13.3331 · Mozione · 2013-04-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
L'importazione di pinne di squalo deve essere tassativamente vietata.
Begründung
Alcune specie di squali sono a rischio di estinzione perché le loro pinne sono oggetto di una caccia spietata. I pesci catturati vengono spinnati e poi rigettati vivi in mare dove muoiono di morte lenta e dolorosa. È indegno della civiltà umana continuare a tollerare queste pratiche. La Svizzera deve dare il buon esempio e vietare l'importazione di pinne di squalo, poiché è possibile condurre una vita felice anche senza zuppa di pinne di squalo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione sul fatto che l'asportazione delle pinne da squali vivi non è una pratica rispettosa dell'animale. Tuttavia, non ritiene opportuno vietare a titolo generale l'importazione di pinne di squalo. Dalla statistica stilata dalle autorità doganali emerge che non vengono importate pinne di squalo in Svizzera, motivo per cui un divieto non eserciterebbe alcuna pressione sui Paesi esportatori. Inoltre, a livello internazionale si intraprendono diversi sforzi per controllare e rendere sostenibile la caccia agli squali. Diverse organizzazioni regionali di gestione della pesca vietano o sottopongono a regole rigorose la caccia a determinate specie di squalo oppure vietano il cosiddetto "spinnamento" (caccia agli squali con il solo scopo di asportarne le pinne). Anche singoli Paesi e l'UE hanno vietato questa pratica. In questo modo l'importazione o l'esportazione di pinne di squalo non sono vietate a titolo generale, ma il commercio è consentito soltanto a condizioni rigorose. Inoltre, in occasione della Conferenza degli Stati membri della CITES (Convenzione del 3 marzo 1973 sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione; RS 0.453) svoltasi nel corrente anno, diverse specie di squali cacciate soprattutto per le loro pinne sono state poste sotto la protezione della convenzione. Lo sfruttamento di queste specie deve pertanto rispondere a criteri di sostenibilità.
Il Consiglio federale ritiene che il sostegno degli sforzi compiuti a livello globale sia molto più promettente di un divieto di importazione. Inoltre, un divieto unilaterale di importazione lascia sempre dubbi quanto alla sua compatibilità con le norme dell'OMC. Indicazioni più precise in materia saranno fornite dalla decisione del gruppo speciale (panel) dell'OMC sul divieto dell'UE di importazione di prodotti derivati dalle foche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.