12.4237 · Interpellanza · 2012-12-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande.
1. Ai fini degli obiettivi energetici del Consiglio federale e del principio di proporzionalità, non sarebbe meglio sostenere maggiormente i cantoni nell'attuazione dell'efficienza energetica nel settore degli edifici piuttosto che concedere aiuti finanziari del 200 a 400 per cento alle piccole centrali idroelettriche?
2. Cosa pensa il Consiglio federale in merito a una più efficiente rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) per gli edifici?
Begründung
In ambito energetico, gli aiuti finanziari ammontano al massimo al 40 per cento o eccezionalmente al 60 per cento dei costi computabili (art. 14 LEne). Di regola, l'obiettivo degli aiuti è di ottenere il miglior risultato possibile con il minimo di contributi. Nel caso della promozione di nuove piccole centrali idroelettriche sembra tuttavia vigere il principio contrario, ovvero generare quantità esigue di energia elettrica con contributi milionari. Nel 2007 il Consiglio federale ha fatto notare che circa 15 800 chilometri di tratti fluviali sono "parzialmente o totalmente prosciugati". Nonostante sia già sfruttato circa il 95 per cento della forza idrica, ogni anno vengono destinati 100 milioni di franchi a oltre 400 nuove piccole centrali idroelettriche. Ciò significa che nei prossimi 25 anni si spenderanno 2,5 miliardi di franchi per 1 Tvh/a. Altrettanto esorbitanti sono gli aiuti finanziari alle piccole centrali idroelettriche, che ammontano al 200-400 per cento e oltre, quali, a titolo di esempio, costi di investimento pari a 0,45 milioni di franchi per 0,3 GWh/a, RIC pari a 25,54 ct/kWh, prezzi di costo di "soli" 15,9 ct/kWh (aiuto finanziario del 425,6 per cento ca.); costi di investimento pari a 41,1 milioni di franchi, RIC pari a 85,3 milioni di franchi (aiuto finanziario del 207 per cento ca.). Simili aiuti finanziari sproporzionati pregiudicano o distruggono i paesaggi fluviali naturali e spesso anche oggetti d'importanza nazionale iscritti nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (IFP).
Il 14 novembre 2012, il Consiglio federale ha ribadito che la sostituzione dei riscaldamenti elettrici a resistenza è una misura fondamentale nell'ambito dell'efficienza energetica, e che per quanto concerne le costruzioni, anche solo con lo standard Minergie-P è possibile ridurre l'energia termica fino a 90 TWh/a (Ip. Wehrli 10.3873), ovvero 90 volte più che con piccole centrali idroelettriche, di cui circa 5 TWh/a di energia termica. Oggi, gli edifici Minergie-P e Standard Energia Plus producono un surplus di energia elettrica di oltre il 200 per cento per ogni economia domestica e immobile commerciale, come confermano i dati statistici. Complessivamente possono essere sostituiti almeno 125 Twh/a (cfr. Premio solare svizzero 2012). Tuttavia, con appena 300-600 milioni di franchi per finanziare investimenti nel settore delle costruzioni pari a oltre 40 miliardi di franchi (2011), gli aiuti finanziari in questo ambito ammontano a meno dell'1 per cento, cifra irrisoria rispetto agli aiuti del 200-400 per cento concessi alle piccole centrali idroelettriche. Con gli stessi aiuti nell'ambito degli edifici Minergie-P e Standard Energia Plus, potrebbero essere sostituiti circa 3,66 TWh/a di energia termica e prodotti circa 0,83 TWh/a di energia elettrica.
Stellungnahme des Bundesrates
Le misure volte a migliorare l'efficienza energetica sono una delle priorità della Strategia energetica 2050. Con una quota di circa il 46 per cento rispetto al consumo energetico nazionale, il settore degli edifici in Svizzera riveste un ruolo chiave. Il potenziale di miglioramento dell'efficienza è particolarmente marcato nel caso degli edifici già esistenti. La quota di risanamento energetico degli edifici è ancora contenuta. Sono anche previste diverse misure volte a ridurre di 28 TWh entro il 2050 il consumo globale di energia (inclusa l'energia elettrica) degli edifici. Le misure concernenti gli edifici, tuttavia, sono di competenza dei cantoni, e la Confederazione si limita ad assumere un ruolo di coordinatore.
Le misure nell'ambito dell'efficienza energetica, da sole, non sono sufficienti per compensare interamente l'energia che verrà meno a seguito dell'abbandono del nucleare. A maggior ragione, pertanto, il potenziamento graduale delle energie rinnovabili assume un ruolo centrale, ad esempio nell'ambito delle piccole centrali idroelettriche, il cui potenziale di sviluppo è stato analizzato nel quadro di uno studio effettuato in collaborazione con i cantoni, diversi servizi federali, associazioni ambientaliste e rappresentanti del mondo economico e del settore energetico. Per poter sfruttare tale potenziale, sono necessari aiuti adeguati.
1. Il Consiglio federale ritiene che gli obiettivi della Strategia energetica 2050 possano essere raggiunti soltanto mediante una combinazione di misure volte a incrementare l'efficienza energetica (anche per gli edifici) e a promuovere le energie rinnovabili. Per tale motivo, non è del parere che un migliore finanziamento per l'efficienza energetica degli edifici corrisponda meglio agli obiettivi energetici e al principio di proporzionalità rispetto alla promozione delle piccole centrali idroelettriche. A titolo di esempio: nel 2011 239 piccole centrali idroelettriche hanno prodotto circa 370 GWh, con una tariffa media di immissione in rete pari a 17 ct./kWh. La tariffa media di immissione in rete di tutti gli impianti che beneficiavano della RIC nel 2011 si situava attorno ai 22 ct./kWh. Complessivamente, detti impianti hanno prodotto circa 722 GWh. Le piccole centrali idroelettriche hanno pertanto fornito un contributo alla produzione di energia elettrica nell'ambito della RIC non indifferente in termini quantitativi e interessante dal punto di vista economico. Le procedure di concessione e di autorizzazione delle autorità competenti garantiscono che le ripercussioni negative derivanti dalla produzione siano proporzionate. Dette procedure si basano tra l'altro sulla legislazione vigente in materia ambientale e di protezione delle acque.
2. È relativamente semplice misurare l'energia prodotta a partire da fonti rinnovabili. Ciò avviene tramite un misuratore elettrico al punto di immissione nella rete. Il risparmio energetico in caso di risanamento di un edificio dipende dalle condizioni dello stesso e dal regime d'esercizio. Non è possibile considerare il fabbisogno energetico di un edificio e il risparmio energetico ottenuto grazie a un risanamento senza tenere conto del comportamento degli utenti. È altresì impossibile calcolare in modo preciso, per ogni progetto, il risparmio energetico consentito da un risanamento, e di conseguenza l'ammontare della relativa rimunerazione. Sono più appropriati contributi forfettari (sussidi per metro quadrato) come quelli previsti attualmente dal Programma edifici. La Strategia energetica 2050, pertanto, mira a proseguire e consolidare il cammino intrapreso.
Risposta del Consiglio federale.