Cultura e swissness invece della guardia d'onore militare in occasione delle visite di Stato
13.3413 · Mozione · 2013-06-10
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Cosiglio federale è incaricato di:
1. tenere le visite di Stato in linea di principio senza onori militari (guardia d'onore);
2. organizzare al loro posto guardie d'onore (ricevimenti) per avvicinare l'ospite alla cultura, alla tradizione o a una specialità del nostro Paese.
Begründung
Secondo il Protocollo diplomatico, la Svizzera riceve capi di Stato stranieri, presidenti in visita ufficiale nonché ministri della difesa e capi dell'esercito stranieri con gli onori militari. Ai sensi dell'articolo 173 capoverso 1 lettera a della Costituzione fedrale, l'Assemblea federale ha il compito di prendere "provvedimenti a tutela ... dell'indipendenza e della neutralità della Svizzera", così come il Consiglio federale, ai sensi dell'articolo 185 capoverso 1 della Costituzione federale, "prende provvedimenti a tutela ... dell'indipendenza e della neutralità della Svizzera". La posizione della Svizzera quale Stato neutrale è accettata e riconosciuta da tutti i Paesi del mondo e dall'ONU. Rinunciare al vecchio retaggio della guardia d'onore militare per le visite di Stato significherebbe mettere in evidenza questa particolare caratteristica della Svizzera.
Al suo posto agli ospiti stranieri potrebbero essere presentate, illustrate e rese appetibili le specificità della Svizzera, la sua molteplicità culturale, le tradizioni folcloristiche, le specialità culinarie e le particolarità locali. In quanto Paese neutrale e a vocazione turistica, dovremmo evitare di dare al nostro esercito una posizione di tale rilievo e di farci caratterizzare da esso, non è una "unique selling proposition", ma mettere invece in mostra la nostra ineguagliabile swissness, rappresentata ad esempio da gruppi in costumi locali provenienti da vari cantoni e accompagnati da cani San Bernardo, specialità culinarie, orologi svizzeri, un'orchestra o una squadra sportiva nazionale. Al posto della guardia d'onore militare l'ospite ufficiale potrà essere accolto da una speciale e unica "guardia d'onore swissness". Rinunciare a una manifestazione di anacronismo militare in favore di una dimostrazione di neutralità e creatività sarebbe inoltre un chiaro segnale per i Paesi stranieri.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Accogliere un capo di Stato con gli onori militari è una tradizione di lunga data ed è parte integrante del Protocollo diplomatico, riconosciuto a livello internazionale. In occasione di una visita di Stato gli onori militari rappresentano la forma più alta del protocollo cerimoniale riservato a un ospite. Il suono degli inni nazionali e il passaggio in rassegna del picchetto d'onore sono parte integrante del cerimoniale e le relative disposizioni sono contenute nel regolamento protocollare della Confederazione. Il mancato rispetto di questo cerimoniale ormai saldamente radicato all'interno della comunità di Stati e fondato sugli usi del diritto internazionale costituirebbe un affronto nei confronti dell'ospite e del Paese di provenienza e potrebbe addirittura pregiudicare le relazioni di quest'ultimo con la Svizzera.
Mentre al giorno d'oggi rivestono un carattere puramente simbolico, gli onori militari rappresentavano un tempo la sovranità nazionale e costituirano un segno di protezione nei riguardi dei nostri ospiti. Passando in rassegna il picchetto d'onore con il presidente o la presidente della Confederazione, l'ospite straniero non ha di fronte a sé unicamente persone in uniforme, ma anche e soprattutto ciò che esse simboleggiano, vale a dire la protezione di cui egli gode durante la sua visita nella Confederazione svizzera.
Dalla creazione dello Stato federale, a rendere gli onori militari in occasione delle visite ufficiali sono singoli corpi dell'esercito. Rispetto ad altri Paesi, il cerimoniale è molto semplice e di stile repubblicano e riflette il nostro sistema di governo e il concetto di milizia.
Presentare la cultura, gli usi e costumi e la realtà economica e gastronomica della Svizzera rientra in ogni programma di una visita di Stato e può diventare anche parte integrante di un incontro ufficiale con un capo di Stato. Le manifestazioni folcloristiche e la presenza di esponenti del mondo sportivo, economico e sociale non costituiscono pertanto un surrogato, bensì un complemento alla tradizione degli onori militari.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.