Utilizzo migliore del legno proveniente dal bosco e degli scarti di legno grazie a centrali a legna regionali
12.4148 · Postulato · 2012-12-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che illustri in che modo possano essere realizzate e gestite in modo economicamente sostenibile piccole centrali di riscaldamento a legna, che sfruttano il notevole potenziale di risorse disponibili a livello regionale quali il legno proveniente dal bosco e gli scarti di legno delle segherie. Occorre chiarire quali sarebbero gli effetti di un adeguamento dei tassi della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) per le piccole imprese, dell'introduzione di un "bonus per il legno proveniente dal bosco" e di un'indicizzazione della RIC ai costi d'esercizio.
Begründung
Nonostante la RIC, in Svizzera vengono realizzate pochissime centrali di riscaldamento a legna per la produzione di energia elettrica. Il recente adeguamento non ha risolto il problema, che deriva dalla configurazione stessa della RIC, la quale consente una gestione economicamente sostenibile solo nel caso di centrali di grandi dimensioni. Gli attuali tassi di rimunerazione non sono redditizi per le centrali di medie e piccole dimensioni, in particolare per gli impianti che utilizzano legno proveniente dal bosco e scarti di legno delle segherie. Il notevole potenziale per la produzione di energia di queste risorse disponibili a livello regionale viene pertanto sfruttato soltanto in minima parte. Se il legno dei boschi svizzeri venisse sfruttato maggiormente e, di conseguenza, si producesse più energia elettrica a partire dalla biomassa, la RIC dovrebbe prevedere degli incentivi.
Il Consiglio federale è chiamato a illustrare in un rapporto come si possano gestire in modo economicamente sostenibile le piccole centrali a legna. In particolare, occorre esaminare in che modo si possa integrare nella RIC un "bonus per il legno proveniente dal bosco" affinché tale risorsa venga utilizzata maggiormente, nonostante oggi costi circa il quadruplo del legno usato. Deve inoltre essere verificato come strutturare l'attuale bonus per legna in modo da favorire gli impianti di medie e piccole dimensioni, consentendo loro di offrire prezzi competitivi. Infine, è necessario che il rapporto spieghi l'opportunità e le modalità di realizzazione di un'indicizzazione della RIC ai costi d'esercizio, i quali possono mutare sensibilmente nel corso degli anni (ad es. costi per il combustibile, il personale e la manutenzione).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera, il potenziale della biomassa che può essere utilizzata per la produzione di energia è limitato, e stando alle stime della Confederazione la quantità di legno da energia che può essere sfruttata in modo sostenibile è pari a circa 6 milioni di metri cubi all'anno (legno da energia proveniente dal bosco, scarti di legno, legno usato e legno da formazioni arboree non boschive), di cui oggi ne vengono già utilizzati 4,5 milioni. Il potenziale rimanente si aggira attorno a un milione e mezzo di metri cubi. L'utilizzo di legno da energia può essere incrementato nella stessa misura all'interno del bosco (legno da energia proveniente dal bosco) e all'esterno (scarti di legno, legno usato e legno da formazioni arboree non boschive). Di questo potenziale non sfruttato si è tenuto conto anche nella Strategia energetica 2050.
Gli impianti a biomassa devono presentare un elevato grado di sfruttamento del combustibile. Lo stesso principio vale anche per le centrali termoelettriche a legna. Proprio in questi casi è particolarmente importante, altrimenti andrebbe perso nell'ambiente, sotto forma di calore, fino all'80 per cento dell'energia. La redditività di una centrale termoelettrica a legna dipende in gran parte dall'utilizzo del calore. Già alle condizioni attuali, scegliendo dimensioni e ubicazione appropriate (ad es. in prossimità di una rete di teleriscaldamento), gli impianti di dimensioni minori possono essere gestiti in modo redditizio dal punto di vista del fabbisogno termico. Alcuni cantoni sostengono la costruzione e il potenziamento di reti di teleriscaldamento tramite aiuti finanziari o con strumenti della pianificazione territoriale (piani direttori energetici), affinché vi siano più impianti che raggiungano le dimensioni necessarie per una produzione di energia redditizia e mediante tecnologie collaudate. Le piccole centrali termoelettriche a legna beneficiano inoltre dei tassi RIC che sono stati adeguati il 1° marzo 2012. Tale adeguamento prevedeva un aumento del bonus per la legna, che tiene conto sia dei costi del capitale che di quelli di esercizio.
La Confederazione ritiene che l'introduzione di un bonus a sé stante per il legno proveniente dal bosco non sia realizzabile. Il bonus per la legna in vigore tiene conto della situazione attuale del mercato ed è stato calcolato sulla base di una combinazione rappresentativa di legno proveniente dal bosco, scarti di legno e legno usato. L'introduzione di un bonus per il legno proveniente dal bosco che funga da base per i tassi RIC per le centrali termoelettriche a legna avrebbe ingenti spese di esecuzione. Da un lato, prima di prendere una decisione occorrerebbe verificare la composizione della gamma di legno utilizzata. Dall'altro, in caso di decisione positiva, tale gamma dovrebbe essere regolarmente ispezionata per garantire che non venga utilizzato legno meno caro. L'esperienza acquisita all'estero dimostra quanto sia difficile appurare la provenienza del legno utilizzato nelle centrali termoelettriche a legna per applicare un bonus per il legno proveniente dal bosco.
Il Consiglio federale adegua periodicamente i tassi RIC al mercato, tenendo conto degli sviluppi dei costi sia del capitale che di esercizio (carburante, personale e manutenzione). Un agganciamento diretto e immediatamente efficace di tassi di rimunerazione di tipo variabile a diversi indici pregiudicherebbe la sicurezza degli investimenti e della pianificazione al momento di prendere una decisione in merito all'investimento, e di conseguenza anche la motivazione a realizzare simili impianti.
Per i motivi di cui sopra, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un rapporto che chiarisca le questioni sollevate per l'autore del postulato; non da ultimo poiché al momento si sta procedendo a una verifica delle basi di calcolo per i tassi RIC per tutte le tecnologie. Gli eventuali adeguamenti entreranno probabilmente in vigore a inizio 2014.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.