13.3496 · Postulato · 2013-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione è proprietaria delle FFS e azionaria di maggioranza di Swisscom. In questa veste deve garantire che i servizi di telefonia mobile possano essere utilizzati senza interruzioni sui treni. Il Consiglio federale è invitato ad illustrare, in un rapporto da presentare entro la fine del 2013, in che modo intende indurre le imprese di telecomunicazioni e le FFS a offrire servizi di telefonia mobile di qualità sui principali collegamenti ferroviari. Occorre in particolare tenere debitamente conto delle soluzioni estere considerate valide.
Begründung
Il gruppo liberale-radicale sono favorevoli a una sana concorrenza infrastrutturale nel settore della comunicazione. Il buon funzionamento dell'infrastruttura di comunicazione è di vitale importanza per un paese come la Svizzera. Ma anche la qualità e la disponibilità dei servizi forniti con tale infrastruttura sono altrettanto importanti.
Sull'asse ferroviario est-ovest fortemente trafficato, ad esempio, spesso i viaggiatori hanno accesso ai servizi di telefonia mobile solo in misura limitata. A causa delle continue interruzioni, la trasmissione mobile di dati è insufficiente e persino telefonare diventa difficile.
La disponibilità dei servizi di telefonia mobile è per molti utenti della ferrovia un fattore determinante per poter utilizzare in modo proficuo la durata del viaggio. Anche dal punto di vista economico, tale disponibilità è estremamente importante in quanto permette un uso produttivo del prezioso tempo di lavoro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione espressa dagli autori del presente postulato, secondo cui andrebbe migliorato l'accesso ai servizi di telefonia mobile sui trasporti pubblici.
Le FFS investano continuamente nell'offerta mobile per i propri clienti. Nel 2010, in collaborazione con i tre operatori Orange, Sunrise e Swisscom, ha iniziato a dotare di antenne esterne e di ripetitori di ultima generazione i treni a lunga percorrenza: oggi ne sono provvisti circa il 62 per cento e a fine 2013 si dovrebbe arrivare al 75 per cento. A partire dal prossimo autunno, inoltre, tutti i vagoni con una buona copertura WiFi saranno contrassegnati da un apposito simbolo: in essi, sia in 1a che in 2a classe, è possibile telefonare e lavorare online senza difficoltà, sempre che la copertura del proprio operatore mobile sia sufficiente.
La scorsa primavera le FFS hanno anche avviato un progetto per predisporre l'accesso internet nelle stazioni: entro il 2015 in circa 100 stazioni del nostro Paese sarà possibile accedere gratuitamente alla rete WLAN, ma già alla fine dell'anno in corso questo nuovo servizio sarà disponibile in circa 20 stazioni.
Swisscom, dal canto suo, sta investendo da anni nell'ampliamento della propria rete mobile lungo le linee ferroviarie. Riuscire a soddisfare le esigenze della clientela mobile non è però cosa da poco: infatti, i treni sono in pratica spazi ermeticamente isolati dall'ambiente esterno, il numero di utenti all'interno di un convoglio con tutti i posti occupati può essere anche molto elevato e maggiore è la velocità di marcia più rapido è il cambiamento di posizione dei clienti. I consorzi Intunnelcom e Intraincom, in cui sono coinvolti gli operatori di telecomunicazione Orange, Sunrise e Swisscom, sono incaricati dell'implementazione di servizi mobili a bordo dei treni e si stanno occupando della questione.
Il Consiglio federale segue con interesse le imprese di telecomunicazione e di trasporto nei loro sforzi per migliorare i servizi mobili a bordo dei trasporti pubblici. Il modello di governo d'impresa (Corporate Governance) adottato dalla Confederazione prevede che nelle imprese del servizio pubblico la responsabilità per le strategie scelte e il proprio operato ricada unicamente sul consiglio d'amministrazione o la direzione dell'impresa: in tal senso il Consiglio federale rispetta l'autonomia delle FFS e Swisscom, di cui è (principale) azionista. L'ottima esperienza fatta negli ultimi dieci anni con la sua applicazione alle imprese del servizio pubblico conferma il valore di questo modello, che valorizza anche il di per sé già forte spirito d'iniziativa delle imprese, alla continua ricerca delle soluzioni migliori. Il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno modificare la prassi attuale.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.