13.3536 · Mozione · 2013-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di provvedere a un rilevamento statistico affidabile del numero di bambini e adolescenti trattati con Ritalin, Concerta e psicofarmaci analoghi per ottenere il comportamento che ci si aspetta da loro. Inoltre l'opinione pubblica deve essere informata in maniera oggettiva sugli effetti collaterali di questi prodotti e sulle possibili alternative.
Begründung
Ritalin e Concerta sono classificati non soltanto come medicamenti, ma anche come stupefacenti. Per questa ragione l'UFSP ritiene (conformemente a uno scritto del 3 settembre 2004 di Bettina Schulte, capo dell'unità di direzione biomedicina) che chi ne fa uso e chi li prescrive e li dispensa (medici e farmacisti) debba tenere un registro, in modo da poter sempre garantire la tracciabilità dei farmaci. I fabbricanti e i distributori devono inoltre fornire a Swissmedic estratti dei bollettini di consegna e rendere conto del commercio di sostanze stupefacenti. In tal modo si può determinare quali quantità sono state prescritte e a chi. Poiché per questo rilevamento non occorre comunicare i dati dei pazienti, il diritto di questi ultimi alla confidenzialità delle informazioni che li riguardano è rispettato.
Sulla base di questi dati concreti sarà possibile decidere eventuali provvedimenti ulteriori. Ritalin e Concerta sono classificati come stupefacenti e da studi effettuati dalle Nazioni Unite risulta che questi psicofarmaci hanno un elevato potenziale di dipendenza.
Pur agendo come calmante in determinate circostanze, il metilfenidato è in effetti un potente stimolante, spacciato negli ambienti della droga con il nome di "kiddie coke" (o "kiddie cocaine", ossia "cocaina dei bambini").
All'assunzione di Ritalin e Concerta possono manifestarsi effetti collaterali anche gravi. C'è inoltre il rischio di sviluppare dipendenza, come ammesso dallo stesso produttore. Nel giugno 2005, l'agenzia americana per gli alimenti e i medicinali (Food and Drug Administration) ha emanato una serie di avvertenze secondo cui Ritalin e le sostanze affini potrebbero provocare allucinazioni, pensieri suicidi, comportamenti psicotici, nonché aggressività o violenza. Dal 2011, anche sul sito Internet di Swissmedic si può leggere che tali sostanze possono provocare disturbi psichiatrici, ansia e insonnia, pensieri negativi come stanchezza di vivere o desiderio di morire (pensieri suicidi), e che possono rafforzare o addirittura indurre comportamenti suicidi. I genitori devono essere informati della potenziale pericolosità di questi farmaci.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'aumento delle prescrizioni di medicamenti a base di metilfenidato, come il Ritalin, il Concerta o psicofarmaci simili, per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI), suscita controversie nella società e a livello politico. Al centro vi è la questione fondamentale dell'opportunità di prescrivere psicofarmaci a bambini e adolescenti affetti da DDAI. Per gli specialisti il problema non è tanto l'efficacia o l'appropriatezza del trattamento, quanto piuttosto quello di sapere come e in quali circostanze un medicamento a base di metilfenidato possa avere un'azione terapeutica efficace. Su un punto vi è unità di vedute, ossia sul fatto che la prescrizione di medicamenti a base di metilfenidato dovrebbe di norma essere integrata in una psicoterapia.
Il metilfenidato è la sostanza più utilizzata per il trattamento medicamentoso di DDAI. La sua efficacia è stata comprovata in numerosi studi clinici. Per verificare ciò che avviene nella prassi, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha incaricato la Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (Zürcher Hochschule für angewandte Wissenschaften, ZHAW) di analizzare la prescrizione sulla base dei dati della statistica costi-prestazione dell'assicurazione malattie sociale. A tal fine sono stati valutati i dati concernenti le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie erogate da tre casse malati svizzere nel periodo 2005-2008.
Dall'analisi della ZHAW effettuata nel 2012 emerge quanto segue: in Svizzera il numero di bambini e di adolescenti fino a 18 anni cui sono stati prescritti medicamenti a base di metilfenidato nel suddetto periodo è aumentato dallo 0,61 allo 0,85 per cento. La percentuale più elevata è riscontrata tra i dodicenni, mentre con l'aumento dell'età il numero di prescrizioni diminuisce. I ragazzi sono sottoposti molto più spesso delle ragazze alla terapia medicamentosa a base di metilfenidato. Secondo le stime, tre quarti dei giovani trattati con tali sostanze le assumono per un periodo inferiore a un anno. Non vi sono indicazioni concrete che provano che questi medicamenti a base di metilfenidato sono prescritti in modo non conforme alle informazioni specialistiche di Swissmedic.
Come affermato dallo stesso autore della mozione, generalmente è possibile assicurare la tracciabilità di questi medicamenti. Tuttavia, nella prassi, la richiesta di fornire dati "vincolanti" comporterebbe un'indagine dispendiosa sotto il profilo delle risorse umane e finanziarie, ma anche del tempo investito presso medici, assicuratori malattie e farmacisti in Svizzera. Proprio in considerazione di questo immenso onere, il Consiglio federale dubita dell'effettiva disponibilità di tutti gli attori coinvolti ad assicurare la necessaria cooperazione. Inoltre, le competenze e i processi di controllo nei diversi cantoni sono disciplinati in modo diverso. Per motivi di proporzionalità tra l'impiego di risorse e le conoscenze acquisite, il Consiglio federale ritiene che una tale indagine non permetta il raggiungimento dello scopo e pertanto propone di respingere la mozione.
Il Consiglio federale ricorda infine la sua disponibilità ad allestire un rapporto entro il 2014, in adempimento dei postulati Fehr Jacqueline 09.3665, "Studio sulla farmacodipendenza e sul fenomeno dei medicamenti assunti come 'smart drugs'", Ingold 13.3157, "Potenziamento umano. Doping della mente", e CSSS-N 13.3012, "Prescrizione e impiego di stimolanti". Il rapporto avrà anche per oggetto la prescrizione di medicamenti a base di metilfenidato. Saranno altresì esaminate le condizioni che dovrebbero essere create per poter garantire la tracciabilità della prassi di prescrizione in modo sistematico e a lungo termine, con un investimento proporzionato delle risorse.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.