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13.3453 · Interpellanza · 2013-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In considerazione dei fatti accaduti recentemente nel Goms, che sono un chiaro segnale dell'aggravarsi della situazione, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. il Consiglio federale è dell'avviso che l'attuazione della Convenzione di Berna offra un margine d'interpretazione tale da consentire di ottenere un'autorizzazione di abbattimento di un lupo nel caso in cui si possa dimostrare che si aggira nelle immediate vicinanze di un insediamento? Sarebbe eventualmente disposto a servirsi di questo margine?

2. È disposto a ridurre in modo significativo il numero minimo di animali da reddito che devono essere predati da un lupo, affinché se ne possa autorizzare l'abbattimento nel caso in cui colpisca in zone che non possono essere protette secondo un piano riconosciuto di protezione degli alpeggi per ovini? Il cantone del Vallese sta elaborando, in collaborazione con la Confederazione, un piano di questo tipo che sarà ultimato nel 2014.

3. È disposto a dichiarare le zone di cui al sopra "zone libere da lupi"?

4. Secondo il Consiglio federale, rispetto alla popolazione presente nelle Alpi, quanti devono essere gli esemplari di lupi in Svizzera, affinché sia possibile una regolazione ai sensi della Convenzione di Berna? Come viene determinata la distribuzione di questi predatori in Svizzera e in che misura i cantoni possono essere coinvolti sul piano decisionale?

5. Il Consiglio federale è disposto a stanziare i fondi necessari ad attuare una politica di prevenzione globale (che includa quindi anche pastori, aiuto-pastori e recinzioni) e a informare la popolazione su questi costi?

6. Qualora non fosse possibile stanziare detti fondi, è disposto a introdurre e attuare una politica di gestione del lupo restrittiva che impedisca una rapida crescita della popolazione di questo predatore?

7. È al corrente del numero di animali da reddito predati ogni anno in Francia nonostante l'impiego di oltre 1500 cani da protezione delle greggi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I lupi presenti in Europa centrale si nutrono principalmente di cervi, caprioli, camosci e cinghiali e seguono pertanto i movimenti di queste prede naturali. In un'alta valle come quella del Goms, in primavera i cervi e i caprioli si concentrano nelle parti della vallata in cui inizia a sciogliersi la neve. Non vi è dunque nulla di insolito nel fatto che, in questo periodo dell'anno, i lupi, al pari di cervi e caprioli, si aggirino soprattutto in prossimità degli insediamenti umani. Se un lupo dovesse abituarsi troppo alla presenza dell'uomo e perdere il suo naturale comportamento schivo, tanto la Convenzione di Berna quanto la normativa nazionale e la "Strategia lupo Svizzera" offrono un margine d'azione sufficiente per poter procedere al suo abbattimento. Spetta alle commissioni intercantonali della gestione dei grandi predatori valutare i casi specifici.

2. Qualora, in un alpeggio, non sia tecnicamente possibile adottare misure di protezione praticabili e finanziabili, la strategia applicata in questi casi per l'autorizzazione di abbattimento di un lupo prevede già oggi un criterio meno rigido, ossia la predazione di 15 pecore. Per il momento, non si ritiene opportuno modificare tale criterio. Prima di tutto, si dovranno maturare sufficienti esperienze con i nuovi piani di protezione degli alpeggi.

3. La legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (RS 922.0) e la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (RS 451) partono dal presupposto che le specie animali indigene possano sostanzialmente vivere ovunque trovino un habitat consono. In presenza di danni da selvaggina, occorre tuttavia intervenire per limitare il numero di tali animali, soprattutto quando si tratta di animali di grossa taglia responsabili di conflitti, quali cervi, cinghiali e lupi. Il diritto federale non prevede pertanto, né il Consiglio federale può quindi sostenere, la delimitazione di zone libere da lupi.

4. La Convenzione di Berna non contiene disposizioni riguardanti il numero di animali appartenenti a singole specie presenti su un territorio nazionale. Questo trattato internazionale è stato concepito per garantire la protezione delle popolazioni in grado di vivere a lungo termine e obbliga gli Stati Parte ad agire solidalmente per proteggere gli habitat di tali popolazioni. Quanti esemplari di lupi debbano esserci in Svizzera può essere discusso nel quadro della "Strategia lupo Svizzera", discussioni nelle quali vengono naturalmente coinvolti anche i cantoni.

5. In adempimento della mozione Hassler 10.3242, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta elaborando un rapporto concernente la sorveglianza dei cani da protezione delle greggi, le questioni di responsabilità civile associate all'impiego di tali cani e il finanziamento a lungo termine della protezione delle greggi in Svizzera. Una volta che il Consiglio federale avrà adottato il rapporto, le informazioni in esso contenute saranno a disposizione di tutti gli interessati. Nel quadro della revisione parziale dell'ordinanza sulla caccia, attualmente in corso, il Consiglio federale esaminerà inoltre fino a che punto occorra sostenere la consulenza destinata agli allevatori degli animali da reddito, nonché l'allevamento, l'addestramento e l'impiego di cani da protezione in quanto elementi estremamente efficaci nella protezione delle greggi. Va inoltre sottolineato che per ragioni legati a una gestione dei pascoli di impronta ecologica, l'Ufficio federale dell'agricoltura stanzia già oggi contributi finanziari volti a sostenere la sorveglianza delle greggi ovine nelle regioni di estivazione e i pascoli di rotazione.

6. Il Consiglio federale esaminerà contemporaneamente il rapporto concernente la protezione del bestiame e il progetto di revisione della "Strategia lupo Svizzera". È comunque già assodato che una protezione delle greggi più efficiente ed efficace non è legata soltanto alla disponibilità di risorse finanziarie, ma è determinata anche dalla volontà delle parti e dei cantoni interessati. Conformemente alla legislazione federale sulla caccia, i lupi sono abbattuti in rapporto ai danni causati nonostante le misure di protezione adottate.

7. Attualmente l'UFAM non dispone di dati ufficiali. Ha tuttavia in programma un incontro a breve termine con l'autorità francese competente in materia. Durante quest'incontro, organizzato nel quadro dell'adempimento della mozione Hassler 10.3605, saranno discusse le esperienze maturate in Francia con il sistema in uso per la gestione del lupo. Saranno inoltre affrontate questioni relative all'efficienza delle misure di protezione del bestiame.

Risposta del Consiglio federale.