Legge e sovranità svizzera sistematicamente violate da Paesi confinanti. E noi stiamo a guardare?
12.4043 · Interpellanza · 2012-12-04
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
È stato di recente confermato che Paesi a noi confinatni continuano a violare la legge e la sovranità svizzera tramite ispettori fiscali camuffati sguinzagliati sul nostro territorio.
Chiedo al lodevole Consiglio federale:
1. Il Consiglio federale ha protestato a Parigi contro l'invio in Svizzera, in violazione della nostra sovranità e delle nostre leggi, di ispettori del fisco francese travestiti da turisti? Oppure qualsiasi paese straniero può violare impunemente le nostre leggi e la nostra sovranità?
2. Sono state prese contromisure nei confronti della Francia? È stato convocato l'ambasciatore francese a Berna?
3. Al prossimo presunto spione fiscale francese individuato, si chiuderanno le frontiere per un giorno con la Francia, tanto per vedere l'effetto che fa?
4. Quali altri Stati intraprendono azioni di spionaggio fiscale sul nostro territorio, a conoscenza del Consiglio federale?
5. Tra questi Stati figurano paesi con i quali sono in corso trattative in materia di accordi fiscali internazionali? Se sì, perché le trattative non vengono interrotte?
6. Sono stati segnalati, su territorio ticinese, ulteriori "inviati" dell'agenzia delle entrate italiana da quando sono inizate le trattative con la vicina Penisola in materia di accordi fiscali internazionali? Se sì, perché le trattative non sono state immediatamente interrotte?
7. Come valuta il Consiglio federale la dichiarazione del presidente della SPD secondo cui la Svizzera praticherebbe l'evasione fiscale organizzata?
8. Quali contromisure sono state prese nei confronti della Germania a seguito dell'acquisto di CD con dati bancari rubati da parte di taluni Länder?
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. Gli atti di competenza dei poteri pubblici compiuti sul territorio elvetico da parte di ispettori fiscali francesi violano il diritto svizzero e non sono accettabili. In occasione della sua visita a Parigi, la presidente della Confederazione ha comunicato al suo omologo francese che la Svizzera non avrebbe ammesso simili violazioni della propria sovranità. Anche il Dipartimento federale delle finanze è intervenuto in questo senso presso l'ambasciatore francese. La Francia ha dichiarato che nessun funzionario fiscale francese aveva il diritto di svolgere inchieste in Svizzera e che essa intende unicamente ottenere informazioni seguendo la via dello scambio di informazioni. Qualora dovesse venire a conoscenza di siffatte violazioni, il Consiglio federale adotterebbe misure adeguate.
4.-6. Al momento il Consiglio federale non è a conoscenza di casi particolari di spionaggio fiscale per il conto di Stati esteri. Tuttavia, non può escludere che in passato funzionari stranieri si siano recati in Svizzera senza autorizzazione nel quadro di inchieste fiscali. Il perseguimento di questi atti non autorizzati spetta alle autorità di perseguimento penale della Confederazione. Queste autorità esaminano caso per caso se i fatti in questione costituiscono una violazione dell'articolo 271 del Codice penale svizzero. Secondo il capoverso 1 di detto articolo commette infrazione chiunque, senza esservi autorizzato, compie sul territorio svizzero per conto di uno Stato estero atti che spettano a poteri pubblici.
7./8. La Svizzera ha firmato con la Germania una convenzione sull'imposizione alla fonte che avrebbe dovuto risolvere il problema della sottrazione transfrontaliera di imposta e quello dell'acquisizione di dati rubati di clienti bancari. Alla luce della bocciatura da parte del Bundesrat tedesco (Camera dei Länder), la Germania non ha ratificato la convenzione. Nella relazioni con la Germania permane pertanto lo status quo dell'assistenza amministrativa su richiesta, conformemente allo standard internazionale. Nei casi di richieste fondate su dati bancari rubati la Svizzera non fornirà alcuna assistenza amministrativa e giudiziaria. Inoltre la sospensione - prevista dalla convenzione - della procedura penale nei confronti dei partecipanti a reati commessi nel contesto dell'acquisizione di dati fiscalmente rilevanti concernenti clienti bancari non ha effetto.
Risposta del Consiglio federale.