Lexipedia

13.4124 · Interpellanza · 2013-12-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Tra i requisiti di un bando di concorso del DFI per il posto "Assistente amministrativo/a" (16672) figura: ottime capacità redazionali in tedesco e francese. Dimestichezza nella redazione di verbali complessi e impegnativi nelle due lingue nazionali".

1. Quali sono le mansioni di questa figura che richiedono l'ottima capacità redazionale di queste due lingue ufficiali - ma non della terza?

2. È richiesta "dimestichezza nella redazioni di verbali complessi e impegnativi nelle due lingue nazionali". Sono considerate lingue nazionali solo il tedesco e il francese?

3. Non è forse più corretto l'uso dell'espressione "lingua ufficiale" nel caso specifico?

4. La comunità linguistica italofona è sottorappresentata nel DFI (5,2 per cento nel 2012). Perché nel bando di concorso non è stato indicato che le candidature di questa comunità sono particolarmente gradite, come prescritto al n. 813 delle istruzioni concernenti il plurilinguismo (FF 2003 1312)?

5. Per quale motivo questo bando di concorso non è conforme alla LLing e alle sue norme di attuazione?

6. Nella direzione responsabile dell'unità amministrativa che ha pubblicato questo bando di concorso, esiste una persona delegata al plurilinguismo e consultata su aspetti inerenti al plurilinguismo nella formulazione dei bandi di concorso?

Begründung

Accogliendo la mozione Simoneschi-Cortesi 05.3186, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale ad "eliminare ogni e qualsiasi discriminazione nei confronti della lingua italiana nei bandi di concorso dei posti federali". Risultano essere discriminatori o comunque non conformi ai principi del plurilinguismo in particolare dei bandi di concorso il cui profilo linguistico include requisiti specifici che non trovano una giustificazione nelle mansioni legate alla funzione in questione o che si basa su criteri biografici e non funzionali (è p. es. da considerarsi discriminatorio in quasi tutti i casi la richiesta di competenze a livello di "madrelingua").

Sono pure contrari ai principi del plurilinguismo bandi di concorso che non danno titolo preferenziale a candidati e candidate che padroneggiano il maggior numero possibile di lingue ufficiali.

È ora che le istruzioni del Consiglio federale concernenti la promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale (FF 2003 1312) e le "Linee guida per questioni in materia di personale - Plurilinguismo" dell'UFPER vengano pienamente rispettate!

Stellungnahme des Bundesrates

Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) prende molto sul serio la questione del plurilinguismo e si adopera per adempiere i requisiti in materia di diversità. L'importanza del rispetto delle disposizioni vigenti è stata nuovamente portata all'attenzione sia delle persone responsabili delle risorse umane sia dei direttori dei singoli uffici del DFI mediante una comunicazione scritta.

Per quanto concerne il posto in questione - un/a assistente amministrativo/a che deve, tra l'altro, offrire supporto a un caposezione ticinese - al/alla candidato/a si chiedono ottime capacità redazionali in tedesco e francese come pure dimestichezza nella redazione di verbali nelle tre lingue ufficiali. Tuttavia, proprio nella versione italiana è stato commesso un inspiegabile errore, dato che si fa riferimento soltanto a due lingue ufficiali. Il bando di concorso è stato corretto e la durata della sua validità prolungata.

1. Se il posto, e quindi le attività a esso inerenti, richiede quale competenza tecnica specifica la padronanza di una lingua in particolare, il requisito può e deve essere menzionato nel bando di concorso (cfr. in proposito il cap. 3.2.2, esempi concreti della "Guida per la promozione del plurilinguismo" del maggio 2009). Nel bando si fa esplicito riferimento a capacità redazionali in tedesco e francese tenuto conto dei destinatari esterni cui questo posto specifico è rivolto.

2. Nelle versioni in tedesco e francese dell'annuncio, oltre a ottime capacità redazionali in tedesco e francese si richiedeva anche dimestichezza nel redigere verbali nelle tre lingue ufficiali. Tuttavia, nella traduzione italiana del bando questa capacità è stata ristretta a due sole lingue ufficiali. Si tratta di un errore.

3. Entrambe le espressioni "lingua nazionale" e "lingua ufficiale" sono attualmente utilizzate nell'amministrazione federale.

4. Secondo il numero 813 delle istruzioni concernenti il plurilinguismo (FF 2003 1312), nei bandi di concorso occorre indicare che le candidature di una comunità linguistica sottorappresentata sono particolarmente gradite, cosa che sarebbe pertanto dovuta avvenire anche nel bando citato.

5. Come menzionato sopra, si tratta di un errore di traduzione. La promozione della rappresentanza linguistica latina e della competenza linguistica dei collaboratori è uno degli obiettivi formulati nella strategia dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in materia di personale e nella convenzione stipulata tra la direzione dell'Ufficio e il DFI. Corrispondenti misure sono già state adottate (p. es. corsi di lingua interni, valutazione delle competenze linguistiche durante il processo di reclutamento, ecc.).

6. L'UFSP dispone di una delegata al plurilinguismo che presta sostegno ai quadri e può essere consultata per la formulazione delle offerte di lavoro. I responsabili gerarchici sono tenuti a sottoporre al servizio del personale dell'ufficio i bandi di concorso per una verifica, segnatamente, della conformità ai principi delle pari opportunità. Il responsabile del personale e la delegata al plurilinguismo, unitamente ai superiori gerarchici, si impegnano a soddisfare i criteri di selezione del personale definiti nelle istruzioni del Consiglio federale e nella guida dell'UFPER. Per evitare errori ed equivoci in futuro, i delegati al plurilinguismo del DFI elaboreranno entro la fine di marzo un catalogo di formulazioni standard applicabili ai requisiti linguistici nei bandi di concorso.

Risposta del Consiglio federale.