13.4133 · Postulato · 2013-12-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare, in un rapporto, quali sono le condizioni quadro per introdurre i "conti correnti di formazione", sia in generale sia nella sua funzione di datore di lavoro.
Begründung
Senza un approvvigionamento sufficiente di personale qualificato l'economia svizzera rischia di dover subire perdite sui fronti della creazione di valore e della produttività. L'obiettivo dell'iniziativa sul personale qualificato, lanciata dalla Confederazione nel 2013, è quello di coprire il fabbisogno di personale qualificato sempre più con persone già residenti in Svizzera, tra l'altro attraverso la continua riqualificazione e il perfezionamento delle persone interessate.
Secondo uno studio di ecoconcept (2011), in cui sono stati intervistati i candidati agli esami federali nell'ambito della formazione professionale superiore, la formazione continua finalizzata al conseguimento di qualifiche superiori presenta una serie di problemi, tra cui in primo luogo il grande dispendio di tempo e le conseguenti difficoltà nel conciliare studio, lavoro e famiglia. È questo il principale deterrente per coloro che prendono in considerazione l'ipotesi di puntare a una qualificazione di livello superiore.
Sarebbe importante, pertanto, elaborare le condizioni quadro per un modello che preveda l'introduzione di "conti correnti di formazione". Si tratta di conti su cui i dipendenti possono accumulare le ore di formazione cui hanno diritto per poi utilizzarle, in un momento futuro, a scopi formativi durante l'orario di lavoro. Questi conti, che possono variare fortemente sotto il profilo della loro impostazione, hanno in particolare tre caratteristiche distintive: la fonte delle ore da dedicare alla formazione, i diritti a disporre di queste ore e la loro spendibilità per frequentare determinati cicli di formazione.
Conclusione: lo sfruttamento ottimale delle risorse umane disponibili è un fattore essenziale per la competitività dell'economia svizzera. In tal senso, il maggior potenziale consiste nel permettere alla popolazione attiva di conseguire qualifiche di livello superiore. L'efficacia di questi "conti correnti di formazione" e la disponibilità ad accettarli dipenderanno notevolmente dall'elaborazione dei dettagli. Tali conti devono essere impostati in maniera sufficientemente flessibile da poter essere combinati con soluzioni settoriali o modelli che coinvolgono i partner sociali. Vanno anche considerati, infine, gli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla possibilità per l'economia svizzera di reclutare personale qualificato. Nel contesto dell'iniziativa sul personale qualificato, Confederazione, cantoni e parti sociali hanno concordato quattro settori d'intervento: specializzazione, conciliabilità tra lavoro e famiglia, occupazione dei lavoratori anziani e promozione delle innovazioni. Durante una tavola rotonda svoltasi nel maggio del 2013, le parti interessate hanno deciso di adottare, ognuna nel suo ambito di competenza, le misure ritenute necessarie. Il 6 novembre 2013 il Consiglio federale ha approvato il programma per il piano di misure 2015-2018 della Confederazione.
Il Consiglio federale è d'accordo con l'autore del postulato che per la riqualificazione e il perfezionamento dei lavoratori vanno considerati diversi fattori. Come dimostrano lo studio citato nel postulato, svolto nell'ambito della formazione professionale superiore, e altri studi sul perfezionamento dei lavoratori dipendenti, la mancanza di tempo è un problema almeno altrettanto importante quanto l'aspetto finanziario.
Nel messaggio del 15 maggio 2013 concernente la nuova legge sulla formazione continua, il Consiglio federale ribadisce la sua intenzione di voler rafforzare, possibilmente senza nuovi interventi statali, quel genere di formazione continua organizzata principalmente dal settore privato e rientrante nella sfera di responsabilità di ogni singolo individuo. Il Codice delle obbligazioni (RS 220) non contempla il diritto a un congedo di formazione continua, pagato o meno, né ad altre forme affini come quella dei "conti correnti di formazione" citati nel postulato. Il Consiglio federale ha già avuto modo più volte di esprimersi al riguardo. Il 9 aprile 2003, ad esempio, il Consiglio federale aveva approvato un rapporto esaustivo sulla formazione continua nel diritto del lavoro, in adempimento del postulato Rechsteiner Paul 96.3094, che illustra la situazione giuridica, le normative prevista dai contratti collettivi di lavoro (CCL) e le disposizioni vigenti in altri Paesi. Diversi CCL contengono disposizioni riguardanti il diritto a determinati periodi di formazione continua e al finanziamento della stessa. Per i collaboratori dell'amministrazione federale, le disposizioni pertinenti sono contemplate dalla legge sul personale federale (art. 4 cpv. 2; RS 172.220.1) e dalla relativa ordinanza (art. 4; RS 172.220.111.3).
Il Consiglio federale rimane convinto che le soluzioni negoziali tra le parti sociali vanno preferite a un disciplinamento giuridico. Il Consiglio nazionale ha recentemente confermato questa posizione, quando, l'11 dicembre 2013 scorso, in occasione delle consultazioni concernenti la legge sulla formazione continua, ha rifiutato con 123 voti contro 60 una richiesta per un congedo di formazione pagato, che comprendeva la possibilità di trasferire eventuali ore non ancora prese su un conto personale di formazione. Infine, il Consiglio federale è dell'avviso che l'elaborazione di modelli come quello dei "conti correnti di formazione" non spetti allo Stato, ma rientri nei compiti dell'iniziativa privata.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.