12.441 · Iniziativa parlamentare · 2012-06-13
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
L'Assemblea federale costituisce una banca dati nazionale informatizzata comprendente un incarto per ogni persona assoggettata all'assicurazione malattie. Ciascun incarto raccoglie la totalità dei dati di immaginografia medica prodotti per tali pazienti a partire dall'entrata in vigore della relativa legge. L'accesso alla banca dati è riservato al personale medico abilitato, previo accordo del paziente.
Begründung
L'immaginografia medica rappresenta un prezioso strumento di diagnosi sempre più preciso e diversificato: radiologia convenzionale; mammografia; osteodensitometria; scannografia; ecografia; risonanza magnetica (IRM); tomografia a emissione di positroni (PET). Ad essa è associato inevitabilmente il rischio del moltiplicarsi di prestazioni mediche costose, non innocue per il paziente, poiché le prime quattro tecniche summenzionate utilizzano raggi X. I relativi risultati vengono infine trasmessi al medico curante sotto forma di lastre di grandi dimensioni o, nel migliore dei casi, di un DVD. La conservazione di questi dati spetta al paziente con il rischio connesso di smarrimento. L'autore della presente iniziativa chiede che tali dati siano trasmessi e conservati d'ora in poi in forma digitale e non più analogica in un'unica banca dati per l'insieme del Paese. Occorrerà prevedere il tempo necessario per questa transizione tecnica.
L'iniziativa si prefigge di:
1. evitare il moltiplicarsi di prestazioni costose, inutili, persino pericolose, risparmiando in tal modo le spese corrispondenti;
2. preservare i dati in modo duraturo;
3. fornire dati globali alla ricerca in forma anonima;
4. garantire il segreto professionale ai sensi dell'articolo 321 del Codice penale e della legge federale sulla protezione dei dati (LPD) del 19 giugno 1992.
L'iniziativa intende lanciare un progetto pilota che, dopo una prima fase sperimentale, consentirà di costituire in una seconda fase una banca dati nazionale comprendente tutti i dati medici. Si tratta di un'alternativa al progetto di reti di cure, che possono funzionare davvero solamente se vi è una trasparenza totale delle informazioni mediche per i medici curanti. Invece di incaricare ogni rete di sviluppare il proprio sistema informatico, è più realista ed efficiente crearne uno a livello nazionale.