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12.4202 · Interpellanza · 2012-12-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale, dato il suo ruolo di autorità competente per la definizione della strategia che la Confederazione intende perseguire in qualità di proprietaria e di azionista di maggioranza di Swisscom, è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Come giudica il fatto che Swisscom, in qualità di Internet Service Provider, tollera che i suoi abbonati possano effettuare, su diverse piattaforme che operano illegalmente, download e streaming di contenuti protetti dal diritto d'autore senza l'autorizzazione del titolare del diritto? Come si può far sì che Swisscom (e gli altri Access Provider) rispettino i loro obblighi in merito?

2. Come valuta, dal punto di vista della lotta a tali piattaforme, l'esperienza ormai pluriennale dell'Ufficio federale di polizia e del Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), che hanno sviluppato un insieme di strumenti palesemente efficace contro vari reati (ad es. razzismo e pornografia infantile)?

3. Come considera il fatto che la stessa Swisscom o organizzazioni da essa incaricate pubblicizzano i prodotti e i servizi Swisscom su tali piattaforme?

Begründung

La Confederazione, azionista di maggioranza di Swisscom, ha definito la sua strategia di proprietaria negli obiettivi strategici della Confederazione per la sua partecipazione in Swisscom SA 2010-2013. Il Consiglio federale, tra le altre cose, esige che Swisscom "assicuri e accresca a lungo termine il suo valore d'impresa", "disponga di un adeguato sistema di gestione dei rischi" e "persegua una strategia d'impresa sostenibile e che rispetti i principi etici". Ciò implica che Swisscom identifichi tempestivamente i rischi evitabili che possono compromettere la reputazione dell'impresa e li combatta per tutelare gli interessi degli azionisti.

Chiaramente anche gli abbonati Swisscom possono accedere a piattaforme Internet che di norma non disciplinano i diritti d'autore e diritti connessi per i contenuti cui hanno accesso, ma conseguono guadagni, ad esempio attraverso i proventi degli abbonamenti e la pubblicità (anche quella di Swisscom e delle organizzazioni da essa incaricate). Queste pratiche commerciali hanno un effetto indiretto: provocano ingenti perdite di fatturato per i titolari dei diritti di autore, compresa la stessa Swisscom in qualità di fornitore di contenuti.

Lo SCOCI elabora già, per diversi reati, dossier su casi sospetti che poi trasmette alle autorità penali cantonali. Spesso li notifica anche direttamente agli Internet Service Provider e ai gestori dei siti Internet, chiedendo la cancellazione delle pagine in questione (informazione proveniente dal rapporto annuale 2011 dello SCOCI). Esistono quindi varie possibilità tecniche e giuridiche per bloccare tale tipo di offerta.

Per questi motivi, Swisscom deve fare il possibile per affermare in modo chiaro e deciso la propria autonomia rispetto a tali manovre illegali e per proteggere i propri abbonati e la propria offerta di prodotti e servizi.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il gruppo di lavoro per ottimizzare la gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti di protezione affini (GLDA; https://www.ige.ch/it/diritti-dautore/agur12.html),

istituito dal capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, si sta occupando della seguente questione: fino a che punto l'introduzione, per gli Internet Access Provider come Swisscom, dell'obbligo di adottare misure attive per la protezione dei diritti d'autore è conciliabile con il diritto alla protezione della sfera privata sancito dalla Costituzione (art. 13 della Costituzione federale), il segreto delle telecomunicazioni (art. 43 LTC, art. 321ter CP), la protezione dei dati e il diritto alla libertà di espressione? I risultati sono attesi per fine 2013. È incerto se, dato l'elevato numero dei siti Internet, gli Access Provider sarebbero in grado di fare una selezione basata su elementi contenutistici. Per questo motivo, in occasione della revisione parziale della legge sul diritto d'autore è stato aggiunto un nuovo articolo 24a, che limita la responsabilità dell'Access Provider nei confronti dei titolari del diritto d'autore e dei diritti di protezione affini nell'interesse di un'applicazione efficiente dei moderni sistemi di comunicazione. Per quanto concerne la diffusione su Internet di contenuti illegali, in particolare pornografici, razzisti, discriminanti, offensivi o estremamente violenti, il Consiglio federale ha ripetuto più volte, da ultimo nel suo parere sulla mozione Riklin 09.4222, che per la lotta contro tali reati il diritto penale e civile vigente rappresenta già una base sufficiente e che un inasprimento della responsabilità degli Access Provider non sarebbe nell'interesse della piazza economica svizzera.

Swisscom non tollera alcuna pratica illegale in Internet e adotta, nella misura delle sue capacità, tutte le misure disposte dal giudice o dalle autorità per impedire il diffondersi di contenuti penalmente rilevanti.

2. Il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) cerca attivamente sulla rete contenuti rilevanti dal punto di vista penale e riceve segnalazioni di casi sospetti provenienti dalla Svizzera e dall'estero. Lo SCOCI verifica la rilevanza penale delle segnalazioni e, se del caso, le trasmette alle autorità penali nazionali ed estere. Nel 2011 sono stati notificati soprattutto casi di pornografia dura secondo l'articolo 197 del Codice penale. Tuttavia, sono pervenute anche segnalazioni concernenti violazioni del diritto d'autore, anche se queste ultime hanno rappresentato solo lo 0,75 per cento del numero complessivo. Date le risorse limitate di cui dispone, lo SCOCI è costretto a stabilire priorità di tipo contenutistico, in particolare la lotta alla pornografia dura e alla pedocriminalità su Internet, ai reati economici e alla criminalità su Internet nell'accezione più ristretta del termine. In questi settori, il modello SCOCI ha sempre dato buoni risultati. Per sapere se potrebbe essere applicato anche alla lotta contro le violazioni del diritto d'autore, occorre attendere i risultati degli accertamenti in corso presso il gruppo di lavoro AGUR 12.

3. Swisscom è consapevole che si tratta di un tema sensibile. Nel rispetto delle sue direttive, che vincolano anche le agenzie da essa incaricate, Swisscom rinuncia a farsi pubblicità in siti Internet dubbi o controversi. Data la grande offerta esistente su Internet, tuttavia, non si può escludere del tutto che, eccezionalmente e involontariamente, una pubblicità Swisscom appaia su tali siti. Se una situazione di questo tipo viene accertata o segnalata, Swisscom però ordina la rimozione immediata della pubblicità. Il Consiglio federale non reputa necessario fissare, nei suoi obiettivi strategici per Swisscom, disposizioni specifiche concernenti la prassi da adottare in materia pubblicitaria.

Risposta del Consiglio federale.