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12.4189 · Interpellanza · 2012-12-13

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

A causa delle vertenze bancarie e fiscali con gli Stati Uniti, le banche svizzere rifiutano di aprire, o addirittura chiudono, conti di persone aventi la doppia cittadinanza svizzero-americana. Quando queste persone vivono in Svizzera, la situazione risulta molto problematica. Diventa ad esempio difficile, se non impossibile, possedere un conto stipendio e una carta di credito, effettuare i propri pagamenti o ancora aprire un libretto risparmio per i figli minorenni. Gran parte di queste persone con doppia cittadinanza non ha assolutamente niente da rimproverarsi nei confronti del fisco americano e ha dichiarato correttamente il proprio reddito o la propria sostanza. Ciononostante, questi contribuenti si trovano di fatto gravemente penalizzati nella vita di tutti i giorni, per lo meno fino all'attuazione della normativa FACTA e alla conclusione di una soluzione globale con gli Stati Uniti. In un certo senso, pagano nel loro quotidiano la fattura per i comportamenti fraudolenti di alcune banche svizzere e di alcuni contribuenti americani, cosa che è sentita come una sorta di punizione collettiva.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale intende adottare una soluzione accelerata e semplificata per i cittadini svizzero-americani che accettano per scritto che i loro dati fiscali vengano trasmessi al fisco americano, garantendo in tal modo alle banche svizzere interessate che non dovranno temere alcun litigio con il fisco americano?

2. Il Consiglio federale prevede un'altra soluzione?

3. In caso contrario, cosa raccomanda il Consiglio federale a questi contribuenti onesti affinché possano intrattenere una relazione bancaria con la Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che numerosi istituti finanziari svizzeri hanno limitato o totalmente escluso le loro prestazioni di servizi nei confronti di persone aventi la doppia nazionalità svizzera e statunitense. A motivo della loro cittadinanza statunitense sono in parte anche state sciolte le relazioni di cliente con persone aventi la doppia nazionalità e residenti in Svizzera.

L'attuazione del "Foreign Account Tax Compliance Act" (FATCA) sopprime questo inconveniente per i cittadini US aventi la doppia nazionalità e residenti in Svizzera. Nel quadro della prevista convenzione tra la Svizzera e gli Stati Uniti concernente la collaborazione in vista di un'attuazione agevolata del FATCA i cosiddetti "istituti finanziari con clientela locale" sono tenuti a non penalizzare i cittadini US aventi la doppia nazionalità e residenti in Svizzera quanto all'apertura o alla conservazione di conti.

Per le persone aventi la doppia nazionalità e non residenti in Svizzera il FATCA non apporta alcuna soluzione definitiva dato che gli Stati Uniti sostengono il parere che per i cittadini sia unicamente importante gestire un conto nel proprio Stato di domicilio. Ciò significa che come finora le banche svizzere dovranno decidere se gestire o no una relazione di cliente con persone aventi la doppia nazionalità e non residenti in Svizzera. Dal momento che l'accordo FATCA tra la Svizzera e gli Stati Uniti prescrive un quadro giuridico, le banche potrebbero accettare questo tipo di clienti più facilmente nella misura in cui questi approvano la comunicazione dei dati dei loro conti alle autorità fiscali statunitensi.

Del resto il Consiglio federale osserva che una relazione di cliente tra un istituto finanziario e il proprio cliente è gestita su base di diritto privato e che pertanto, in virtù del principio della libertà contrattuale, lo Stato non deve in linea di massima emanare alcuna prescrizione sull'accettazione di clienti.

Il Consiglio federale continuerà a impegnarsi affinché i diritti delle persone aventi doppia nazionalità e la Quinta Svizzera vengano rispettati nell'ambito dell'attuazione della normativa FATCA.

Risposta del Consiglio federale.