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13.4082 · Interpellanza · 2013-12-05

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Da molti mesi le regioni di confine sono teatro di problemi di sicurezza e i numerosi furti, a volte spettacolari, preoccupano la popolazione. Senza rimettere in causa il principio della libera circolazione delle persone e ben sapendo che le questioni di sicurezza competono soprattutto ai cantoni, chiedo al Consiglio federale come vede tale problematica. Quali misure intende adottare? Potrebbe entrare in considerazione un aumento dell'effettivo delle guardie di confine? E una maggiore collaborazione tra il corpo delle guardie di confine (Cgcf) e i corpi di polizia cantonali?

Stellungnahme des Bundesrates

È impressionante constatare che ogni anno nel semestre invernale aumentano i furti e i furti con scasso messi a segno nelle prime ore serali. Per tale motivo, nel periodo in questione molti corpi di polizia lanciano campagne di informazione che mostrano ai cittadini come proteggersi meglio e quali misure adottare.

Negli scorsi anni la cooperazione transfrontaliera di polizia della Svizzera è stata continuamente ampliata. Il sistema d'informazione Schengen (SIS) contribuisce in modo sostanziale alla lotta contro la criminalità e gli accordi di polizia con gli Stati limitrofi completano la cooperazione. Tali accordi hanno dato buoni risultati e la loro efficacia è regolarmente verificata. Infine, anche i centri comuni di cooperazione di polizia e doganale con Francia e Italia svolgono un'importante funzione nella lotta alla criminalità nelle regioni di confine.

Per contrastare il turismo del crimine, il Cgcf si concentra su impieghi mirati e orientati ai rischi, in particolare controlli mobili nell'area di confine, operazioni congiunte con le polizie cantonali e cooperazione con le autorità di polizia degli Stati limitrofi. Esso gestisce un centro di situazione e informazione al fine di impiegare le sue risorse nel modo più adeguato alla situazione e garantire così la riuscita di controlli mirati.

Nel quadro dell'adempimento dei suoi compiti il Cgcf collabora da decenni in modo stretto e duraturo con i corpi di polizia di tutti i cantoni di confine. Tale collaborazione, che comprende interfacce chiaramente definite e si basa su accordi amministrativi comuni, dovrebbe rafforzarsi ulteriormente anche grazie alla futura realizzazione della gestione integrata delle frontiere (IBM) della Svizzera.

Il Consiglio federale ha preso atto della trasmissione da parte del Parlamento della mozione Romano 12.3071, "Aumentare l'effettivo del corpo delle guardie di confine". Esso adeguerà la situazione in materia di personale del Cgcf alle nuove esigenze, tenendo conto delle priorità fissate e dei mezzi disponibili.

Risposta del Consiglio federale.

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