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13.3301 · Mozione · 2013-04-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), che preveda l'obbligo di creare un freno all'indebitamento per le finanze della SSR analogo a quello in vigore per le finanze federali (Cost. art. 126).

L'introduzione e l'applicazione di un freno all'indebitamento rappresentano un requisito imprescindibile se si vogliono effettuare aumenti o apportare modifiche di qualunque genere alla regolamentazione che disciplina il canone di ricezione per la SSR.

Begründung

Il freno all'indebitamento ossia l'equilibrio a lungo termine tra entrate e uscite, che nell'ultimo decennio si è dimostrato un vero e proprio punto di vantaggio dello Stato svizzero in termini di politica finanziaria, dovrebbe essere applicato per analogia anche alla Società svizzera di radiotelevisione (SSR), "semi-stato nello Stato svizzero".

La SSR invece registra perdite milionarie, per il 2012 addirittura nell'ordine delle centinaia di milioni di franchi, riconducibili soprattutto a una politica salariale e pensionistica oltremodo generosa, soprattutto nei confronti dei quadri dirigenti. Allora non si capisce perché il direttore generale della SSR percepisca un salario di gran lunga superiore a quello di un consigliere federale o perché i costosi posti dei corrispondenti dall'estero non possano essere sfruttati in modo sinergico con altri settori della SSR. Il deficit registrato nell'anno di bilancio 2012, pari a 117 milioni di franchi, deve essere compensato negli anni successivi.

A livello federale, inoltre, è giunto il momento di esaminare sotto una nuova luce sia il mandato legale di prestazioni della SSR, sia il vago concetto di servizio pubblico, e adeguarli a fronte degli sviluppi tecnologici intercorsi, che interessano non da ultimo anche il settore della comunicazione mediatica. Altrettanto urgente è l'esame della reale necessità, da parte della SSR, di disporre di numerose emittenti e di altre piattaforme mediatiche, al fine di adempiere il mandato di prestazioni legalmente conferitogli.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dal 1991, la SSR presenta dei risultati di esercizio in media decisamente equilibrati (-0,9 milioni di franchi l'anno). Anche nel 2012, ha fatto registrare un risultato operativo sostanzialmente equilibrato. Tuttavia, a seguito di un effetto particolare una tantum (cassa pensioni), la SSR ha effettuato accantonamenti straordinari pari a 160 milioni di franchi, ragion per cui il consuntivo 2012 chiude con un deficit di 117 milioni di franchi. Conformemente alla sua pianificazione a medio termine, la SSR prospetta nuovamente cifre nere per il periodo 2013-2017. Stando alle sue informazioni, essa è inoltre riuscita dal 2010 a ridurre il suo tasso d'indebitamento da 350 a 200 milioni di franchi. Gli accantonamenti per la cassa pensioni nel 2012 sono stati necessari a fronte della riduzione del tasso d'interesse tecnico dal 4 al 3,25 per cento dovuto al livello costantemente basso dei tassi di interesse e al passaggio dal primato delle prestazioni al primato dei contributi.

Nonostante il deficit del 2012, le finanze della SSR sono tuttora solide e stabili, ragion per cui il Consiglio federale non ritiene opportuno applicare un freno all'indebitamento. Stando alle sue informazioni, la SSR è in grado di adempiere gli obblighi assunti verso la cassa pensioni usufruendo della liquidità disponibile, senza indebitarsi ulteriormente né aumentando l'importo del canone.

Un freno all'indebitamento non è necessario anche a fronte degli strumenti di vigilanza attualmente disponibili. La SSR è soggetta a speciali disposizioni finanziarie (art. 35 della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione LRTV; RS 784.40) e notifica ogni anno il suo conto annuale, il suo preventivo e la sua pianificazione finanziaria al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), in veste di autorità di vigilanza finanziaria (art. 36 cpv. 3 e 4 LRTV). Inoltre, il Consiglio federale controlla a cadenza regolare l'ammontare dei canoni di ricezione e pertanto anche il fabbisogno finanziario della SSR. Nel corso dell'ultimo controllo effettuato nel 2010, il Consiglio federale non ha riconosciuto in toto il fabbisogno finanziario fatto valere dalla SSR, imponendo a quest'ultima di attuare misure di risparmio nell'ordine di 58 milioni di franchi.

Per quanto concerne i salari dei quadri e del direttore generale della SSR di cui al testo della mozione, occorre far presente che la SSR è tenuta a osservare le disposizioni federali in materia di salari dei quadri e a stendere annualmente un rendiconto. In merito alla rete di corrispondenti e alla definizione di "servizio pubblico" menzionata, il Consiglio federale rinvia al suo parere espresso l'18 maggio 2011 in risposta alla mozione Leutenegger Filippo 11.3254, "Definizione di servizio pubblico".

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.