13.3830 · Interpellanza · 2013-09-26
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quale influenza diretta e indiretta possono avere gli ex quadri della banca Goldman Sachs (GS) sul mercato dell'euro, visto che il corso dell'euro ha conseguenze sulla politica della Banca nazionale?
2. In generale qual è l'influenza dei quadri della GS in seno agli istituti finanziari internazionali, quali la Banca mondiale e il FMI?
3. Ex quadri della GS ricoprono funzioni dirigenziali all'interno della Confederazione o d'autorità parastatali?
4. Esistono rischi di destabilizzazione di alcuni Paesi dovuti alla speculazione effettuata sul loro debito statale?
Begründung
Secondo "Le Monde", la banca GS, dalla sua entrata in borsa nel 1999, si è assunta rischi talvolta sconsiderati che fa sostenere agli Stati e altri organi istituzionali i quali sono per altro i suoi principali clienti.
Questa banca ha manipolato i conti della Grecia affinché questo Paese adempisse le condizioni per entrare nella zona euro e ha in seguito speculato sul debito greco. Un tale comportamento non è accettabile e comporta grandi rischi per le finanze internazionali e per la democrazia.
La banca ha sviluppato una cultura d'impresa estremamente forte e i suoi ex quadri le restano fedeli, qualunque sia la loro nuova funzione. Così alcuni ex quadri della Goldman Sachs hanno occupato od occupano ancora importanti funzioni presso la Banca centrale europea, il FMI e la Banca mondiale, in seno al governo greco e italiano, per non parlare di quello canadese e cinese.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'euro, seconda divisa al mondo per volume di transazioni, è una valuta liberamente negoziabile. Il suo corso è influenzato da numerosi fattori. È dunque impossibile valutare l'importanza di un eventuale influsso diretto o indiretto degli ex dirigenti di una banca come Goldman Sachs (GS), istituto con sede negli Stati Uniti e operante sul piano internazionale. Il Consiglio federale si tiene in disparte dalle speculazioni circa un possibile influsso in tal senso.
2. Jin-Yong Cai, vicepresidente della direzione generale del gruppo della Banca mondiale, ha vissuto un periodo importante della sua carriera presso la GS. Gli altri membri provengono dal settore della sanità e dell'istruzione (il presidente Jim Yong Kim), dal governo indonesiano (la signora Sri Mulyani Indrawati) e dal settore finanziario europeo (il signor Bertrand Badre). Con il suo impegno a favore della riduzione dell'estrema povertà nel mondo intero, la Banca mondiale rispetta i più rigorosi standard di qualità, anche per quanto concerne la selezione del personale, le acquisizioni e la gestione dei propri averi. La Svizzera, attraverso i propri rappresentanti in seno al consiglio d'amministrazione della Banca mondiale, contribuisce ad assicurare il severo rispetto di questi standard di qualità. In tale contesto il Consiglio federale non è a conoscenza di casi di ingerenze della GS nelle operazioni della Banca mondiale o di favoritismi a suo vantaggio.
Tra i membri del management del FMI, l'unico che abbia vissuto una parte della carriera presso una grande banca internazionale (Citibank) è il primo direttore aggiunto David Lipton. Per quanto concerne gli altri membri, la direttrice Christine Lagarde lavorava presso uno studio legale internazionale e in seguito ha fatto parte del governo francese. Il signor Naoyuki Shinohara proviene dal Ministero delle finanze del Giappone. La signora Nemat Shafik ha lavorato per lungo tempo, nell'arco della sua carriera, presso la Banca mondiale e presso il Ministero dello sviluppo internazionale del Regno Unito. Il signor Min Zhu ha lavorato, prima di entrare a far parte del FMI, per la Banca centrale cinese e presso la Bank of China. Il personale del FMI è formato per la maggior parte da persone provenienti dagli ambienti accademici. Al momento dell'assunzione, i membri del personale devono sottoscrivere una dichiarazione di fedeltà esclusiva al fondo, il quale possiede anche un codice di condotta che impone regole molto severe per quanto riguarda i conflitti d'interesse.
3. L'Ufficio federale del personale non dispone di informazioni in tal senso sugli impiegati della Confederazione. Da parte sua, la Banca nazionale svizzera ha dichiarato di non avere in organico nessun ex collaboratore della GS. Secondo informazioni della FINMA, nessun membro della sua direzione ha mai lavorato presso la GS.
4. Di principio, un debito pubblico troppo elevato potrebbe far nascere rischi che possono mettere in pericolo lo sviluppo economico di un Paese. In genere, un indebitamento eccessivo non è il risultato di eventi a corto termine, ma è piuttosto la conseguenza di vulnerabilità strutturali presenti nel Paese, e in particolare di una politica finanziaria e fiscale insostenibile, della mancanza di dinamismo economico e di oneri finanziari dovuti a impegni limitanti costrittivi (generati ad esempio da un settore finanziario instabile).
Una simile situazione rende il debito del Paese in questione scarsamente attrattivo per gli investitori e questo fattore provoca un calo, talvolta esagerato, del "prezzo del debito". Anzitutto, le rettifiche di prezzo indotte da questo tipo di contesto provocano un aumento del costo di finanziamento, il quale può a sua volta compromettere le opportunità di rifinanziamento a un tasso d'interesse sostenibile, deteriorando ulteriormente la capacità di rimborso del Paese e aggravando l'instabilità della sua situazione. Sull'altro versante, queste rettifiche di prezzo celano però anche delle opportunità, poiché costringono il Paese in questione a imporsi una disciplina nel gestire la propria situazione budgetaria e debitoria.
Una gestione sostenibile del debito pubblico implica la ricerca di un complesso equilibrio tra politica monetaria, budgetaria e finanziaria. La Svizzera si impegna dunque in seno ai pertinenti consessi internazionali affinché si seguano politiche monetarie, fiscali e finanziarie sostenibili. Il nostro Paese aderisce anche a iniziative e progetti internazionali intesi ad aiutare i Paesi emergenti e in sviluppo a instaurare una situazione budgetaria sostenibile e a sviluppare, in particolare con misure quali la mobilitazione di introiti fiscali e la promozione di un settore finanziario stabile e adeguatamente sviluppato, la competitività di questi Paesi e la loro integrazione nell'economia mondiale.
Risposta del Consiglio federale.