13.3618 · Interpellanza · 2013-06-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Con la presente mi rivolgo al Consiglio federale per chiedergli se sia disposto a riunire gli operatori del settore della ristorazione per concretizzare con loro l'idea di una denominazione e un marchio di qualità di cui possano fregiarsi unicamente i veri ristoranti.
Begründung
La ristorazione fa parte della nostra vita quotidiana e il suo livello non soltanto è indicativo di una certa qualità di vita, ma costituisce anche, indiscutibilmente, un asso nella manica per il turismo. La stragrande maggioranza delle strutture aperte al pubblico serve pietanze di qualità che soddisfano elevati standard di freschezza e igiene. Un servizio accogliente fornito da personale qualificato garantisce al cliente, la maggior parte delle volte, una piacevole parentesi di svago.
Tuttavia negli ultimi mesi, in Francia come in Svizzera, diversi clienti hanno costatato - in strutture che si fregiano del titolo di "ristoranti" - un ricorso sempre più frequente a piatti precotti e prodotti surgelati non segnalati come tali sulla carta del menu. Pur isolate, queste pratiche arrecano pregiudizio all'idea che solitamente ci si fa di un ristorante degno di questo nome.
Occorrerebbe favorire le strutture che propongono piatti cucinati al momento, a base di prodotti freschi o fatti in casa, e che escludono l'impiego di pietanze precotte e vendute sotto vuoto o surgelate. Il ruolo principale della Confederazione dovrebbe essere quello di sensibilizzare il settore della ristorazione alla necessità di promuovere, sempre meglio, la qualità e l'informazione del cliente.
Un'iniziativa che va in questa direzione è stata presa da una deputata francese del dipartimento della Gironda: la signora Pascale Got ha rilevato come in Francia, ma non solo, sia sentito il bisogno di definire correttamente e difendere il settore della ristorazione.
Il turismo svizzero non avrebbe che da guadagnare da una proposta simile.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha già avuto occasione di studiare la questione dell'introduzione di un marchio per i ristoranti che offrono ai clienti piatti cucinati in casa e non pietanze precotte o surgelate (cfr. risposta all'interpellanza Thorens Goumaz 12.4083).
Finora il collegio governativo non è però mai entrato in materia sull'adozione di una normativa per un marchio federale, pur essendo consapevole che per i consumatori è importante essere informati sulle modalità di preparazione dei piatti. Ragion per cui ha sempre privilegiato, e lo farà anche in futuro, un approccio privato ed è disposto, in quest'ottica, a collaborare con il settore della ristorazione per trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa. Una soluzione in questo senso dovrebbe permettere agli operatori economici che lavorano privilegiando metodi tradizionali di profilarsi positivamente sul mercato e d'informare i consumatori in modo più trasparente.
Risposta del Consiglio federale.