12.3840 · Mozione · 2012-09-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di realizzare uno studio nazionale sulla diffusione degli eventi indesiderati negli ospedali svizzeri. Basato sugli standard internazionali, tale studio consentirà un confronto nazionale e internazionale per categoria di ospedali. Un'iniziativa di questo genere sfocerà in un progetto coerente e completo, che prevede misure a livello di prevenzione (medicamenti, igiene, sale operatorie), di controllo, di analisi, di correzione e di formazione.
Begründung
Per evento indesiderato si intende una ferita o una complicazione non intenzionale, non attribuibile allo stato di salute del paziente, ma conseguente alle cure sanitarie che gli sono state dispensate. Tale evento può portare a un prolungamento della degenza, un'incapacità permanente o addirittura al decesso del paziente. Il congresso svizzero sulla sicurezza dei pazienti tenutosi a Berna nel 2007 ha quantificato l'entità del fenomeno: ogni anno 50 000 eventi indesiderati interessano i pazienti negli ospedali svizzeri e 2000 a 3000 decessi sono imputabili alle cure ospedaliere. Questi dati si basano su estrapolazioni effettuate a partire dagli studi di prevalenza contenuti nel rapporto "To err is human" (errare è umano), pubblicato nel 1999 dall'Institute of medicine (accademia americana di scienze mediche). Lucian Leape, dell'Università di Harvard, ha partecipato al congresso in seguito alla tendenza al rialzo di stime analoghe sul piano internazionale, sostenendo che più verosimilmente il numero di decessi sarebbe dell'ordine di 5000. È importante che la Svizzera disponga di uno strumento di analisi rigoroso e coerente, applicato in maniera uniforme su tutto il territorio. Un progetto di questo tipo deve essere realizzato su scala nazionale per evitare, in caso di studio parziale o locale e di pubblicazione dei risultati, di stimmatizzare un Cantone o una regione linguistica.
L'Ufficio federale della sanità pubblica è dunque chiamato a commissionare questo studio nazionale, finanziarlo (almeno parzialmente) e a guidarlo, collaborando con i cantoni e le associazioni professionali interessate, in applicazione dell'articolo 58 della legge federale sull'assicurazione malattie (Garanzia della qualità).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'intento della mozione di aumentare la sicurezza dei pazienti mediante misure preventive. Per raggiungere questo obiettivo è necessario individuare i settori critici che presentano un potenziale di miglioramento particolarmente elevato e intervenire con misure preventive mirate. Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulla concretizzazione della strategia della qualità e incaricato il Dipartimento federale dell'interno di pianificare un primo programma nazionale per la qualità e la sicurezza dei pazienti. Tra i temi programmatici affrontati dal rapporto sulla concretizzazione, sono stati scelti "Sicurezza in chirurgia", "Sicurezza nella farmacoterapia" e "Riduzione delle infezioni nosocomiali" poiché sono i settori prioritari indicati da uno studio della Fondazione per la sicurezza dei pazienti e da altri studi internazionali.
Su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica, la Fondazione per la sicurezza dei pazienti sta elaborando un primo programma nazionale pilota orientato a questi tre settori. Nell'estate 2013 è previsto l'avvio del primo settore parziale: "Sicurezza in chirurgia". Nel quadro dell'attuazione del programma pilota dovranno essere presi gli adeguati provvedimenti di monitoraggio per valutare il processo di miglioramento e i progressi nel campo della sicurezza dei pazienti. Ad aumentare la sicurezza dei pazienti concorreranno anche altre attività della Confederazione come l'attuazione della strategia e-health (in particolare il disegno di legge sulla cartella del paziente informatizzata) e l'istituzione di un banca dati dei medicamenti pediatrici.
Il vasto studio nazionale sulla prevalenza degli eventi indesiderati negli ospedali richiesto dalla mozione integrerebbe gli studi, i programmi e le reti di notifica già in atto (p. es. "Farmacovigilanza"), ma la sua realizzazione risulterebbe complessa sotto il profilo metodologico e dell'impiego di risorse, inoltre produrrebbe solo un beneficio aggiuntivo limitato in termini di miglioramento della qualità e della sicurezza dei pazienti. Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale attualmente non intende eseguire uno studio su vasta scala.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.