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12.3597 · Mozione · 2012-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La Confederazione è invitata a sostenere senza indugio e in misura maggiore la promozione regionale delle denominazioni di origine controllata (DOC) viticole applicando la regola del 50/50. A tal fine, essa aumenterà la quota destinata alla promozione delle vendite del preventivo globale dell'agricoltura.

Begründung

A sostegno della mozione Favre Laurent 12.3314, "Migliore promozione delle DOC dei nostri vini svizzeri", mi preme sottolineare l'urgenza di una promozione più decisa dei vini svizzeri, segnatamente sul mercato interno.

La situazione economica sui nostri mercati principali si è infatti deteriorata molto rapidamente dopo il 2011 a causa della crisi della zona euro e della costante sopravvalutazione del franco. I tassi di cambio influenzano il consumo interno con conseguente aumento delle importazioni di vini esteri a prezzi più bassi. La strategia della qualità dei vini svizzeri e i considerevoli sforzi profusi da anni dai nostri viticoltori rischiano di essere vanificati dalla situazione monetaria attuale.

Le argomentazioni del Consiglio federale e la politica prudente da esso perseguita, esposte nella risposta del 9 maggio 2012 alla mozione 12.3314, non convincono nell'attuale contesto di crisi. Si fa sempre più pressante la necessità di intervenire in maniera decisa e rapida per evitare il crollo delle vendite dei vini svizzeri.

Anche la differenziazione del sostegno tra promozione nazionale e regionale dovrebbe venir abbandonata. Il sostegno regionale alle DOC contribuisce infatti al posizionamento generale dei vini svizzeri rispetto alla concorrenza straniera, evidenziando la ricchezza e la diversità del nostro territorio, elementi che influenzano considerevolmente la scelta del consumatore.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua risposta alla mozione Favre Laurent 12.3314, "Migliore promozione delle DOC dei nostri vini svizzeri", il Consiglio federale ha illustrato che i mezzi finanziari federali messi a disposizione per la promozione delle vendite devono servire in primo luogo a posizionare i prodotti svizzeri rispetto alla concorrenza estera.

Per tale motivo, i progetti nazionali ricevono attualmente contributi fino al 50 per cento dei costi computabili, mentre i sottoprogetti regionali delle principali regioni di coltivazione vengono sostenuti con un'aliquota ridotta, pari al massimo al 25 per cento dei costi. La concorrenza per accaparrarsi quote di mercato sul piano interno deve rimanere principalmente appannaggio dell'economia privata o, eventualmente, dei cantoni e delle regioni. Il Consiglio federale ritiene inopportuno rinunciare sistematicamente, nel quadro degli aiuti finanziari, a una differenziazione del sostegno tra sottoprogetti nazionali e regionali, così come ritiene inopportuno incentivare la lotta interna per accaparrarsi quote di mercato mediante fondi federali, mettendo in discussione la coesione delle categorie.

Tuttavia, è disposto a esaminare la promozione delle denominazioni di origine vitivinicole, che è integrata in una campagna d'immagine nazionale a favore dei vini svizzeri, nell'ambito della prossima revisione dell'ordinanza sulla promozione dello smercio, che dovrebbe entrare in vigore nel 2014.

Come riportato nel rapporto "L'anno viticolo 2011", pubblicato dall'Ufficio federale dell'agricoltura, il calo del consumo totale di vino riguarda soprattutto i vini elvetici, con una riduzione di 28 002 ettolitri per i vini rossi e di 20 145 ettolitri per i vini bianchi. Ciò indica che nella promozione dello smercio del vino svizzero le forze non devono essere frammentate, bensì ulteriormente unite per fronteggiare il vino d'importazione.

Il Consiglio federale fa notare che anche per altri prodotti esiste concorrenza tra le diverse regioni d'origine. Inoltre, la creazione di una norma eccezionale per il vino potrebbe generare rivendicazioni in altre categorie, come quella dei formaggi a denominazione di origine o delle verdure provenienti dalle principali regioni di coltivazione. Ciò potrebbe indebolire notevolmente la promozione dello smercio non solo nell'ambito del vino, ma anche a livello globale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.