiormente i rami accessori dell'edilizia nelle loro offerte. Numerose imprese svizzere perdono in questo modo quote di mercato: i dati relativi all'importazione di porte, finestre, telai, rivestimenti e soglie in plastica confermano l'esistenza di questo trend, che viene sostenuto anche dalla forza attuale del franco svizzero.
Chiedo quindi al Consiglio federale di adoperarsi attraverso i servizi competenti in materia di acquisti pubblici - la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici e la Commissione degli acquisti della Confederazione - affinché i dipartimenti e gli uffici federali, nel rispetto delle disposizioni che disciplinano gli acquisti pubblici, tengano conto in primo luogo delle offerte provenienti da imprese svizzere. Ad esempio nei casi di commesse il cui valore è inferiore alla soglia prevista dall'OMC oppure che rientrano nella clausola bagattellare, esse potrebbero essere aggiudicate a imprese svizzere. Anche la formulazione di criteri adeguati nell'ambito della procedura di aggiudicazione potrebbe incrementare le possibilità di successo delle imprese svizzere. I cantoni e i comuni dovrebbero essere invitati ad adottare misure analoghe.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli obiettivi della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1) sono:
- disciplinare e strutturare in maniera trasparente la procedura per l'aggiudicazione di commesse pubbliche di forniture, di servizi e di costruzioni;
- rafforzare la libera concorrenza tra gli offerenti;
- promuovere l'impiego economico dei fondi pubblici; e
- garantire la parità di trattamento tra gli offerenti.
Il Consiglio federale attribuisce molta importanza alla creazione di valore aggiunto in Svizzera. Al riguardo un elemento basilare del valore aggiunto è la disponibilità della Svizzera agli scambi transfrontalieri. I mercati accessibili grazie a diversi accordi internazionali (UE: 550 miliardi di franchi; Stati Uniti: 340 miliardi di franchi; Giappone: 120 miliardi di franchi) sono molto più grandi di quello svizzero (circa 6 miliardi di franchi) e sono dunque fondamentali per la crescita economica e l'occupazione nel nostro Paese.
Alla luce di queste considerazioni è nell'interesse delle imprese svizzere aprire il più possibile l'accesso ai mercati esteri degli appalti pubblici. Ciò presuppone però che anche la Svizzera continui ad assicurare la parità di trattamento tra gli offerenti svizzeri ed esteri, poiché, in caso contrario, per gli offerenti svizzeri l'accesso al mercato estero verrebbe pregiudicato.
D'altra parte il Consiglio federale s'impegna a livello multilaterale con proposte concrete per agevolare l'accesso al mercato degli appalti alle piccole e medie imprese.
Infine le statistiche disponibili mostrano che la maggior parte delle commesse il cui valore sia sopra o sotto la soglia prevista dagli accordi internazionali sugli appalti pubblici è aggiudicata ad offerenti svizzeri. Di conseguenza già oggi si tiene conto della richiesta dell'autore della mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.