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13.4161 · Interpellanza · 2013-12-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Nel quadro dell'introduzione di nuovi sportelli per gli utenti nei suoi uffici, cosa impedisce alla Posta di rispettare la legge sui disabili (LDis), in vigore dal 2004, e la relativa disposizione esecutiva concernente la norma SIA 500 e di realizzare quindi sportelli conformi alle esigenze dei disabili?

2. Per quanto concerne gli sportelli per gli utenti, la Posta intende modificare il suo programma di arredamento standardizzato in modo da renderlo compatibile con i requisiti della LDis e della norma SIA 500?

3. Nel 2014 e nel 2015, in quali uffici postali sono previste ristrutturazioni e l'introduzione di nuovi sportelli? Si prega di elencare gli uffici interessati.

4. Nel suo ambito di competenza, la Posta ritiene che vi siano altre aree di attività o altri servizi in cui non è in grado di rispettare le prescrizioni della legge sui disabili?

Begründung

Nei prossimi anni la Posta intende ristrutturare circa 200-300 uffici postali, dotandoli di nuovi sportelli per il pubblico secondo una concezione di arredamento standardizzato e uniforme. Sono già stati installati i primi prototipi, come ad esempio a Othmarsingen (AG).

Le organizzazioni di aiuto ai disabili hanno però constatato che questo nuovo sportello modello della Posta non è conforme alle esigenze dei disabili, non rispetta cioè la LDis e la norma SIA 500 "Costruire senza barriere".

La LDis è in vigore dal 2004 e si applica nell'ambito della costruzione o dei lavori di rinnovo delle parti accessibili al pubblico di strutture pubbliche (art. 3 lett. a LDis). Inoltre in virtù all'articolo 15 capoverso 2 LDis come pure dell'articolo 8 ODis, le imprese cofinanziate dalla Confederazione come la Posta devono assumersi una particolare responsabilità a questo riguardo.

Il 1° giugno 2010 il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sui disabili (ODis), definendo quale direttiva determinante in materia la nuova norma SIA 500 "Costruire senza barriere" (art. 8 ODis).

I nuovi tipi di mobili standard della Posta non rispettano i requisiti minimi di tale norma. Gli sportelli sono posizionati troppo in alto; per persone in sedia a rotelle il piano per firmare i documenti non è utilizzabile e non vi sono condizioni adeguate per scrivere.

Stellungnahme des Bundesrates

1.-4. La Posta svizzera rientra nel campo di applicazione della legge sui disabili (LDis, RS 151.3) ed è pertanto tenuta a rispettare la norma SIA 500 "Costruire senza barriere". Anche la legge sulle poste (LPO; RS 783.0), nel suo articolo 14 capoverso 7 prevede che i servizi postali debbano essere offerti in modo da consentire alle persone disabili di usufruirne a condizioni qualitativamente, quantitativamente ed economicamente paragonabili a quelle offerte alle persone non disabili. In particolare, i punti di accesso devono rispondere alle esigenze dei clienti con disabilità sensoriali o motorie.

Dall'inizio del 2013, la Posta sta testando una nuova generazione di sportelli postali. Come lamentano le organizzazioni di aiuto ai disabili, in un primo tempo questi nuovi sportelli non erano totalmente conformi alle esigenze dei portatori di handicap. Nella primavera 2013, la Posta ha avviato colloqui con tali organizzazioni allo scopo di trovare una soluzione che rispondesse sia alle esigenze ergonomiche dei collaboratori della Posta sia alle necessità dei disabili, che fosse conforme alla norma SIA 500 ed economicamente sostenibile. Nel corso di una riunione tra la Posta e il Centro svizzero per la costruzione adatta agli andicappati, tenutasi il 20 dicembre 2013, la Posta ha presentato una variante rielaborata di sportelli postali conforme alla norma SIA 500. Nel frattempo, l'azienda e il suddetto centro hanno anche firmato una convenzione secondo la quale, entro il luglio 2014, i nuovi sportelli dovranno essere installati sull'intero territorio nazionale in tutti gli uffici postali che vengano sottoposti a lavori di ristrutturazione o di nuova costruzione che interessino anche gli sportelli.

Risposta del Consiglio federale.