13.3530 · Interpellanza · 2013-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In risposta a un intervento parlamentare, il Consiglio di Stato zurighese descrive il corso del fiume Töss tra Dättlikon e Freienstein come uno dei pochi tratti fluviali del cantone di Zurigo ad essere rimasto in ampia misura allo stato naturale. Aggiunge inoltre che l'area è caratterizzata da una grande varietà di ambienti naturali tipici delle zone golenali e ospita numerose specie animali e vegetali rare e minacciate tipiche di dette zone. Nel 2003 è stata inclusa nell'elenco delle zone golenali d'importanza nazionale.
Proprio in quest'area si trova però anche il più grande poligono di tiro per cacciatori del cantone di Zurigo. L'attività di tiro ha causato danni ecologici enormi alla zona golenale: i piattelli e le cartucce inquinano in modo considerevole i circa 25 ettari su cui si estende l'area protetta. Secondo l'associazione "Pro Töss-Auen", che si batte per proteggere la zona golenale del Töss, i valori limite relativi a diverse sostanze inquinanti sono già stati ampiamente superati, in alcuni casi addirittura di 100 volte.
Da anni ormai, la "Pro Töss-Auen" richiama l'attenzione sul fatto che in termini ecologici quest'area è una bomba a orologeria. Pur volendo risanare la zona inquinata, il Consiglio di Stato fa notare come non disponga né dei mezzi finanziari né del personale necessari per procedere. Si limita pertanto a far presente che il gestore dell'impianto di tiro fa del suo meglio per impiegare munizioni poco inquinanti. Le ultime analisi effettuate, tuttavia, fanno temere che si tratti soltanto di promesse vane.
Alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta la situazione della zona golenale del Töss? Secondo i dati ufficiali, qual è l'entità dei danni causati dalle diverse sostanze inquinanti?
2. Quali possibilità intravede per ridurre il carico inquinante nella zona interessata e disinnescare così questa bomba a orologeria?
3. È disposto a intervenire presso le autorità cantonali zurighesi per accelerare i tempi?
4. Ritiene che sarebbe possibile sancire nell'ordinanza sulla caccia misure atte a ridurre immediatamente l'inquinamento causato?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il poligono di tiro per cacciatori nella zona golenale del fiume Töss è da considerare sito inquinato ai sensi delle disposizioni in materia di siti contaminati. Nel corso dei decenni, l'attività del poligono ha causato una concentrazione di piombo, antimonio e idrocarburi policiclici aromatici (Polyciclic Aromatic Hydrocarbons, PAH) nel suolo e nelle acque.
La gestione dei siti contaminati spetta ai cantoni. Avendo riconosciuto la necessità di risanare la zona, le autorità cantonali zurighesi hanno commissionato l'elaborazione di un progetto di risanamento. I lavori di decontaminazione dell'area dovrebbero iniziare nel 2015.
Gran parte del poligono di tiro si trova nel perimetro della zona golenale di importanza nazionale Dättlikon-Freienstein (oggetto n. 344 dell'elenco delle zone golenali di importanza nazionale). Secondo l'articolo 4 dell'ordinanza del 29 ottobre 1992 concernente la protezione delle zone golenali d'importanza nazionale; RS 451.31), gli oggetti che presentano una flora e una fauna indigene tipiche delle zone golenali, una dinamica naturale del regime delle acque e di quello dei detriti alluvionali, e le caratteristiche geomorfologiche tipiche di queste zone devono essere conservati intatti. Conformemente all'articolo 5 capoverso 2 lettera c dell'ordinanza, i cantoni vigilano affinché gli sfruttamenti esistenti siano conformi allo scopo della protezione. Un poligono di tiro delle dimensioni di quello della zona golenale del Töss non è compatibile con gli obiettivi di protezione che vigono per le zone golenali; pertanto, ai fini della protezione della natura, deve essere smantellato al più presto. Questo anche perché, secondo l'articolo 8 dell'ordinanza, i cantoni devono vigilare affinché, non appena se ne presenti l'occasione, i danni arrecati siano eliminati. Nel caso specifico, l'occasione è offerta dal fatto che a giugno del 2015 scade il termine del diritto di superficie.
2. Per quanto attiene al risanamento dei siti contaminati in corrispondenza dei poligoni di tiro, di norma, le aree che presentano un'alta concentrazione di piombo, antimonio e PAH vengono decontaminate; concretamente, il materiale contaminato è dissotterrato e trattato oppure smaltito.
3. La tempistica per la pianificazione del risanamento del poligono di tiro di Au (l'inizio dei lavori di risanamento è previsto per il 2015) rientra nella norma di progetti di quest'ordine di importanza e complessità. Al momento, dunque, il Consiglio federale non ritiene vi sia motivo di intervenire presso le autorità del cantone di Zurigo.
4. In linea di massima, spetta ai cantoni mettere a disposizione gli impianti di tiro necessari per assolvere la formazione federale di cacciatore e la prova periodica della precisione di tiro. Stando al cantone di Zurigo, nel 2015 sarà pronta una nuova infrastruttura in un'altra località, sempre che non subentrino ritardi dovuti alle norme in materia di pianificazione.
In sede di revisione dell'ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01), entrata in vigore il 15 luglio 2012, l'impiego di munizioni di piombo è stato ampiamente discusso e vietato per la caccia agli uccelli acquatici (art. 2 cpv. 1 lett. l OCP). Il Consiglio federale ritiene che, allo stato attuale, non vi siano i presupposti per introdurre ulteriori restrizioni di carattere generale all'uso di munizioni di piombo nell'ambito della caccia agli animali terrestri.
Spetta ai gestori dei poligoni di tiro decidere se vietare l'impiego dei pallini di piombo. Nel caso del poligono di Au, circa quattro anni fa il gestore ha deciso di consentire il tiro al piattello solo con pallini di acciaio.
Risposta del Consiglio federale.