12.437 · Iniziativa parlamentare · 2012-05-31
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
Occorre creare le basi legali necessarie per permettere alla Confederazione di pagare un importo adeguato per la risoluzione della controversia fiscale con gli Stati Uniti.
Begründung
La latente controversia fiscale con gli Stati Uniti deve essere risolta il più rapidamente possibile nell'interesse di entrambe le parti. Gli Stati Uniti esigono un compenso per le mancate entrate fiscali. Per le nostre banche, però, gli importi attualmente chiesti non sono proporzionati rispetto alle cifre d'affari ottenute con la clientela americana. È tuttavia possibile accordarsi su un importo più realistico. Già solo per gli anni dal 1990 al 2010 la Confederazione ha riscosso un'imposta preventiva di 75 miliardi di franchi netti. Questa strategia applicata dallo Stato ai capitali dissimulati continua ancor oggi senza proteste. In fondo, i clienti delle banche hanno già pagato un'imposta sul reddito di capitale, dal momento che non hanno chiesto la restituzione delle trattenute a titolo di imposta preventiva. L'unica a trarne profitto è stata la Confederazione: né le banche né i Paesi di origine dei clienti hanno ricevuto la benché minima somma.
Per questo motivo, lo Stato, che ha tratto profitto da queste entrate per anni senza aver dovuto fornire controprestazioni, dovrebbe versare una considerevole parte dell'importo convenuto con gli Stati Uniti. Non è ancora possibile quantificare l'importo corrispondente, poiché gli accordi in merito non sono ancora stati negoziati. La partecipazione della Confederazione dovrebbe essere ingente e deve essere coperta e versata di continuo mediante le future entrate nette dell'imposta anticipata.