12.3900 · Interpellanza · 2012-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
È di oggi l'annuncio di un nuovo aumento per il 2013 dei premi casse malati dell'ordine dell'1,5 per cento per la Svizzera.
Per taluni cantoni, tra cui il Ticino, la notizia è particolarmente dolorosa poiché nel 2012 è continuato l'accumulo delle riserve eccedentarie delle casse malati (196 milioni di franchi nel 2010, circa 352 milioni nel 2012). Malgrado ciò i cittadini ticinesi subiranno nuovamente un aumento dei premi per il 2013 dell'1,1 per cento. Il che, seppur contenuto, è pur sempre un aumento e non è giustificato.
Nella sua risposta del 17 settembre 2012 a una mia domanda, il consigliere federale Berset ha dichiarato che "à défaut de base légale, l'OFSP ne peut que suggérer, mais non pas imposer une baisse des primes". Per sopperire all'assenza di base legale il Consiglio federale ha allestito il progetto di una nuova legge federale sulla vigilanza sull'assicurazione sociale malattie, che prevede un riequilibrio delle riserve calcolatorie eccedenti il limite normativo a fine 2011. Queste riforme sono sempre allo studio della CSSS-S. La loro entrata in vigore era prevista per il 2013 e avrebbe dovuto colmare un'importante lacuna giuridica nella procedura di approvazione dei premi, impedendo nella fattispecie rialzi ingiustificati dei premi come invece avviene da qualche anno. Dovrebbero inoltre assicurare maggiore trasparenza nella gestione delle casse malati. Poi l'idea era stata accantonata a vantaggio della riforma summenzionata, la cui messa in vigore si prospetta però lunga e irta di difficoltà. Per questi motivi, una disposizione transitoria potrebbe assicurare una soluzione ponte sottoforma di maggiori poteri all'UFSP per imporre una diminuzione dei premi quando sono effettivamente superiori all'importo necessario per coprire i costi sanitari di un determinato cantone. Ricordo che già nel 2010 il Consiglio federale (risposte alle domande 10.5411 e 10.5464) aveva sostenuto l'idea di procedere a una modifica della LAMal per il tramite di un decreto federale nell'intento di sopperire al vuoto giuridico evidenziato nel 2009 dalla sentenza del Tribunale amministrativo federale, nella vertenza che aveva contrapposto l'OFSP ad Assura.
Alla luce di quanto precede chiedo al Consiglio federale di verificare l'opportunità di promulgare un decreto urgente in attesa dell'entrata in vigore della nuova legge federale sulla viglianza delle casse malati e del disegno di modifica della LAMal sulla correzione dei premi pagati tra il 1996 e il 2011.
Stellungnahme des Bundesrates
Le riserve di un assicuratore servono a garantire la sua solvibilità a lungo termine e, poiché un assicuratore può dichiarare fallimento solo sull'insieme del suo raggio di attività territoriale, esse devono essere intese sul piano nazionale. La legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), pertanto, non contempla il concetto di riserve cantonali.
Alcuni calcoli hanno tuttavia evidenziato che, dall'entrata in vigore della LAMal, in alcuni cantoni sono stati riscossi premi in eccesso e, in altri, premi in difetto rispetto alle prestazioni. Con il disegno di modifica della legge sull'assicurazione malattie (correzione dei premi pagati tra il 1996 e il 2011; 12.026), nel febbraio del 2012, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un progetto di revisione moderata che dovrebbe consentire una compensazione definitiva dei premi pagati in eccesso o in difetto dall'introduzione della LAMal.
Parallelamente, per rafforzare la vigilanza e dotarla di strumenti migliori per l'approvazione dei premi, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un progetto di una nuova legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; 12.027). L'articolo 15 capoverso 3 LVAMal conferisce all'autorità di vigilanza la facoltà di negare l'approvazione delle tariffe se i premi proposti, in primo luogo, non rispettano le prescrizioni legali, in secondo luogo, non coprono i costi corrispondenti, in terzo luogo, superano in modo inadeguato i costi corrispondenti, oppure, in quarto luogo, comportano riserve eccessive. In caso di mancata approvazione delle tariffe dei premi l'autorità di vigilanza stabilisce i provvedimenti da prendere (art. 15 cpv. 4 LVAMal) e può imporre a una cassa malati la restituzione dei premi incassati in eccesso se a posteriori risulta che i premi da essa riscossi in un cantone eccedono in modo inadeguato i costi corrispondenti (art. 16 e art. 17 LVAMal).
Anche se la citata revisione della LAMal intende correggere i premi pagati dal 1996 al 2011, qualora le discussioni si trascinino per le lunghe, il Parlamento ha la possibilità di modificare il relativo progetto in modo tale che la correzione copra il periodo fino all'entrata in vigore della LVAMal. Ciò consentirebbe di passare senza interruzione dalla correzione dei premi all'aumento delle possibilità d'intervento al momento della loro approvazione.
Entrambi i progetti sono attualmente al vaglio della commissione incaricata dell'esame preliminare. Un nuovo progetto del Consiglio federale presentato con procedura urgente al Parlamento non agirebbe sui premi in tempi più rapidi rispetto ai due progetti già trasmessi alle Camere secondo la procedura legislativa ordinaria.
Risposta del Consiglio federale.