13.4078 · Interpellanza · 2013-12-05
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
La cura di relazioni internazionali da parte dell'Assemblea federale e di singoli parlamentari sembra costituire una voce di spesa in rapida crescita. A tal proposito pongo le seguenti domande:1. Qual è stata l'evoluzione dei viaggi ufficiali dei parlamentari a carico dell'Assemblea federale negli ultimi dieci anni?2. Qual è la ripartizione per anno e per finalità (viaggio presidenziale, di delegazione, di commissione, per visitare organizzazioni internazionali, per partecipare a conferenze ecc.)?3. Qual è stata l'evoluzione dei costi totali per questi viaggi?4. Qual è la ripartizione dei costi per anno, per finalità, per grandezza della delegazione e per parlamentare, nonché per tipologia di costo (volo, hotel, spese, gettoni di presenza, salari ecc.)?5. Vi sono costi relativi ai viaggi dei parlamentari che sono finanziati dal DFAE o altre istituzioni federali?6. Qual è stata l'evoluzione negli ultimi dieci anni a livello di risorse umane e finanziarie nel Servizio Relazioni internazionali dell'Assemblea federale?7. Su quali basi giuridiche poggiano questi viaggi?8. Qual è l'utilità concreta di questi viaggi per l'Assemblea federale e la Svizzera?9. Quali misure possono essere adottate per porre un freno all'aumento di questi viaggi che gravano sulle finanze federali?10. Come si spiega lo smisurato numero di viaggi intrapresi nel 2013 dal presidente del Consiglio degli Stati a carico dei contribuenti?
Antrag des Bundesrates
Risposta dell'Ufficio.
Stellungnahme des Bundesrates
Per ragioni di ordine tecnico, riguardo alle indicazioni richieste in merito ai viaggi si può risalire fino al 2006. Nelle nostre risposte si trovano perciò le indicazioni a partire da quell'anno.1. Dal 2006, il numero di attività internazionali dell'Assemblea federale in Svizzera e all'estero è rimasto sostanzialmente stabile, mentre sono aumentate negli ultimi anni le visite in Svizzera dall'estero. Il numero di viaggi può variare da un anno all'altro e secondo l'organo. Quello delle delegazioni permanenti presso organizzazioni parlamentari internazionali dipende dall'agenda della rispettiva organizzazione. Tali viaggi e attività internazionali vengono finanziati per il tramite di un credito specifico di ogni delegazione. La somma delle spese dei membri delle delegazioni per viaggi nell'esercizio del loro mandato ufficiale viene pubblicata annualmente nel rapporto delle delegazioni all'attenzione delle camere federali.I viaggi presidenziali o i viaggi presidenziali con delegazioni possono variare da un anno all'altro secondo il numero e la destinazione. I costi vengono finanziati per il tramite di un credito specifico. Dal 2004 al 2010 il budget è stato di 295 000 franchi l'anno. Dal 2011 è stato portato a 350 000 franchi. Con questo credito vengono parimenti coperti i costi per accogliere delegazioni in Svizzera (in linea di principio, per alloggio, vitto e trasporto sul territorio svizzero di un numero prestabilito di persone). Nel 2013 questo credito è stato superato di 127 000 franchi, così che si è dovuto chiedere un credito aggiuntivo.I viaggi all'estero di delegazioni non permanenti di commissioni vengono finanziati per il tramite di un credito separato specifico delle Commissioni e delle Camere federali. Come evidenziato nelle tabelle qui di seguito, anche il numero di questi viaggi varia da un anno all'altro.2. Il numero di viaggi delle delegazioni non permanenti (somma dei giorni di viaggio di tutti i membri) negli anni 2006 - 2013 si presenta così:Genere di viaggio / Anno200620072008200920102011(*)20122013Valore medio2006-2013 Viaggi presidenziali (incl. org. int. e conferenze) e viaggi di singoli parlamentari (approvati dalle presidenze delle camere)495849564429429252,4Viaggi presidenziali con delegazione7185793366287611268,8Commissioni (CPE, con monitoraggi delle elezioni, e altre commissioni) 21311417019219488184262177,1Totale333257298268304145302466298,3(*) Nell'ottobre del 2011 si è svolta a Berna la 125a Assemblea dell'Unione interparlamentare (UIP) che ha riunito 1400 delegati da 135 Paesi. Ciò spiega, tra l'altro, il basso numero di viaggi all'estero dei presidenti delle camere.I dati disponibili attualmente non consentono una presentazione dettagliata conforme alla ragione del viaggio, come chiede l'interpellanza. 3./4. La prima tabella mostra una panoramica dei costi totali dei viaggi delle delegazioni non permanenti per gli anni 2006 - 2013. Nelle tabelle successive sono indicati i costi dettagliati. Tutte le indicazioni, arrotondate, sono in franchi.Costi totali per anno :Anno 20062007200820092010201120122013Costi in franchi343 100279 000343 900379 800328 300175 600328 900520 200Il valore medio 2006-2013 ammonta a 338 600 franchi.Costi dettagliati per anno :2006Genere di viaggio / CostiSpese giornaliere, diarie e rapporti (A)Costi dei viaggi in aereo e in treno (B)Altri costi (C)Viaggi presidenziali (incl. org. int. e conferenze) e viaggi di singoli parlamentari (1)35 000.--15 000.--300.--Viaggi presidenziali, con delegazione (2)36 000.--24 000.---Commissioni (CPE [con monitoraggi delle elezioni] e altre commissioni) (3)147 000.--85 000.--800.--Totale 2006218 000.-- 124 000.-- 1 100.-2007(A)(B)(C)(1)32 000.--26 700.--800.--(2)43 500.--68 200.---(3) 68 800.--38 000.--1 000.--Totale 2007144 300.--132 900.--1 800.-2008(A)(B)(C)(1)27 200.--26 200.--200.--(2)41 900.--63 300.--200.--(3)122 300.--60 000.--2 600.--Totale 2008191 400.--149 500.--3000.-2009(A)(B)(C)(1)40 000.--36 000.--400.--(2)40 000.--36 200.---(3) 133 000.--91 800.--2 400.--Totale 2009213 000.--164 000.--2 800.--2010(A)(B)(C)(1)33 500.--28 300.--300.--(2)26 900.--25 300.---(3) 150 000.--61 600.--2 400.--Totale 2010210 400.--115 200.--2 700.--2011(A)(B)(C)(1)18 000.--25 200.--200.--(2)16 200.--7 600.--600.--(3) 65 900.--41 200.--700.--Totale 2011100 100.--74 000.--1500.--2012(A)(B)(C)(1)25 500.--37 300.--300.--(2)35 900.--22 900.--100.--(3) 145 200.--60 500.--1200.--Totale 2012206 600.--120 700.--1600.--2013(A)(B)(C)(1)58 500.--73 400.---(2)63 600.--32 600.---(3)196 700.--93 200.--2200.--Totale 2013318 800.--199 200.--2200.--I dati disponibili attualmente non consentono una presentazione più dettagliata dei costi, come chiede l'interpellanza. 5. Sì. Nell'ordinanza dell'Assemblea federale del 28 settembre 2012 (stato al 1° gennaio 2013) sulle relazioni internazionali del Parlamento (ORInt; RS 171.117) è stabilito quanto segue:Articolo 12 Partecipazione a delegazioni del Consiglio federaleI parlamentari possono essere invitati da un consigliere federale a partecipare in Svizzera o all'estero a una visita bilaterale o a una conferenza. A tal fine ricevono una diaria. Le altre spese sono a carico del Consiglio federale.6. Dal 2007 al 2013, l'evoluzione dei posti e i costi del personale si presentano nel seguente modo:Servizio relazioni internazionali:Anno2007200820092010201120122013Posti8,48,79,29,29,49,959,8Costi di personale (in migliaia di franchi), incl. i contributi del datore di lavoro e le rimanenti spese per il personale13681325143915751562151616307. Sono rilevanti le seguenti basi giuridiche:Con la Costituzione federale (Cost.) del 1999, all'Assemblea federale sono stati attribuiti diritti di partecipazione ampliati in politica estera (art. 166 Cost.). Conformemente all'articolo 24 capoversi 1 e 4 della legge sul Parlamento (LParl; RS 171.10), l'Assemblea federale coopera alla formazione della volontà in merito alle questioni fondamentali e alle decisioni importanti di politica estera, collabora nelle associazioni parlamentari internazionali e cura le relazioni con i Parlamenti esteri.L'articolo 60 LParl ha il seguente tenore:L'organizzazione, i compiti e la procedura di delegazioni che rappresentano l'Assemblea federale in assemblee parlamentari internazionali o nelle relazioni bilaterali con parlamenti di Stati terzi sono disciplinati in un'ordinanza dell'Assemblea federale.Si tratta dell'ordinanza dell'Assemblea federale del 28 settembre 2012 sulle relazioni internazionali del Parlamento (ORInt; RS 171.117). Essa è stata ancora precisata dalla direttiva della Delegazione amministrativa concernente le attività internazionali delle delegazioni parlamentari permanenti e delle delegazioni parlamentari non permanenti (stato al 15 febbraio 2013). L'ordinanza definisce i compiti e le attività delle delegazioni di politica estera e delle delegazioni permanenti. L'articolo 5 disciplina le delegazioni non permanenti e ha il seguente tenore:Articolo 5 Delegazioni non permanenti1 L'Assemblea federale può inviare delegazioni non permanenti:a. presso altre istituzioni e conferenze parlamentari internazionali;b. per la cura dei contatti bilaterali con parlamenti di Stati terzi.2 Le delegazioni non permanenti vengono istituite:a. dal presidente della camera interessata se la delegazione si compone di uno o due membri della stessa camera;b. dall'Ufficio della camera interessata se la delegazione si compone di più di due membri della stessa camera;c. dai presidenti delle due camere se la delegazione si compone di al massimo due membri del Consiglio nazionale e due membri del Consiglio degli Stati;d. dalla Conferenza di coordinamento, se la delegazione si compone di più di due membri del Consiglio nazionale e di più di due membri del Consiglio degli Stati.8. La diplomazia parlamentare è un elemento importante del dialogo politico tra gli Stati. Nella maggior parte dei Paesi, i parlamenti intrattengono intensi contatti con altri parlamenti. Le visite reciproche servono al perseguimento di un interesse diretto (per es. per sbloccare un accordo, con il proprio Paese, pendente nel parlamento di un altro Paese), ma anche allo scambio di opinioni in merito a questioni di politica estera e allo scambio di esperienze su argomenti di politica istituzionale e democratica. Grazie alla grande esperienza nelle questioni inerenti alla democrazia e al federalismo, la Svizzera è un modello assai interessante per parlamentari di numerosi Paesi. Contrariamente ad altre forme di diplomazia, quella parlamentare offre maggiore flessibilità e apertura in occasione di questi scambi, essendo meno vincolante dell'attività diplomatica del governo. Si può imparare gli uni dagli altri e affrontare questioni importanti.I viaggi all'estero delle delegazioni parlamentari permettono anche di intrattenere contatti con la cosiddetta "Quinta Svizzera". Le visite presso le comunità svizzere e gli incontri con rappresentanti svizzeri dell'economia all'estero sono molto apprezzati dagli interessati. Eventuali problemi di aziende svizzere o di loro filiali possono essere affrontati con le autorità al fine di trovare soluzioni che siano nell'interesse di tutte le parti.I viaggi all'estero consentono inoltre alle delegazioni parlamentari di visitare progetti della cooperazione allo sviluppo o dell'aiuto umanitario. I parlamentari possono così verificare come vengono concretamente utilizzati i fondi della Confederazione.In generale, i viaggi all'estero servono a rafforzare la posizione della Svizzera all'estero e consentono ai parlamentari di approfondire questioni di politica estera.9. Fatta eccezione per gli anni 2011 e 2013, il numero di viaggi (somma dei giorni di viaggio di tutti i membri e costi) delle delegazioni non permanenti è rimasto stabile fra il 2006 e il 2013.In linea di principio, i presidenti delle Camere effettuano annualmente un viaggio accompagnati da una delegazione e un viaggio presidenziale (senza delegazione). Il numero di Paesi che è possibile visitare durante questi viaggi non è definito. I presidenti delle Camere sono autorizzati a effettuare altri viaggi. Per esperienza, questi viaggi supplementari hanno luogo a breve termine, su invito di presidenti parlamentari di altri Paesi (in linea di massima, ne risultano soltanto spese di viaggio), o su richiesta di un consigliere federale (per rappresentarlo). Tutti i viaggi hanno luogo in stretto coordinamento con il Consiglio federale o il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Le delegazioni non permanenti delle CPE del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati possono effettuare un viaggio d'informazione l'anno. Qualora sembri necessario per giudicare un progetto concreto, tutelare gli interessi della Svizzera o partecipare a conferenze internazionali, ogni commissione può proporre di inviare una delegazione non permanente in missione all'estero. Le CPE e le altre commissioni sottopongono per tempo all'Ufficio della loro Camera una domanda e un preventivo di viaggio indicando i costi di trasporto e di alloggio, nonché il numero delle diarie e i costi accessori. L'Ufficio decide in via definitiva.In febbraio la Conferenza di coordinamento (CoCo) viene informata sui viaggi all'estero, pianificati per l'anno in corso e già noti, di delegazioni non permanenti e sulle visite di delegazioni estere in Svizzera. La competenza della CoCo in materia di politica estera è disciplinata nell'articolo 37 capoverso 5 LParl:La Conferenza di coordinamento, con la partecipazione dei presidenti delle commissioni delle due camere competenti in materia di politica estera, pianifica e coordina le relazioni parlamentari internazionali. I presidenti di altri organi interessati dell'Assemblea federale partecipano ai lavori con voto consultivo.Nel 2013, i viaggi di delegazioni non permanenti a carico del consuntivo globale (Parlamento e Servizi del Parlamento) hanno rappresentato lo 0,49 per cento circa.10. Dalle risposte alle domande precedenti si evincono l'utilità delle attività internazionali del Parlamento e i costi che esse generano. Poiché non compete all'Ufficio del Consiglio nazionale approvare i viaggi all'estero del presidente del Consiglio degli Stati, non gli spetta neppure commentare tali viaggi. I presidenti delle camere sono autorizzati a decidere direttamente se accogliere delegazioni estere e se accettare inviti dall'estero.