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Costo annuo delle cure per malattia prestate a lavoratori in nero e in grigio che non beneficiano di una copertura sanitaria ai sensi della LAMal

13.3700 · Postulato · 2013-09-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sul costo annuo, a livello nazionale, delle cure mediche prestate segnatamente nel settore ospedaliero (sia in regime ambulatoriale che stazionario) a persone che risiedono e lavorano in Svizzera senza un permesso di soggiorno e senza una copertura sanitaria ai sensi della LAMal - a prescindere dal fatto che il datore di lavoro prelevi o meno i contributi sociali dal loro salario. Il rapporto dovrà inoltre proporre soluzioni per rimediare a questa situazione.

Begründung

Le persone che esercitano un'attività lucrativa dipendente in Svizzera senza un permesso di soggiorno sono una realtà che solleva il biasimo di tutte le parti sociali.

Oltre ai lavoratori "in nero", per i quali il datore di lavoro non versa contributi sociali, ci sono anche i lavoratori "in grigio", dal salario dei quali il datore di lavoro preleva i contributi che versa alle assicurazioni sociali insieme alla propria quota.

Nella situazione di lavoro grigio - meno grave rispetto al lavoro nero, ma comunque sempre contraria al nostro ordine giuridico - i lavoratori beneficiano di una copertura sanitaria per le cure mediche in caso di infortunio.

Tuttavia, in entrambe le situazioni (lavoro nero e lavoro grigio), la copertura contro il rischio di malattia compete esclusivamente al lavoratore, che deve annunciarsi a un assicuratore autorizzato a fornire prestazioni nel settore dell'assicurazione malattie sociale svizzera.

Nonostante non vi siano statistiche al riguardo, è altamente improbabile che questi lavoratori si annuncino a un assicuratore e, di conseguenza, dispongano di una copertura sanitaria in caso di malattia.

Se il rischio di malattia si verifica, questi lavoratori, domiciliati nel nostro Paese ai sensi dell'articolo 23 del Codice civile svizzero, beneficiano di fatto - a carico della collettività - della copertura offerta dalla LaMal.

È quindi utile rilevare il costo complessivo, a livello nazionale, di situazioni come queste e sondare le possibilità per porvi rimedio, rendendo per esempio i datori di lavoro che assumono lavoratori in nero o in grigio "codebitori solidali" per il pagamento dei premi della LAMal per tutta la durata del contratto di lavoro.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Come già precisato dal Consiglio federale nel parere del 14 settembre 2012 in risposta alla mozione Poggia 12.3461, "Lavoro in nero e copertura LAMal. Obbligare i datori di lavoro ad assumersi la responsabilità dell'affiliazione a una casa malati", respinta dal Consiglio nazionale, l'assoggettamento all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie dipende dal luogo di domicilio e non dal luogo di lavoro. La situazione occupazionale non è un dato preso in considerazione dall'assicurazione malattie sociale. Inoltre né i fornitori di prestazioni né gli assicuratori malattie hanno il diritto di esigere informazioni sulla situazione occupazionale di un paziente o di un assicurato. Va del resto sottolineato che un'assunzione illegale non significa necessariamente che la persona assunta non disponga di una copertura assicurativa in caso di malattia, come non si può necessariamente desumere che una persona senza copertura assicurativa sia assunta illegalmente.

In adempimento del postulato Heim 09.3484, "'Sans-papiers'. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria", il Consiglio federale ha elaborato un rapporto circostanziato (www.bag.admin.ch/Temi/Assicurazione malattie/Pubblicazioni/Rapporti) in cui si afferma che non sono disponibili informazioni, a livello nazionale, sul numero di "sans-papiers" senza copertura sanitaria o sui costi che queste persone hanno generato per cure mediche.

Inoltre, dato che non c'è alcun nesso tra l'affiliazione all'assicurazione malattie sociale e la situazione occupazionale, non è neppure possibile fornire cifre sui costi cagionati dall'assunzione delle cure prestate alle persone che risiedono e lavorano in Svizzera senza un permesso di soggiorno e senza una copertura assicurativa in caso di malattia. Non è quindi possibile elaborare un rapporto sui costi causati da queste persone.

Il Consiglio federale è pertanto del parere che un nuovo rapporto non apporterebbe nuovi elementi.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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