13.3842 · Mozione · 2013-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di revisione del Codice civile (CC) che permetta alle coppie in concubinato con figli in comune di assumere un cognome comune.
Begründung
I coniugi possono continuare a portare un cognome coniugale anche con il nuovo diritto dei cognomi (art. 160 cpv. 2 CC). Anche i partner registrati possono portare un cognome comune (art. 12a LUD). Entrambi i tipi di coppia beneficiano di tale possibilità anche se non hanno figli.
Soltanto le coppie in concubinato non hanno la possibilità di portare un cognome comune, che abbiano figli o no. L'esigenza di un cognome comune, che può costituire un collante all'interno della coppia e permetterle di presentarsi più facilmente in quanto tale dinanzi a terzi, che siano privati o autorità, può tuttavia essere forte anche nel loro caso.
Un cognome comune può essere particolarmente importante per coppie di concubini con figli in comune, soprattutto in presenza di autorità parentale congiunta, come sarà la norma a partire dal 1° gennaio 2014. Attualmente, le coppie di concubini non possono tuttavia determinare un cognome di famiglia comune per entrambi i genitori, che per il resto beneficiano di pari diritti, e il figlio. I due genitori dello stesso figlio avranno sempre cognomi diversi.
Il matrimonio non costituisce un'alternativa valida per tutte le coppie di concubini, che sia per motivi religiosi, giuridici, personali o familiari.
È vero che le aspettative sociali che figli e genitori portino lo stesso cognome sono diminuite. Molte coppie di concubini nutrono tuttavia ancora il desiderio di esprimere l'unità della loro famiglia anche in un cognome comune, che crei un'identità all'interno e all'esterno, soprattutto anche per i figli.
Non è necessario, ma opportuno esaminare l'eventualità di concedere questo diritto anche alle coppie di concubini senza figli in comune. A differenza dei coniugi e dei partner registrati, le autorità incontrano maggiori difficoltà a identificarle. D'altro canto, il nostro ordinamento giuridico prevede già molti riferimenti al concubinato, per esempio nella LPP. Il criterio più chiaro sarebbe un'economia domestica comune per un periodo, ad esempio, di cinque anni.
Conclusione: dal momento che si tratterebbe comunque soltanto di un'opzione supplementare per queste coppie, non vi sarebbero che vantaggi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il matrimonio o l'unione domestica registrata permette agli interessati di contrarre un'unione disciplinata giuridicamente, che comporta diritti e doveri in vari ambiti. La conclusione e lo scioglimento di un concubinato non sottostà invece ad alcuna regola giuridica esplicita. Il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di una disposizione che disciplini il cognome delle coppie non sposate non sia appropriata fintantoché questa forma di vita non è sottoposta ad alcuna altra regola giuridica specifica.
Il nuovo diritto del cognome è entrato in vigore il 1° gennaio di quest'anno. In virtù delle nuove disposizioni, la tendenza va nella direzione di un uso individuale del cognome e si distanzia dunque da un cognome comune di famiglia. L'esigenza di definire l'unità familiare tramite un cognome comune non è più così importante. Questa nuova e moderna soluzione, consapevolmente voluta dal legislatore, sembra essere efficace, per quanto sia possibile giudicare dopo nemmeno un anno dalla sua adozione.
La nuova disposizione del Codice civile sul cognome del figlio di genitori non coniugati (art. 270a nCC), appena adottata il 21 giugno 2013 nell'ambito della revisione dell'autorità parentale, va nella stessa direzione in quanto non permette al concubino di assumere il cognome che l'altro partner ha trasmesso al figlio.
Considerato quanto precede, il Consiglio federale non ritiene attualmente opportuno l'adeguamento legale chiesto dalla mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.