13.3382 · Postulato · 2013-06-03
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a elaborare misure volte a rafforzare in maniera sostenibile il potenziale della manodopera indigena e a redigere un rapporto in proposito. Il pacchetto di misure deve includere in particolare il rafforzamento della manodopera all'interno del Paese attraverso la formazione e la formazione continua (impedendo l'ulteriore accademizzazione della formazione professionale), un maggiore sfruttamento del potenziale rappresentato dalle donne (p. es. mediante sgravi fiscali per le aziende che offrono posti in asilo) e un maggiore sfruttamento del potenziale costituito dai lavoratori più anziani (p. es. attraverso incentivi nella previdenza professionale come contributi invariabili indipendentemente dall'età). L'elaborazione di questo pacchetto di misure dovrà coinvolgere i cantoni e le imprese.
Begründung
L'immigrazione degli ultimi anni ha contribuito alla prosperità della Svizzera. Non da ultimo i cittadini hanno confermato in tre votazioni la libera circolazione delle persone con l'UE. Ciò nonostante, in ampie cerchie della popolazione regna un certo disagio per le dimensioni che l'immigrazione ha assunto negli ultimi anni. Nelle discussioni pubbliche su questo argomento vengono menzionate soprattutto le ripercussioni sui salari, il forte utilizzo delle infrastrutture o l'influsso sulla situazione degli alloggi. Non si parla invece delle conseguenze dell'immigrazione sulle strutture del mercato del lavoro.
Nel suo rapporto sulle "conseguenze della libera circolazione delle persone" il Consiglio federale giunge alla conclusione che gran parte dell'immigrazione odierna è pilotata dal mercato e che le misure di accompagnamento contribuiscono ad attenuare le conseguenze negative. Inoltre, stando a questo rapporto, la politica d'integrazione e le misure collaterali sarebbero molto importanti in tale contesto. A pagina 97 il Consiglio federale lascia intendere che per attenuare l'immigrazione dovrebbe essere rafforzato il potenziale disponibile nella popolazione attiva locale. Tuttavia, per rafforzare le risorse proprie del mercato del lavoro svizzero mancano sia una procedura coordinata sia un chiaro programma di misure. L'iniziativa sul personale qualificato del DEFR contiene preziosi input e va nella giusta direzione, tuttavia si concentra soprattutto sull'andamento demografico. Un pacchetto di misure completo, che si occupi delle conseguenze dell'immigrazione, non esiste. Dato che la pressione migratoria si fa sentire anche sul ceto medio, l'appoggio alla libera circolazione delle persone diminuisce in ampie fasce della popolazione. Le imprese devono adeguarsi al fatto che non possono semplicemente reclutare forza lavoro all'estero, bensì devono chiedersi quale politica del personale conducono all'interno del Paese per mantenere e promuovere il personale qualificato nazionale. Esse devono "investire" maggiormente nella manodopera locale e concentrarsi a medio termine su un migliore sfruttamento del potenziale autoctono. Il potenziale rappresentato dalle donne e dai lavoratori in età matura deve essere sfruttato in maniera mirata, mentre la formazione professionale non deve piegarsi all'accademizzazione di un numero sempre maggiore di professioni. Anche il personale qualificato straniero che si trova già in Svizzera deve essere integrato il più possibile nel mercato del lavoro.
Per questi motivi è necessario elaborare un pacchetto di misure che rafforzi le risorse interne. Tali misure sono parte di una politica migratoria credibile. Le imprese, essendo corresponsabili della credibilità di una tale politica, dovranno essere coinvolte in questi lavori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le preoccupazioni espresse nel postulato rivestono grande importanza per il Consiglio federale. Per questa ragione il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha lanciato nel 2011 un'iniziativa per contrastare la carenza di personale qualificato. L'obiettivo è ricorrere maggiormente alla manodopera svizzera entro il 2020. In tal modo non solo si può far fronte all'evoluzione demografica, ma anche attenuare il malcontento crescente generato dalla libera circolazione delle persone.
Il DEFR e la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica hanno pubblicato il 21 maggio 2013 un rapporto in cui vengono individuati eventuali campi d'azione e misure da adottare in questo ambito.
Le misure possibili indicate nel quadro dell'iniziativa si sovrappongono alle soluzioni proposte nel presente postulato. Il coinvolgimento di imprese e cantoni richiesto dall'autrice del postulato è già realtà. Il seguito dei lavori previsto dal Consiglio federale in relazione all'iniziativa va nel senso del postulato. Esso intende inoltre istituire un sistema di monitoraggio che dovrebbe soddisfare la richiesta di fare un rapporto avanzata dall'autrice del postulato. Per questa ragione è disposto ad accogliere il postulato.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.