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12.3593 · Interpellanza · 2012-06-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La Commissione federale delle comunicazioni (Comcom) ha attribuito a Swisscom la concessione per il servizio universale con effetto al 1° gennaio 2008. Il compito del concessionario è di garantire a tutte le cerchie della popolazione e in tutte le regioni del Paese una serie di servizi di telecomunicazione. La nuova concessione impone a Swisscom di offrire, oltre al collegamento analogico e a quello digitale (ISDN), anche una connessione a Internet a banda larga. Lo scorso dicembre il Consiglio federale ha deciso di portare la velocità minima di trasmissione in download da 600 a 1000 Kbit/s a partire dal 1° marzo 2012. In qualità di concessionario del servizio universale, Swisscom è quindi tenuta a proporre un minimo di 1000 Kbit/s per scaricare dati da Internet. Eppure, in molte zone rurali del Paese l'accesso a Internet veloce non è ancora garantito, o comunque solo in parte.

Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. La prestazione del servizio universale che fissa a 1000 Kbit/s la velocità minima per scaricare dati è effettivamente garantita dal concessionario Swisscom sull'intero territorio nazionale? In caso di risposta negativa, dove non lo è e perché?

2. Il Consiglio federale ritiene che una velocità minima di 1000 Kbit/s sia sufficiente per adempiere correttamente il mandato di servizio universale anche nelle regioni periferiche?

3. La velocità minima di 1000 Kbit/s è di molto inferiore ai livelli raggiunti nelle città e negli agglomerati. Cosa fa il Consiglio federale per ovviare alle disparità, del resto sempre più pronunciate, tra città e regioni periferiche?

4. Swisscom ha rinunciato a chiedere un'indennità finanziaria per i primi cinque anni di durata della concessione, in vigore dal 1° gennaio 2008. Non è però detto che faccia lo stesso per gli anni successivi, quindi dal 1° gennaio 2013. La ComCom ha ricevuto una domanda riguardante un eventuale indennizzo in questo senso da parte di Swisscom? Nell'ottica del rispetto della concessione, la Comcom darebbe seguito a una simile richiesta vista la situazione riguardo all'accesso a Internet a banda larga?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La copertura ADSL a livello nazionale raggiunge quasi il 98 per cento degli utenti, mentre la quota restante dispone di un collegamento a banda larga via satellite, un servizio che garantisce tuttavia una velocità minima in linea con le prescrizioni del servizio universale. In aggiunta, Swisscom offre un collegamento su rete mobile o ISDN al prezzo fissato per il servizio universale.

2. La Svizzera è uno dei pochi Paesi ad avere incluso la banda larga nel servizio universale, le cui prestazioni sono state recentemente aumentate dal Consiglio federale. In Europa, soltanto la Finlandia vanta una situazione comparabile. Questa regolamentazione compensativa serve a evitare che si crei un divario digitale. La velocità assicurata nel quadro del servizio universale è sufficiente e consente la navigazione in Internet, l'utilizzo dei servizi di posta e dei social network.

3. La Svizzera conta su una solida infrastruttura di reti digitali. Swisscom e altri operatori del settore delle telecomunicazioni migliorano costantemente la loro offerta, anche nelle regioni periferiche. L'attuale titolare della concessione per il servizio universale adempie i suoi doveri andando anche oltre la qualità minima prescritta. Come già verificatosi nel 2011, a tempo debito il Consiglio federale sarà pronto a prendere in esame un nuovo aumento della velocità minima da garantire. Sotto la coordinazione dell'UFCOM, inoltre, un gruppo composto da rappresentanti di diversi settori e organizzazioni sta promuovendo attivamente lo sviluppo delle nuove reti. Gli si deve, ad esempio, la recente pubblicazione di una guida destinata alle autorità locali intitolata "Sulle autostrade dell'informazione". Al contempo è in corso la realizzazione di una carta interattiva relativa alla disponibilità di servizi a banda larga in Svizzera, che il pubblico potrà consultare dal 2013.

4. Finora Swisscom non ha avanzato alcuna richiesta di compensazione finanziaria. A giudizio del Consiglio federale non vi sono indizi che lasciano presagire una simile richiesta da parte di Swisscom nel periodo di validità dell'attuale concessione. Alla domanda, che resta pertanto una pura ipotesi, si potrebbe rispondere solo esaminando una richiesta effettiva e tenendo conto di una fattispecie concreta.

Risposta del Consiglio federale.