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12.3908 · Mozione · 2012-09-28

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

L'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato di potenziare l'assistenza informatica affinché tutti i deputati, indipendentemente dal sistema operativo scelto, ricevano la stessa assistenza.

Begründung

In Parlamento aumenta la quota di deputati che lavora con prodotti Apple e altri sistemi operativi. Cresce quindi anche la necessità di ricevere assistenza informatica ai fini dell'installazione o della risoluzione di errori, blocchi e altri problemi. Nonostante i collaboratori dell'attuale team informatico facciano del loro meglio, molte richieste non possono essere soddisfatte. Risulta limitato soprattutto il supporto per i computer portatili, tanto che i deputati sono invitati a ricorrere a soluzioni di supporto privato per le quali sono a disposizione crediti specifici. Così facendo, tuttavia, insorgono nuovi problemi sia tecnici che di coordinamento con il servizio informatico dei Servizi del Parlamento. È giunto quindi il momento di potenziare l'assistenza informatica di modo che tutti i deputati ricevano su richiesta le stesse prestazioni, indipendentemente dal portatile e dal sistema operativo scelti. Chi preferisce organizzarsi un supporto esterno a quello offerto dai Servizi del Parlamento deve poter continuare ad avvalersi della variante rappresentata da un credito ad hoc.

Antrag des Bundesrates

L'Ufficio del Consiglio nazionale propone di respingere la mozione. Una minoranza (Graf-Litscher Edith, Fischer Roland, Rossini Stéphane, Rytz Regula, Tschümperlin Andy) propone di accoglierla.

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione, formulata in modo molto generico, non prevede restrizioni quanto al tipo di apparecchi o al sistema operativo per i quali chiede lo stesso supporto tecnico.La Delegazione amministrativa ha discusso a più riprese se si debba offrire ai deputati che preferiscono prodotti Apple o altri sistemi le stesse prestazioni fornite ai deputati che hanno scelto le varianti standard (Microsoft Windows). Il 7 maggio 2010 ha tuttavia confermato la strategia di piattaforma unica basata su Windows e l'ha iscritta nel piano informatico del 12 novembre 2010 relativo all'organizzazione e all'uso dell'informatica per l'Assemblea federale.Attualmente i Servizi del Parlamento offrono ai deputati che hanno scelto la variante del credito, e quindi non usano i sistemi standard, un cosiddetto "best-effort-support". I deputati possono cioè contattare il "service desk" del Servizio informatico e nuove tecnologie dei Servizi del Parlamento (SINT) e ricevere assistenza nella misura del possibile. Quando il SINT non è in grado di occuparsi del problema, i deputati possono rivolgersi a specialisti esterni avvalendosi del credito previsto per le prestazioni informatiche.Nel 2012 sono state presentate 1000 domande di assistenza di cui due terzi provenienti da deputati che usano apparecchi standard e un terzo da quelli che beneficiano del credito informatico. Allo stato attuale, 208 deputati (85 per cento) hanno scelto la variante standard, 37 hanno optato per il credito informatico e uno non ha scelto alcuna opzione.Se la mozione venisse accolta, il SINT dovrebbe garantire l'assistenza per un numero elevato di apparecchi differenti, ognuno dei quali richiede conoscenze specifiche quanto alla configurazione e all'installazione. Inoltre, non sarebbe possibile avere una configurazione identica per tutti gli apparecchi: la versione Windows e la versione Mac del pacchetto Office, ad esempio, presentano delle differenze e alcuni software non sono stati sviluppati per tutti i sistemi operativi (come nel caso di Microsoft Office che non esiste per Linux).Sulla base delle decisioni prese dalla Delegazione amministrativa il 30 aprile 2012, i Servizi del Parlamento offrono da poco tempo la possibilità di scegliere tra un ultrabook o un tablet, ossia di disporre di una postazione di lavoro standardizzata e costantemente aggiornata, adattata alle necessità attuali e future. Questi due tipi di apparecchi possono essere configurati allo stesso modo.Siccome da vari anni gli specialisti informatici sono molto ricercati sul mercato del lavoro, è diventato alquanto difficile reclutare nuovi collaboratori in questo settore, senza contare che il rapido progresso informatico richiede considerevoli investimenti nella formazione continua dei dipendenti. Per essere in grado di prestare un'assistenza efficace agli utenti, gli informatici devono possedere conoscenze approfondite ed aver acquisito molta esperienza, sul campo attraverso la risoluzione dei diversi problemi. Tuttavia, più è larga la scelta di apparecchi a disposizione, più i problemi aumentano e più diventa difficile acquisire conoscenze specifiche di ogni apparecchio e di ogni tipo di problema. Diventa quindi impossibile per i collaboratori specializzarsi. Per mantenere il livello attuale delle prestazioni, si dovrebbe aumentare l'effettivo di almeno 2,5 posti, il che implica costi supplementari per il personale stimati in almeno 450 000 franchi all'anno.Gli investimenti necessari per integrare una sola piattaforma supplementare sono valutati in circa mezzo milione di franchi, cifra che coprirebbe, tra le altre cose, l'installazione di postazioni di lavoro nel Palazzo del Parlamento, l'infrastruttura di test e di esercizio, le licenze, lo sviluppo e l'adeguamento dei programmi in funzione della piattaforma utilizzata e infine la formazione dei collaboratori del SINT.I costi d'esercizo ammonterebbero ad almeno 200 000 franchi all'anno (ad es. per la sostituzione di apparecchi vecchi, per gli adeguamenti apportati, l'acquisto di nuove licenze e l'assistenza).Panoramica dei costi minimi per l'aggiunta di una piattaforma:CreditoAcquisto / InvestimentoEsercizio, all'annoMateriale500 000200 000Personale (le stime dei costi complessivi per il lavoro dei collaboratori del SINT ammontano a 180 000 franchi all'anno) 450 000Gli argomenti esposti qui sopra mostrano che l'assistenza informatica chiesta con la mozione comporta notevoli conseguenze finanziarie e non può essere interamente garantita per motivi tecnici. Sarebbe opportuno dapprima avviare discussioni sui fondi e sulle risorse necessarie. Va aggiunto che prima del cambiamento di legislatura nel 2015 non sarebbe realistica nemmeno una soluzione meno complessa.Su proposta della Delegazione amministrativa, l'Ufficio del Consiglio nazionale propone di mantenere la strategia attuale della piattaforma unica e di non estendere, per il momento, l'offerta delle prestazioni informatiche. I Servizi del Parlamento sono incaricati di seguire i progressi e di elaborare, per la prossima legislatura, una nuova strategia che soddisfi l'esigenza dei deputati di un'assistenza informatica che sia più ampia e nel contempo sicura oltre che proporzionata sul piano finanziario e organizzativo.