13.4001 · Mozione · 2013-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le condizioni quadro legali affinché gli impianti che producono energia elettrica in maniera costante e non regolabile contribuiscano alla sicurezza di approvvigionamento ed evitino di intasare le linee elettriche mettendo a disposizione o partecipando a sistemi di stoccaggio, per assumere così caratteristiche di regolabilità e garantire una produzione adeguata al fabbisogno e alle esigenze del mercato.
Begründung
In particolare le centrali nucleari forniscono energia elettrica di banda, che intasa regolarmente le linee elettriche, sebbene l'immissione in rete di energie rinnovabili abbia la precedenza (p. es. durante le giornate estive e in presenza di vento). Il sistema, finora utilizzato, di "bruciare" l'energia elettrica negli impianti di riscaldamento a resistenza è ormai superato, perché non può essere utilizzato in estate, mentre d'inverno comporta carichi costantemente elevati. Queste centrali, spesso già ammortizzate, spingono al ribasso i prezzi sul mercato dell'energia elettrica (effetto "merit order") e compromettono quindi la redditività degli impianti di produzione regolabili e capaci di supportare il sistema, in particolare delle centrali idroelettriche ad accumulazione esistenti. L'attuale sistema di promozione rischia inoltre, in caso di potenziamento del parco di centrali ad acqua fluente, di mettere in pericolo il sistema complessivo di approvvigionamento elettrico, perché scomparirebbero gli incentivi ad investire in impianti di produzione regolabili. Per ovviare a questa situazione occorre adottare adeguate contromisure.
Fino a quando non saranno trovate, per queste sfide, soluzioni soddisfacenti, ampiamente condivise e armonizzate con l'UE si chiede, quale soluzione transitoria, che siano create basi legali che consentano di vincolare l'esercizio delle centrali che producono energia di banda allo stoccaggio centralizzato o decentrato di energia elettrica (p. es. centrali di pompaggio-turbinaggio, certificati di stoccaggio, ecc.). La fissazione di questo vincolo dovrebbe favorire i produttori di energia di banda, in quanto essi aspirano a una produzione di energia elettrica orientata alla domanda e, nel contempo, possono fornire il loro contributo alla sicurezza di approvvigionamento con prodotti innovativi. In tal modo sarebbe possibile compiere i primi passi verso una futura flessibilizzazione del mercato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le centrali che producono energia di banda hanno una notevole importanza per la sicurezza di approvvigionamento; le centrali ad acqua fluente e le centrali nucleari, infatti, producono oltre il 60 per cento dell'energia elettrica di origine nazionale. La produzione di queste centrali è ben pianificabile, diversamente da quanto avviene per la maggior parte delle nuove energie rinnovabili. Queste centrali sono inoltre importanti anche per la stabilità della rete, poiché forniscono servizi tecnici a sostegno del sistema complessivo, come per esempio inerzia e mantenimento della tensione.
Il futuro sistema di approvvigionamento energetico al quale punta il Consiglio federale con la strategia energetica 2050, a causa della maggiore immissione in rete di energia di origine eolica e solare, richiede una flessibilità più elevata, per permettere una migliore integrazione di queste fonti di energia caratterizzate da una produzione imprevedibile. Questa flessibilità dovrà essere ottenuta attraverso una migliore regolabilità degli impianti di produzione (in particolare quelli ad energie rinnovabili, con il passaggio da un sistema di promozione basato sulla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica a un modello di commercializzazione diretta dell'energia prodotta), attraverso una flessibilizzazione della domanda ("Demand side management"), attraverso il potenziamento e la ristrutturazione della rete nell'ottica delle smart grid e attraverso tecnologie di stoccaggio (centralizzato e decentrato).
Il Consiglio federale non ritiene opportuno, in una fase transitoria, agganciare direttamente la produzione di energia elettrica di impianti con produzione costante ma fondamentalmente regolabile alla predisposizione di capacità di stoccaggio e introdurre un obbligo in questo senso. Si deve piuttosto mirare a un'imputazione dei costi più aderente al principio di causalità, in particolare per quanto riguarda i costi dell'energia di compensazione. Inoltre, le altre possibili misure che consentono di ottenere una maggiore flessibilità nel mercato dell'energia elettrica (potenziamento e ristrutturazione della rete, flessibilizzazione dei carichi, produzione regolabile) devono essere messe in concorrenza con le tecnologie di stoccaggio, e poter essere valutate dagli operatori del mercato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.