13.3878 · Interpellanza · 2013-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui la Confederazione e le sue imprese debbano assumere una funzione esemplare nell'impiego di legno di faggio svizzero?
2. La Confederazione è disposta a impedire acquisti a prezzi stracciati, che infrangono i contratti vigenti, nell'interesse degli acquisti ecologici, dell'economia verde, ecc.?
3. La Confederazione stessa quando e come intende iniziare a impiegare visibilmente più faggio svizzero nella sua funzione di committente, nell'allestimento degli uffici e come impresa ferroviaria?
4. Cercherà di convincere i cantoni a impiegare legno di faggio anche per il mobilio scolastico?
5. Il Consiglio federale è disposto a sconsigliare questa specie arborea alla luce dei problemi di valorizzazione cui si trovano confrontati ai proprietari dei boschi?
6. Quanto è stato speso dall'UFAM per la promozione, la pubblicità del faggio, ecc.? Sono stati creati appositamente nuovi posti di lavoro?
7. Se il Consiglio federale intende tagliare questi posti e i mezzi finanziari, in futuro il legno verrà acquistato all'estero?
8. Per il legno importato è stata esaminata la gestione forestale nel Paese di provenienza o è stata confrontata con i requisiti della legge forestale svizzera in materia di certificazione FSC e PEFC?
Begründung
L'acquisto di traversine ferroviarie di faggio in Polonia, a dispetto dei proprietari di bosco svizzeri, del settore indigeno della lavorazione del legno e dei contratti vigenti, suscita molta incomprensione: dal punto di vista etico e sociale si tratta di una scelta assai discutibile e da quello della politica forestale e ambientale è un segnale sbagliato.
Gli argomenti delle FFS non sono convincenti: i responsabili dell'acquisto sembrano inventare scuse ("difficoltà legate alla fornitura") per giustificare il mancato rispetto dei contratti vigenti. Le FFS esigono una garanzia di buona esecuzione dai loro fornitori, quando loro stesse si prendono spudoratamente tutte le libertà del caso, andando a caccia di occasioni ghiotte.
Abbiamo il faggio proprio davanti a casa, mentre la merce dalla Polonia viene probabilmente trasportata con autocarri. Come spiegare una cosa del genere ai proprietari di bosco? Con la sua politica forestale la Confederazione ha contribuito in modo determinante al fatto che il faggio è diventato il secondo tipo di legno più diffuso nel bosco svizzero. Ci si aspetta quindi che la Confederazione si comporti da consumatore responsabile. Ha riconosciuto che in tutta Europa il faggio deve far fronte a problemi nella vendita e investe perciò ingenti somme nella ricerca di nuovi prodotti di legno di faggio. Di conseguenza, per coerenza, la Confederazione deve anche impegnarsi a utilizzare il legno di faggio per il mobilio, il parquet, gli arredamenti interni, il legno compensato e le traversine ferroviarie.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nella misura del possibile, la Confederazione e le sue imprese impiegano legno svizzero (faggio compreso). Si vuole così assumere una funzione esemplare. Tuttavia, la Confederazione dispone di un margine di manovra limitato, poiché è sottoposta alla legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub, RS 172.056.1) e agli impegni internazionali nell'ambito degli acquisti pubblici, assunti dalla Svizzera con l'OMC, l'UE e con Paesi terzi. Per questo motivo, un trattamento di favore del legno svizzero nelle procedure di acquisto realizzate nell'ambito di applicazione dei trattati internazionali infrange il principio della non discriminazione.
2. Nell'ambito degli acquisti, la legge sancisce come principio fondamentale il pari trattamento di tutti gli offerenti. La Confederazione è tenuta a investire i fondi pubblici in modo proficuo ed efficiente. Nei suoi acquisti la Confederazione conferisce anche particolare importanza alla questione dello sviluppo sostenibile (criteri di sostenibilità ad es. relativi all'energia grigia e alle emissioni di gas serra). I lavori relativi agli acquisti pubblici sostenibili sono stati avviati dopo l'ampia revisione dell'accordo dell'OMC sugli appalti pubblici, approvata dalla conferenza dei ministri nel dicembre 2011.
3. Un obiettivo centrale delle misure del piano d'azione Legno della Confederazione, in attuazione dal 2009, è di persuadere i consumatori finali istituzionali e i committenti pubblici, dei quali fa parte anche la Confederazione, del potenziale e dei vantaggi che presentano le costruzioni in legno. In questo contesto si pone l'accento sull'impiego del legno di latifoglie, in particolare del faggio.
4. A parte alcune eccezioni, la scuola rientra nell'ambito di competenza dei cantoni e dei comuni, i quali effettuano gli acquisti del mobilio scolastico autonomamente anche se rimangono pur sempre vincolati agli impegni internazionali della Svizzera nell'ambito degli acquisti pubblici (cfr. punto 1). Attraverso campagne su larga scala e materiale informativo, il piano d'azione Legno della Confederazione persegue lo scopo di incoraggiare i decisori, tra cui anche i cantoni, a utilizzare legno svizzero e, in particolare, quello di latifoglie.
5. Secondo la legge forestale, i cantoni emanano prescrizioni cantonali di pianificazione e gestione (art. 20 della legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste, RS 921.0). La scelta delle essenze arboree coltivate spetta invece ai proprietari dei boschi. Il Consiglio federale non formula raccomandazioni al riguardo. In molti luoghi, il faggio fa parte delle specie arboree presenti naturalmente ed è di particolare importanza per varie funzioni del bosco.
6. Dal 2009 al 2012, nell'ambito del piano d'azione Legno della Confederazione, sono stati stanziati 1,2 milioni di franchi per il punto chiave "Valorizzare il legno di latifoglie", al fine di sostenere progetti innovativi nell'ambito dell'economia e della ricerca volti ad accrescere la valorizzazione del legno di latifoglie. Per la creazione di valore aggiunto nel settore della lavorazione del legno di latifoglie non sono stati creati nuovi posti di lavoro.
7. Il piano d'azione Legno, che ha lo scopo di pervenire a un'offerta sostenibile e a un uso efficiente delle risorse forestali svizzere, viene attuato indipendentemente dal tasso di importazione. In uno scenario caratterizzato da un aumento dell'importazione del legno, per mantenere intatte le funzioni del bosco sul lungo termine, gli sforzi della Confederazione e dei cantoni per la promozione del legno svizzero dovrebbero semmai aumentare e non diminuire; ad ogni modo, in una situazione simile, gli strumenti disponibili andrebbero riconsiderati.
8. Nel caso in questione, ossia l'acquisto da parte delle FFS di 5000 traversine ferroviarie di legno di faggio importate dalla Polonia, il fornitore ha dovuto dimostrare di praticare una gestione forestale sostenibile. Per principio la Confederazione e le imprese parastatali acquistano legno proveniente esclusivamente da boschi conformi alla legge e gestiti in modo sostenibile. Il grado di sostenibilità degli offerenti stranieri può essere appurato attraverso le certificazioni FSC o PEFC, mentre per i fornitori svizzeri si presta anche il marchio d'origine "Legno svizzero".
Risposta del Consiglio federale.