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Conseguenze della votazione sull'articolo costituzionale sulla promozione della famiglia

13.3218 · Postulato · 2013-03-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto come la Confederazione e i cantoni possano attuare il rafforzamento della politica familiare auspicato dal popolo in occasione della votazione del 3 marzo 2013.

2. D'intesa con i cantoni, le città e i comuni, occorrerà in particolare verificare se ed eventualmente come una legge federale sulla famiglia potrebbe rafforzare - analogamente a quanto fatto con la politica agraria - la posizione sociale ed economica delle famiglie. Le pietre angolari di questa legge programmatica potrebbero essere la conciliabilità tra famiglia e lavoro, un'efficace perequazione degli oneri e delle prestazioni volta a rafforzare le famiglie a basso e medio reddito, nonché strumenti efficaci per combattere la povertà.

Begründung

Il 3 marzo 2013 la maggioranza degli aventi diritto di voto ha detto sì a una politica familiare moderna. La volontà del popolo va presa in considerazione, eventualmente mediante l'adozione di una legge federale sulla famiglia che si rifaccia sistematicamente alla politica agraria e preveda un programma pluriennale comprendente misure di vario genere volte a rafforzare la posizione della famiglia. La ripartizione delle competenze tra Confederazione, cantoni e comuni andrà in linea di principio mantenuta: occorrerà tuttavia intensificare l'impegno degli enti pubblici in questo campo. In una società in cui il numero delle economie domestiche senza figli è in aumento, la famiglia sta infatti avendo la peggio. Oltre agli impegni professionali e alla necessità di provvedere al proprio sostentamento, i genitori sono responsabili del benessere e dell'educazione dei figli, ma non beneficiano di un sostegno commisurato all'importanza delle prestazioni fornite. Stante la carenza di strutture di custodia, in molte regioni risulta poi difficile conciliare famiglia e lavoro. Rispetto alle economie domestiche senza figli, le famiglie sono inoltre penalizzate per quanto riguarda il reddito disponibile. I premi delle casse malattie, le rette e le altre spese di formazione riducono infatti all'osso il reddito familiare, senza che gli assegni familiari e i crediti d'imposta riescano a controbilanciare adeguatamente tali uscite. Particolarmente preoccupante è inoltre il fatto che in Svizzera i figli costituiscano il principale fattore di rischio della povertà.

A quasi vent'anni di distanza dall'anno internazionale della famiglia dell'ONU, è giunta l'ora di varare una politica familiare efficace e coordinata. Il rapporto in questione serve appunto a gettare le basi per le decisioni a venire.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il nuovo articolo costituzionale sulla politica familiare è stato respinto il 3 marzo 2013 in votazione popolare e questa decisione va rispettata. Il Consiglio federale è infatti del parere che non sia lecito ponderare diversamente la volontà del popolo e quella dei cantoni. Visto il no all'articolo costituzionale, non ritiene quindi opportuno verificare se ed eventualmente come realizzare una legge federale in favore delle famiglie.

Il Consiglio federale è tuttavia disposto a illustrare in un rapporto come potrebbe essere sviluppata la politica familiare svizzera nel quadro dell'attuale ripartizione delle competenze, indicando le priorità e gli obiettivi, nonché gli strumenti e i mezzi necessari. Ha pertanto proposto di accogliere il postulato Tornare 13.3135, "Politica familiare", che chiede l'elaborazione di un tale rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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