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13.3170 · Mozione · 2013-03-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare da cima a fondo il concetto della NPC allo scopo di definire requisiti minimi per le future prestazioni di compensazione a favore dei cantoni beneficiari.

Begründung

I versamenti incondizionati di compensazione della NPC irritano sempre più una vasta cerchia della popolazione dei cantoni donatori. Aumentano i motivi per credere che i cantoni beneficiari non adempiono i propri compiti di politica finanziaria con il dovuto entusiasmo per migliorare capacità e forza finanziaria.

La recente chiusura dei conti 2012 del cantone di Berna, il maggior beneficiario di versamenti, registra un'eccedenza di uscite di 198 milioni di franchi; un risultato ben peggiore di quanto preventivato. Il preventivo prevedeva ancora maggiori entrate di 2 milioni di franchi.

Dal punto di vista dei cantoni donatori, i confronti evidenziano che finora nel cantone di Berna i compiti e le misure di risparmio non sono stati attuati nella misura necessaria. Infatti, in questo cantone è possibile andare in pensione anticipatamente all'età di 63 anni, senza doversi aspettare una corrispondente riduzione delle prestazioni. E mentre nei cantoni di Svitto, Zugo e Zurigo non si registrano nemmeno 44 impiegati statali per 1000 abitanti, nel cantone di Berna troviamo ben 55,82 impiegati per 1000 abitanti. La dimostrazione organizzata dai sindacati il 16 marzo 2013 contro qualsiasi misura di risparmio nei confronti del personale statale del cantone di Berna sottolinea la necessità di una modifica del sistema della NPC.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo parere al precedente intervento dell'autore (mozione Pezzatti 12.3810, "No alla bassa età di pensionamento a spese degli altri cantoni", del 26 settembre 2012), il Consiglio federale aveva già evidenziato l'autonomia finanziaria e organizzativa dei cantoni ancorata nell'articolo 47 capoverso 2 della Costituzione federale, secondo il quale i cantoni sono ampiamente autonomi nella strutturazione dell'organizzazione e della politica finanziaria. L'autonomia dei cantoni finanziariamente deboli può essere garantita solo con una perequazione finanziaria effettiva. Tuttavia, questo obiettivo prioritario può essere raggiunto unicamente se, come nelle intenzioni della NPC, la perequazione finanziaria può espletare la sua efficacia a prescindere dalle politiche settoriali. La legge federale sulla perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (RS 613.2) stabilisce anche che i fondi della perequazione finanziaria devono essere versati ai cantoni senza alcuna destinazione vincolata (art. 6 cpv. 2 per la perequazione delle risorse, art. 9 cpv. 4 per la compensazione degli oneri, art. 19 cpv. 7 per la compensazione dei casi di rigore). Nell'ottica del Consiglio federale, a questo riguardo si tratta della concezione fondamentale del federalismo svizzero. Già per riflessioni di carattere istituzionale, esso non può sostenere l'indirizzo perseguito dall'autore della mozione.

Il governo fa inoltre notare che proprio il cantone di Berna, menzionato dall'autore della mozione, compie notevoli sforzi per tenere meglio sotto controllo le finanze pubbliche. Con una verifica ad ampio raggio dell'offerta e della struttura, vengono seriamente affrontate anche questioni strutturali. Il pacchetto di misure per il risanamento dovrebbe ammontare a 450 milioni di franchi. Il Consiglio federale non ha motivo di dubitare che il cantone attui in tempo utile la verifica avviata.

Per quanto riguarda l'età pensionabile menzionata dall'autore della mozione, il Consiglio di Stato di Berna ha di recente presentato al Parlamento cantonale una revisione della legge sulle casse pensioni, secondo cui l'età pensionabile degli impiegati cantonali dovrebbe essere portata da 63 a 65 anni.

Considerati singolarmente, i confronti intercantonali sul numero di impiegati statali devono essere ritenuti delicati per una duplice ragione. In primo luogo, le condizioni nei singoli cantoni sono generalmente differenti (cantoni universitari/non universitari, mono-/bilinguismo, realtà geotopografiche diverse, ecc.). In secondo luogo, il confronto del numero di impiegati non fornisce un quadro sufficientemente differenziato. Per questo motivo, il confronto degli oneri finanziari per l'amministrazione dei cantoni presi in considerazione dall'autore della mozione presentano un risultato molto diverso rispetto a quello del numero dei dipendenti statali (cifre del 2010 per abitante, per ciascun cantone e i suoi comuni): Zugo: 1608 franchi; Zurigo: 1068 franchi; Svitto: 889 franchi; Berna: 868 franchi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.