13.3205 · Mozione · 2013-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di integrare la legge sull'energia (LEne) con una disposizione volta a sostenere in modo prioritario e più deciso gli edifici PEB (con standard Energia Plus).
Begründung
Nel 2011, Consiglio federale e Parlamento hanno deciso di abbandonare il nucleare e di incentivare le energie rinnovabili. Nello scenario energetico 2050, pubblicato dal Consiglio federale il 28 settembre 2012, questi obiettivi sono formulati in maniera inequivocabile; nella LEne, sottoposta a revisione, mancano tuttavia disposizioni efficaci volte a incentivare l'efficienza degli edifici PEB. Il potenziale di risparmio energetico di questo standard edilizio è enorme; basti pensare all'aumento dell'efficienza del parco edifici e alla produzione di energia elettrica. È quanto ha confermato anche il Consiglio federale nella sua risposta del 24 novembre 2010 all'interpellanza Wehrli 10.3873: "... grazie al risanamento del parco edifici secondo lo standard Minergia-P sarebbe possibile ridurre dell'80 per cento (vale a dire da 70 a 90 terawattora all'anno) il fabbisogno di calore da riscaldamento ..."
Anche lo scenario energetico 2050 del Consiglio federale conferma che gli edifici adibiti a scopo abitativo "assumono un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050" (scenario energetico 2050; rapporto esplicativo del 28 settembre 2012, p. 35). Con l'iniziativa parlamentare 12.400 è stato compiuto un primo passo verso l'incentivazione del fotovoltaico; non sono invece previste misure nel campo dell'efficienza energetica.
Secondo l'articolo 89 capoverso 2 della Costituzione federale, la Confederazione "emana principi per l'utilizzazione delle energie indigene e di quelle rinnovabili e per un consumo energetico parsimonioso e razionale". Grazie alla contemporanea promozione dell'efficienza energetica e dell'energia solare, che è pertanto di competenza federale, si potrebbero sostituire oltre 100 terawattore all'anno entro il 2050.
Le imprese svizzere di costruzione e di installazione forniscono la prova che, combinando gli standard Minergia-P e PEB, è possibile ridurre dell'80 per cento il fabbisogno di energia, senza perdite di confort, e nel contempo produrre il 200 per cento o più di energia elettrica eccedente (cfr. premio solare svizzero 2011 e 2012). Agli abitanti delle città e dei comuni risulta inspiegabile perché l'attuale LEne non sostenga in maniera più decisa l'enorme potenziale energetico nel settore PEB (efficienza energetica e produzione di energia elettrica).
Questa lacuna non solo pregiudica l'abbandono del nucleare e la svolta energetica decisa dal Consiglio federale e dal Parlamento, ma penalizza anche l'iniziativa privata e la responsabilità individuale dei proprietari di immobili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con una quota percentuale del 46 per cento circa nel consumo indigeno di energia, il parco edifici svizzero riveste effettivamente un ruolo importante per il raggiungimento degli obiettivi della strategia energetica 2050. In virtù dell'articolo 89 capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101), nell'ambito delle loro competenze, la Confederazione e i cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale. Mentre, come rileva a giusto titolo l'autore della mozione, la Confederazione emana principi per l'utilizzazione delle energie indigene e di quelle rinnovabili e per un consumo energetico parsimonioso e razionale (art. 89 cpv. 2 della Costituzione), le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai cantoni (art. 89 cpv. 4 della Costituzione). Il settore degli edifici, e con esso la definizione di eventuali norme volte a sostenere gli edifici PEB, spettano pertanto ai cantoni e non alla Confederazione.
I cantoni sono consapevoli della notevole importanza che il settore degli edifici riveste per la Strategia energetica 2050. Nel quadro dell'adeguamento dei loro modelli di prescrizioni energetiche (MoPEC), i cantoni prevedono tra l'altro che, a partire dal 2020, i nuovi edifici provvedano autonomamente, durante tutto l'anno, all'approvvigionamento di energia termica e di energia elettrica (cfr. comunicato stampa della Conferenza dei direttori cantonali dell'energia del 2 settembre 2011). Il Consiglio federale sostiene questi lavori e raccomanda ai cantoni di esaminare l'opportunità di inasprire ulteriormente i MOPEC.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.